First and last date: 1446 - 1976
Consistence: Number of items 1756: 177 regg., 978 voll., 273 bb., 328 pergg.
Archival history: L’archivio storico dell’Arciconfraternita e dell’Ospedale dei Pellegrini è conservato a Napoli, nei locali di proprietà dell’Arciconfraternita, in via Portamedina, dal 1971, anno in cui l’Ospedale è passato all’Amministrazione della Regione Campania. In quell'occasione si è provveduto a separare gli archivi dei due Enti, ma lo spostamento fisico delle carte comportò non solo la perdita di parte del materiale documentario, ma ebbe come conseguenza l’aggravarsi del suo stato di conservazione e lo sconvolgimento del suo ordinamento. L’archivio, composto da volumi, registri e pergamene, venne organizzato sistemando alla rinfusa i volumi in due grossi armadi, posti in un corridoio di passaggio, mentre le pergamene furono lasciate in uno stato ancora più precario, che ne rendeva impossibile la fruizione. Le continue richieste, da parte degli studiosi di consultare il materiale documentario, tra l’altro dichiarato di notevole interesse storico spinse, nel 1976, ad effettuare una prima schedatura di consistenza dei volumi. In seguito gli Amministratori dell’Ente, grazie anche all’intervento della Soprintendenza Archivistica della Campania, decisero di fare effettuare una definitiva sistemazione dei volumi e delle pergamene al fine di agevolare la loro consultazione.
Description: Il complesso archivistico si compone di buste, registri e volumi e di un cospicuo fondo pergamenaceo, che abbracciano l’arco di circa cinque secoli: documentazione sui pellegrini accolti nella “casa ospitale”, atti regi ed ecclesiastici, bolle e brevi papali, scritture private, patenti ed istrumenti notarili, incartamenti riguardanti i lasciti ereditari.
Tra i quattordici volumi risalenti al XVI secolo, il più antico è datato 15 agosto 1579 e contiene l’elenco delle consorelle iscritte all’Arciconfraternita. Nella corrispondenza lettere autografe del re di Spagna, con i relativi sigilli, datate fra il 1592 e il 1601. La registrazione delle elemosine raccolte dai procuratori della “compagnia” in occasione degli anni santi 1600 e 1625.
La documentazione relativa all’ospedale sanitario è contenuta nei 37 volumi della serie registri “riguardanti gli individui entranti, guariti, e morti nell’ospedale”; “Relazioni Chirurgiche”.
Organization: L'inventario, suddiviso in due volumi (parte I e parte II), è stato elaborato in due momenti diversi; la parte I nel 1988, mentre la parte II, Testamenti, fu inventariata nell'anno 1993. e si compone della serie "Testamenti" appartenente al fondo "Arciconfraternita", articolata in cinque sottoserie e centoventinove sottosottoserie.
Il riordinamento dei documenti è stato effettuato attuando il cosiddetto “metodo storico”. Dopo aver eseguito la schedatura dei volumi e delle pergamene, si rilevò la presenza di più fondi all’interno dello stesso archivio: quello relativo all’Arciconfraternita, quello dell’ Ospedale e quello del Convalescenziario.
Per il riordinamento del “fondo Arciconfraternita” si è provveduto, in seguito al ritrovamento di un “Repertorio generale dell’archivio” (formato nel 1791 e rivisto nel 1879), a ricostruire le serie in esso indicate, utilizzando a tale scopo le segnature archivistiche ritrovate e mantenendo così l’ordine originario, cui si aggiunse tutta la documentazione successivamente prodotta. Sono state, poi, create delle nuove serie per classificare i documenti che non si potevano inserire in quelle già esistenti.
I fondi “Ospedale” e “Convalescenziario” non avevano un precedente ordinamento archivistico per cui sono stati divisi in serie di nuova formazione. Alcune carte sciolte, risalenti per lo più al XX secolo, sono state classificate come “carte sciolte di vari argomenti” e ordinate cronologicamente, al fine di evitare la dispersione e permetterne la consultazione. Nei mesi di marzo-settembre 2022si è provveduto a numerare gli scaffali con dei codici numerici, in tale modo si è semplificata di parecchio la ricerca e il reperimento delle unità. Tale codice è stato riportato in ciascuna scheda di descrizione e concorre alla individuazione dell’unità, riportando la collocazione fisica della stessa all’interno del complesso documentario. Per la sua duttilità e potenzialità (ricerche SQL, indicizzazioni, costruzioni di tabelle) si è scelto concordemente, tra operatore e istituto, di utilizzare il software Excel, che consente l’esportazione della scheda- tura in formato XML.A seconda della serie considerata (archivio cartaceo, diplomatico), ogni pezzo archivistico è stato identificato dalla seguente serie di elementi:
Scheda-tipo materiale cartaceo fascicolato o sciolto dell’Archivio Storico
• Numero della serie di riferimento desunto dal Titolario allegato alla presente relazione;
• Collocazione: indicazione della sottoserie di riferimento;
• Numero progressivo;
• Segnatura già in uso precedentemente, mantenuta per facilitare gli studiosi nel riscontro di volumi già utilizzati e citati in pubblicazioni precedenti questa fase di inventariazione;
• Titolo dell’unità o suo contenuto (ad es. Libro contabile; Giornale delle entrate; Ruolo matricolare); se presente un titolo proprio apposto dal compilatore si è riportato tra virgolette a caporale («»);
• Estremi cronologici;
• Foliazione o dimensione;
• Descrizione;
• Note eventuali;
• Stato di conservazione;
• Altre vecchie segnature riscontrate.
Scheda-tipo materiale pergamenaceo dell’Archivio Storico
• Complesso di conservazione;
• Istituto di riferimento;
• Fondo di riferimento;
• Numero identificativo della sottoserie;
a. Segnatura;
b. Data cronologica;
c. Data topica;
d. Oggetto/natura del documento;
e. Regesto;
f. Notaio rogante;
g. Giudice ai contratti;
h. Testimoni;
i. Note.
Information on numbering items: Dei volumi e dei raccoglitori sono indicati: la collocazione, la serie, il numero progressivo, note e data.
Delle pergamene sono indicate: la serie, il numero progressivo, la data, il luogo, il regesto, la tipologia documentaria, lo stato di conservazione, le dimensioni, il tipo di scrittura adoperata, l'eventuale presenza di sigilli.
La numerazione è stata effettuata utilizzando lettere alfabetiche indicanti gli armadi siti nei locali dell'archivio (le singole lettere A, B, C,...), mentre le doppie lettere (Aa, Bb,...) indicano gli scaffali posti negli stessi armadi.
La segantura indica, quindi, l'armadio (contrassegnato da una lettera alfabetica seguita da una barra e da un numero arabo ad es: A/1) cui segue il numero della serie e il numero di corda (ad es: s1/1) per cui la segnatura completa segue il seguente criterio: A/1 s1/1.
Bibliography:
A. Lazzarini, Confraternite napoletane. Storie, cronache, profili, Napoli, Laurenziana, 1995, voll. 2, 665-673
Editing and review:
Buono - direzione dei lavori d'Aquino di Caramanico Assunta, 2008/05/03, revisione
Coletta Maria, 2024/06/27, revisione
d'Aquino di Caramanico Stefania, 2008/07/25, supervisione della scheda
de Pascale Giovanna - direzione lavori d'Aquino di Caramanico, 2011/10/01, integrazione successiva

