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Azienda ospedaliera Ospedale di circolo e Fondazione Macchi - Polo universitario

Hospedale de' poveri, sec. XVI
Ospedale civico di Varese e luoghi pii uniti, post 1807
Ospedale di circolo e Fondazione Emma e Silvio Macchi, [1982]

viale Borri, 57
21100 Varese (Varese)

Telefono: 0332278111
Fax: 0332261440
E-mail: protocollo.varese@pec.ospedale.varese.it

Siti web:
Azienda ospedaliera Ospedale di circolo e Fondazione Macchi di Varese - Polo universitario

Tipologia: ente sanitario

L'Ospedale di circolo di Varese ha origini assai antiche. Il primo istituto ospedaliero della città fu l'Ospitale Nifontano, fondato nella seconda metà del XII secolo; più tardi, intorno alla prima metà del XIV secolo, sorse l'Ospedale S. Giovanni, situato nel centro di Varese. Nel 1567 il cardinale Carlo Borromeo, constatando, durante la sua visita pastorale, lo stato di decadimento di entrambi gli ospedali, ne suggerì la fusione, che fu realizzata qualche anno dopo. Fu così costituito l'"Hospedale de' poveri", che ebbe come prima sede quella dell'Ospedale S. Giovanni; un secolo più tardi fu trasferito in un edificio in località Biumo Inferiore.
Durante la Repubblica cisalpina l'ente assunse la denominazione di Ospedale civico e più tardi, quando nel 1807 l'amministrazione passò alla Congregazione di carità, fu chiamato "Ospedale civico di Varese e luoghi pii uniti".
Trasferito in un edificio nuovo nel 1848, l'ospedale disponeva di una settantina di posti letto, aumentati poi a 93 verso la fine del secolo. Nel 1908 iniziò la costruzione dell'attuale sede ospedaliera, terminata nel 1910 ed in seguito arricchita di nuovi padiglioni. In particolare nel 1930 fu aperto il padigliome Emma e Silvio Macchi; nello stesso anno fu costituita in ente morale la Fondazione Emma e Silvio Macchi come organismo separato dall'ospedale, sotto la diretta amministrazione della Congregazione di carità [...] (1).
Dal 1975 è sede di facoltà universitaria. Ha ospitato, infatti, la II facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Pavia, successivamente riconosciuta autonoma con l’istituzione dell’Università degli Studi dell’Insubria.
L’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi è una struttura ospedaliera di rilievo nazionale e alta specializzazione dal 1995 (2).

1. Fonte: Regione Lombardia, Settore cultura e informazione "Gli archivi storici degli ospedali lombardi. Censimento descrittivo", "Quaderni di Documentazione Regionale", Milano, 1982.

2. Fonte: Sito web www.ospedalivarese.net, 23 luglio 2010.

Complessi archivistici:
Ospedale neuropsichiatrico provinciale di Varese (fondo)


Bibliografia:
N. Cavallera, A. G. Ghezzi, A. Lucioni (a cura di), I luoghi della carità e della cura. Ottocento anni di storia dell'Ospedale di Varese, Franco Angeli editore, Milano 2002
P. Piano, Frammenti di storia varesina all'epoca di Carlo Borromeo, in L''Alto Milanese all'epoca di Carlo e Federico Borromeo, Società Etere, atti del convegno di studi (Gallarate - Busto Arsizio, 30 novembre - 1 dicembre 1884), Gallarate 1987, 399 - 423
P. Piano, Un archivio virtuale. L'archivio dell'Ospedale del Nifontano e di S. Giovanni di Varese 1449 - 1567, anno XVIII ns (XXXIX), fasc. 1 - 2, gennaio - dicembre 2008, 71 - 129
Regione Lombardia, Settore cultura e informazione, Gli archivi storici degli ospedali lombardi. Censimento descrittivo, Quaderni di Documentazione Regionale, La Tipografica Varese, 1982, 546 - 548
A. G. Ghezzi, Veris pauperibus tantum: assistenza e controllo sociale nell''intervento di Carlo Borromeo sugli Ospedali di Varese, in L''Alto Milanese all'epoca di Carlo e Federico Borromeo, Società Etere, atti del convegno di studi (Gallarate - Busto Arsizio, 30 novembre - 1 dicembre 1884), Gallarate 1987, 363 - 398
L. Borri, Lo spedale de' poveri di Varese. Notizie e documenti, Arti grafiche varesine, Varese 1909
G. Bagaini, L'Ospedale di Varese dalle origini alla costituzione in Ospedale di circolo, Officine grafiche Esperia, Milano s.d.
A. G. Ghezzi, Carlo Borromeo e la fondazione dell'Ospedale dei poveri di Varese, bollettino del Consiglio dei sanitari, XIV, 1985, n. 7 - 8, 67 - 85

Redazione e revisione:
Vichi Andrea Carlo, 2010/07/23, prima redazione


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