Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Soggetti produttori

Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Persone » Soggetto produttore - Persona

Muggia Attilio

Venezia 1861 apr. 2 - Bologna 1936 feb. 18

Ingegnere, architetto, 1885 - 1936

Intestazioni:
Muggia, Attilio, ingegnere, architetto, (Venezia 1861 - Bologna 1936), SIUSA

Attilio Muggia nacque a Venezia il 2 aprile 1861; nel 1872 si trasferì con la famiglia a Bologna, dove nel 1885 si laureò in ingegneria civile alla Scuola d'Applicazione. Dopo la laurea fu assistente alle cattedre di Statistica grafica, Stili architettonici, Meccanica applicata alle costruzioni stradali, Ponti e costruzioni idrauliche; nel 1891 ottenne la libera docenza in Architettura tecnica e dal 1897 anche quella di Costruzioni civili.
All'attività accademica Attilio Muggia affiancò un'intensa attività professionale: in un primo periodo realizzò opere di tipo architettonico, idraulico, strutturale e industriale, quali la scalea della Montagnola, i palazzi Maccaferri e Bacigalupo in via Indipendenza a Bologna, la Biblioteca nazionale e le gradinate del Teatro della Pergola a Firenze, le Officine Galileo a Rifredi, la sede del Banco di Napoli a Bologna, quella della Cassa di Risparmio a Pesaro e il Tempio israelitico di Bologna. In questo periodo Muggia rivestì anche prestigiose cariche: presidente della Commissione per la riforma del regolamento delle costruzioni in cemento armato, membro della Commissione nazionale per le invenzioni di guerra durante il primo conflitto mondiale, membro del Comitato per l'ingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche, vice presidente della Commissione per la facciata di S. Petronio di Bologna, unico membro per l'Italia della Commissione internazionale per il concorso per il palazzo della Società delle Nazioni a Ginevra, presidente dell'Associazione Ingegneri di Bologna e membro effettivo di Bologna storico artistica.
A partire dagli anni Venti del Novecento, iniziò, invece, un periodo in cui Attilio Muggia si dedicò prevalentemente all'affermazione in Italia del cemento armato come tecnica costruttiva, applicando il metodo Hennebique nelle costruzioni marittime, nei ponti ferroviari e stradali, nelle fondazioni e nei consolidamenti per dighe subalvee e introducendolo ufficialmente nell'insegnamento universitario delle costruzioni civili.
Attilio Muggia morì a Bologna il 18 febbraio 1936.

Complessi archivistici prodotti:
Muggia Attilio (Ordine degli architetti di Bologna) (fondo)
Muggia Attilio (Università di Bologna) (fondo)


Bibliografia:
M. B. BETTAZZI, P. LIPPARINI, Attilio Muggia. Una storia per gli ingegneri, Editrice Compositori, 2010
G. GRESLERI - P. G. MASSARETTI (a cura di), Norma e arbitrio. Architetti e ingegneri a Bologna 1850-1950, Bologna, Marsilio, 2001, 163-173; 399
M. G. MUROLO, Architettura eclettica a Bologna tra Ottocento e Novecento. L'opera di Attilio Muggia, in «Strenna Storica Bolognese», LI, 2001, pp. 259-276
P. LIPPARINI, Attilio Muggia: tecnica e didattica nell'architettura, in «Strenna Storica Bolognese», XLVIII, 1998, pp. 259-279
P. LIPPARINI, Attilio Muggia tra tecnicità, tradizione e architettura, in «Architetti Emilia Romagna. Giornale della Federazione degli Ordini degli Architetti dell'Emilia Romagna», VII, 1996, pp. 7-8
N. MELE, L'archivio Muggia un nuovo importante recupero, IN «Architetti Emilia Romagna. Giornale della Federazione degli Ordini degli Architetti dell'Emilia Romagna», VII, 1996, pp. 6-7
G. MUGGIA, Attilio Muggia, in «Notiziario Associazione Laureati della Facoltà di Ingegneria di Bologna», 6, 1960, pp. 8-12
G. MUGGIA, Prof. Ing. Attilio Muggia dell'Università di Bologna. Note biografiche, Bologna, 1951

Redazione e revisione:
Caniatti Giovanna, 2020/06/11, supervisione della scheda
Pagani Jessica, 2019/10/17, prima redazione


icona top