ingegnere
Intestazioni:
Bianchi, Alessandro, ingegnere, (Cogoleto 1847 – Cogoleto 1909), SIUSA
Alessandro Bianchi nacque a Cogoleto nel 1847 da Gerolamo Bianchi e Maria Pestalardo. Dopo gli studi classici frequentò la Scuola d'Applicazione per gli ingegneri in Torino, dove conseguì la laurea in Ingegneria Civile nel 1872, con una tesi dal titolo "Macchina perfezionata per la compressione dell'aria dell'ing. Burleigh". Da subito iniziò una proficua attività professionale che lo vide impegnato sia in perizie e progetti per l’edilizia privata, sia in progetti di edilizia pubblica in vari comuni del Ponente ligure: cimitero e acquedotto di Cogoleto; strada lungo mare di Cogoleto; ampliamento della stazione ferroviaria di Cogoleto e di Arenzano; scavo e costruzione delle gallerie ferroviarie della tratta Voltri-Savona; costruzione delle scuole nelle frazioni di Lerca e Sciarborasca; costruzione dell’Ospedale Marina Rati di Cogoleto, per citare solo alcuni dei progetti di sua paternità. A questi si affiancarono le collaborazioni per ampi lavori fuori regione, quali la costruzione del tunnel del Gottardo e della diga del Piaggione (Lucca).
Alessandro Bianchi fu anche figura di imprenditore: oltre ad essere produttore e venditore di calce, grazie alle fornaci da calcina possedute dalla famiglia e all’attività iniziata dal padre Gerolamo Bianchi (1821–1881) ed esercitata anche insieme al fratello Ernesto (1859–1932), fu tra i fondatori del maglificio “Biamonti e C.” di Cogoleto e della succursale del “Calzificio Italiano”, società milanese nel cui consiglio di amministrazione Alessandro Bianchi operava. Fu inoltre per anni (tra il 1878 e il 1890 circa) agente dell'Agenzia mandamentale di Cogoleto della Riunione Adriatica di Sicurtà.
Oltre alla vasta attività lavorativa e imprenditoriale ricoprì anche diversi ruoli come amministratore: consigliere comunale tra il 1875 e il 1900, fu sindaco del Comune di Cogoleto tra gli anni ’80 e ’90 del XIX sec. e ricoprì le cariche di Presidente dell’opera pia Ospedale Marina Rati e Presidente dell’Asilo Cristoforo Colombo, ricoprendo anche ruoli nella gestione della Fabbriceria della chiesa parrocchiale di Cogoleto. Fu inoltre Presidente della Commissione del Mandamento di Varazze per l'accertamento dei redditi (1886-1891), Consigliere provinciale, Presidente della Filarmonica Cristoforo Colombo, Presidente della Commissione edilizia del comune (1905-1907). Nel suo ruolo di amministratore comunale fu anche tra i più fervidi sostenitori e promotori della costruzione della succursale dell’ospedale psichiatrico di Genova in località Pratozanino.
Sposò Ermenegilda Pagano, dalla quale ebbe: Matilde, Gerolamo, Clementina, Maddalena, Bernardo, Maria, Giovanni.
Oltre alla vasta attività lavorativa e imprenditoriale ricoprì anche diversi ruoli come amministratore: consigliere comunale tra il 1875 e il 1900, fu sindaco del Comune di Cogoleto tra gli anni ’80 e ’90 del XIX sec. e ricoprì le cariche di Presidente dell’opera pia Ospedale Marina Rati e Presidente dell’Asilo Cristoforo Colombo, ricoprendo anche ruoli nella gestione della Fabbriceria della chiesa parrocchiale di Cogoleto. Fu inoltre Presidente della Commissione del Mandamento di Varazze per l'accertamento dei redditi (1886-1891), Consigliere provinciale, Presidente della Filarmonica Cristoforo Colombo, Presidente della Commissione edilizia del comune (1905-1907). Nel suo ruolo di amministratore comunale fu anche tra i più fervidi sostenitori e promotori della costruzione della succursale dell’ospedale psichiatrico di Genova in località Pratozanino.
Sposò Ermenegilda Pagano, dalla quale ebbe: Matilde, Gerolamo, Clementina, Maddalena, Bernardo, Maria, Giovanni.
Soggetti produttori:
Bianchi, collegato
Complessi archivistici prodotti:
Bianchi Alessandro e suoi famigliari (fondo)
Redazione e revisione:
Baddour Eleonora, 2024/04/26, supervisione della scheda
Ferrari Francesco, 2023/10/18, prima redazione

