Date di esistenza: 1817 - 1987
Intestazioni:
Confraternita di beneficenza israelitica di Casale Monferrato, Casale Monferrato (Alessandria), 1817 - 1987, SIUSA
Altre denominazioni:
Compagnia di beneficenza israelitica di Casale Monferrato
Ghemilud Hassadim di Casale Monferrato
Opera Pia di beneficenza israelitica di Casale Monferrato, al 1987
Anche "Opera" o "Compagnia di beneficenza" e, nell''ebraico casalese, "Gemilud (o Gemmilud) Hassadim". La confraternita fu stabilita, come da documento datato 21 settembre 1817 conservato nel fascicolo n. 768, "in surrogazione" dell'antica "Compagnia di misericordia israelitica". Il primo regolamento, illustrato di seguito al menzionato decreto di stabilimento, prevedeva 36 articoli e venne approvato dall'Intendenza nel 1823 (si veda verbale del 25 dicembre 1823, conservato nella pratica n. 769, con il quale la Commissione dell'università israelitica di Casale delibera l'affissione di detto regolamento). Per ovviare alla scarsità dei fondi versati in beneficenza, della quale evidentemente aveva patito la Compagnia di misericordia, la Commissione della comunità stabilì (art. 2) che tutti i cittadini ebrei di Casale divenissero automaticamente membri della nuova opera pia.
Nel fascicolo n. 802 si legge una relazione all'intendente di Casale del 1852, nella quale il Comitato dell'opera pia dà conto sia della nascita della Confraternita, sia della sua organizzazione descrivendone l'amministrazione, l'indole e i redditi. Scopo dichiarato dell'ente, alla cui direzione stava un Comitato eletto, era "l'esercizio di ogni atto caritatevole e religioso, a prò [sic] specialmente degli indigenti Israeliti infermi, provvedendoli di medico, chirurgo e medicinali, non che dell'opportuna assistenza, ove il bisogno lo richiegga, somministrando loro brodi in natura e soccorsi pecuniari addatti [sic] all'uopo, come pure delle lenzuola o materazzo a chi ne fosse sprovvisto. Distribuisce minestre giornaliere ed ebdomadarie ai vecchi, convalescenti, cronici, od impotenti al lavoro, secondo le occorrenze. Eseguisce gratis le sepolture dei cadaveri dei poveri senza distinzione, provvedendone le vestimenta per chi ne abbisognasse. Adempie i legati imposti dai benefattori, consistenti nella distribuzione di pane, olio, camicie [sic], vestito, legna o contanti; nella recita di preci religiose da dieci poveri mediante retribuzione; e nel tenere accese lampade nel Tempio di orazioni, secondo la ricorrenza annuale degli anniversarj dei medesimi benefattori" (cc. 2v-3r della relazione del 1852).
A cavallo del Novecento la Confraternita di beneficenza assunse la gestione anche di alcune opere pie minori che versavano in difficili condizioni: le pratiche per il passaggio di gestione sono conservate nei fondi delle opere pie cessanti. Nel 1884 assorbì l'opera pia Rodfe Tzedeq. Nel 1901 anche la Società in soccorso delle povere puerpere perse la sua autonomia e venne assorbita dalla Confraternita.
Nel tempo l'opera pia vide vari altri regolamenti, fra cui uno specificamente sanitario, sino all'emanazione di due nuovi statuti novecenteschi, nel 1916 e poi nel 1923; l'elaborazione dello statuto era stata preceduta da un commissariamento dell'opera pia, dovuto a dissidi interni. Si noti che nella premessa al nuovo statuto si dice che l'opera pia era "sorta in modo non bene accertato nel secolo XVIII", con riferimento - in realtà - alla nascita dell'antenato della Confraternita (come visto, ufficialmente istituita nel 1817) ovvero la Compagnia di Misericordia. Lo statuto del 1916 prevede 3 capi e 13 articoli.
Per una raccolta di documentazione, sia in minuta sia ufficiale, relativa alla fondazione dell'ente e alla compilazione dei vari regolamenti si veda anche il fascicolo n. 769. Un altro inventario di documenti si trova nel fascicolo n. 1066: fra le carte segnaliamo in particolare la vendita dei padri di S. Ilario alla Compagnia del cimitero degli Ebrei, che pone in relazione questa antica e altrimenti poco nota (nelle carte conservate) opera pia con la Confraternita di beneficenza.
Poiché i contatti dell'opera pia con l'università di Casale sono ovviamente molto stretti, si rimanda infine anche alla sezione dell’amministrazione di detta università per documentazione riferita alla Confraternita di beneficenza (ad esempio fascicoli nn. 859 e 563), e al fascicolo n. 752 nella sezione della scuola.
L'Opera pia fu soppressa con l'Intesa tra la Repubblica Italiana e l'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, Roma, 27 febbraio 1987, art. 22 - Estinzione di Enti Ebraici.
Nel tempo l'opera pia vide vari altri regolamenti, fra cui uno specificamente sanitario, sino all'emanazione di due nuovi statuti novecenteschi, nel 1916 e poi nel 1923; l'elaborazione dello statuto era stata preceduta da un commissariamento dell'opera pia, dovuto a dissidi interni. Si noti che nella premessa al nuovo statuto si dice che l'opera pia era "sorta in modo non bene accertato nel secolo XVIII", con riferimento - in realtà - alla nascita dell'antenato della Confraternita (come visto, ufficialmente istituita nel 1817) ovvero la Compagnia di Misericordia. Lo statuto del 1916 prevede 3 capi e 13 articoli.
Per una raccolta di documentazione, sia in minuta sia ufficiale, relativa alla fondazione dell'ente e alla compilazione dei vari regolamenti si veda anche il fascicolo n. 769. Un altro inventario di documenti si trova nel fascicolo n. 1066: fra le carte segnaliamo in particolare la vendita dei padri di S. Ilario alla Compagnia del cimitero degli Ebrei, che pone in relazione questa antica e altrimenti poco nota (nelle carte conservate) opera pia con la Confraternita di beneficenza.
Poiché i contatti dell'opera pia con l'università di Casale sono ovviamente molto stretti, si rimanda infine anche alla sezione dell’amministrazione di detta università per documentazione riferita alla Confraternita di beneficenza (ad esempio fascicoli nn. 859 e 563), e al fascicolo n. 752 nella sezione della scuola.
L'Opera pia fu soppressa con l'Intesa tra la Repubblica Italiana e l'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, Roma, 27 febbraio 1987, art. 22 - Estinzione di Enti Ebraici.
Condizione giuridica:
privato
Tipologia del soggetto produttore:
ente di assistenza e beneficenza
ente e associazione di culto acattolico
Soggetti produttori:
Comunità ebraica di Casale Monferrato, collegato
Opera di misericordia israelitica di Casale Monferrato, collegato, 1817 -
Confraternita israelitica Rodfe Tzedeq di Casale Monferrato, collegato, 1884 -
Società di signore in soccorso delle povere puerpere ebree di Casale Monferrato, collegato, 1901 -
Complessi archivistici prodotti:
Confraternita di beneficenza israelitica di Casale Monferrato (fondo)
Redazione e revisione:
Artom Antonella, 2011/08/16, prima redazione
Caffaratto Daniela, 2012/07/12, supervisione della scheda

