Date di esistenza: sec. IV - , L'estremo remoto si riferisce alla diocesi, non essendo conosciuta la data precisa di costituzione del Tribunale ecclesiastico.
Intestazioni:
Diocesi di Novara. Tribunale ecclesiastico, Novara
Altre denominazioni:
Diocesi di Novara. Foro ecclesiastico
La diocesi fu eretta nel 398, come sede suffraganea dell'arcidiocesi di Milano. Il primo vescovo fu san Gaudenzio, patrono della diocesi, consacrato da san Simpliciano, successore di sant'Ambrogio; la sua vita fu scritta nell'VIII secolo per ordine del vescovo Leone. Nel V secolo in questo territorio, con l'espandersi dell'evangelizzazione, sorsero le prime basiliche battesimali volute dal vescovo (chiese vescovili) in quanto il battesimo era di pertinenza del vescovo o dei presbieri da lui delegati. In età carolingia nascerà la diocesi con un territorio preciso e le chiese battesimali saranno trasformate in pievi, con un proprio distretto territoriale.
Risale all'inizio dell'XI secolo la prima menzione del capitolo della cattedrale, che risultava composto di un arcidiacono, un arciprete, un primicerio, un cantore, un grammatico, un preposto, quattro diaconi, dieci suddiaconi e undici preti.
Sfumato agli inizi del XVII secolo il tentativo di creare una diocesi tra Valsesia e Biellese con centro Varallo, e intorno al 1843 tramontata la proposta della diocesi di Domodossola, il tessuto della diocesi rimarrà intatto.
Il 17 luglio 1817 la sede di Vercelli divenne arcidiocesi metropolitana e Novara il 26 settembre dello stesso anno ne divenne suffraganea. Nello stesso anno la diocesi incorporò il territorio dell'alto Verbano, che era appartenuto all'arcidiocesi di Milano.
Nel 1822 furono cedute le parrocchie di Zwischbergen e Simplon alla diocesi di Sion.
Il rito romano è quello proprio della diocesi ma, per ragioni storiche esite tuttora il rito ambrosiano nelle parrocchie dell'Unità pastorale di Cannobio.
A partire probabilmente dal 1580 Novara fu sede principale e stabile dell'Inquisizione romana nello Stato di Milano. Nel 1553, al tempo in cui era vescovo Giovanni Morone, nella diocesi di Novara, il prete eretico Lorenzo Davidico, invitato da Morone, ricoprì importanti incarichi ecclesiastici nella Val d'Ossola ma fu processato dal vescovo tra luglio e agosto per malversazioni, prepotenza e abusi e venne allontanato dopo una sentenza di condanna. All'inizio del Settecento il Tribunale risulta qualificato come sede domenicana di seconda classe. Non si hanno notizie dell'archivio proprio del Sant'Uffizio ma si conoscono documenti inquisitoriali conservati nell'Archivio storico diocesano. Infatti a Novara era presente anche l'inquisizione vescovile: il vescovo Carlo Bascapè (1550-1615) si riservò di decidere personalmente sui casi di stregoneria, che precedentemente erano di competenza dell'Inquisizione romana, rivendicando così l'autonomia della chiesa novarese da quella romana.
Nel 1822 furono cedute le parrocchie di Zwischbergen e Simplon alla diocesi di Sion.
Il rito romano è quello proprio della diocesi ma, per ragioni storiche esite tuttora il rito ambrosiano nelle parrocchie dell'Unità pastorale di Cannobio.
A partire probabilmente dal 1580 Novara fu sede principale e stabile dell'Inquisizione romana nello Stato di Milano. Nel 1553, al tempo in cui era vescovo Giovanni Morone, nella diocesi di Novara, il prete eretico Lorenzo Davidico, invitato da Morone, ricoprì importanti incarichi ecclesiastici nella Val d'Ossola ma fu processato dal vescovo tra luglio e agosto per malversazioni, prepotenza e abusi e venne allontanato dopo una sentenza di condanna. All'inizio del Settecento il Tribunale risulta qualificato come sede domenicana di seconda classe. Non si hanno notizie dell'archivio proprio del Sant'Uffizio ma si conoscono documenti inquisitoriali conservati nell'Archivio storico diocesano. Infatti a Novara era presente anche l'inquisizione vescovile: il vescovo Carlo Bascapè (1550-1615) si riservò di decidere personalmente sui casi di stregoneria, che precedentemente erano di competenza dell'Inquisizione romana, rivendicando così l'autonomia della chiesa novarese da quella romana.
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Complessi archivistici prodotti:
Curia vescovile di Novara (fondo)
Redazione e revisione:
Caffaratto Daniela, 2013/08/19, prima redazione

