fondo
Estremi cronologici: 1303 - 1894
Note alla datazione: con docc. in copia dal 1178
Consistenza: Unità 91: regg. 37, filze 53, scatola 1
Storia archivistica: L'archivio D'Aste proviene dall'Istituto Trincheri Domenico che ne era proprietario per via di testamento di Enrico Ricci D'Aste del 26 novembre 1893 che istituisce proprio erede universale l'Istituto stesso.
Il palazzo d'Aste viene alienato al Comune nel 1897, il resto dei beni, compreso l'archivio, resta all'Istituto Trincheri.
Nel 1902 il contrammiraglio Marcello Amero D'Aste Stella, nipote di Enrico D'Aste, rivolge istanza affinché l'Istituto gli venda il fondo, per motivi legati alla tutela dei diritti patrimoniali su proprietà della famiglia nel territorio di Albenga. L'Istituto in un primo momento acconsente ma, richiesta del nulla osta, la Prefettura di Genova interpella la Società Ligure di Storia Patria che il 30 giugno 1910 afferma che il fondo si compone di una sezione con carte riguardanti la famiglia e i suoi beni, e di un'altra sezione composta di "carte interamente storiche le quali debbono aver fatto parte di un Archivio Comunale". La Società quindi, mentre non si oppone all'alienazione della prima sezione, dà parere sfavorevole all'alienazione della seconda, in quanto i documenti rivestono interesse di carattere generale.
Il 21 luglio 1910 la Commissione Provinciale di Assistenza e Beneficenza Pubblica presso la Prefettura di Genova esprime dunque parere sfavorevole all'alienazione dell'archivio. L'Istituto il 3 ottobre dello stesso anno insiste per un riesame della documentazione onde poter provare la non rilevanza generale delle carte, ma la Giunta Provinciale Amministrativa nel dicembre 1910 rigetta l'istanza e dà il proprio definitivo parere sfavorevole.
Il fondo, insieme all'archivio dell'Istituto, era conservato dall'Ospedale di Santa Maria di Misericordia di Albenga. La concentrazione presso l'Istituto Internazionale di Studi Liguri - Sezione Ingauna avviene nella seconda metà del '900 per via di due versamenti dall'ospedale, nel 1956 e nel 1981. Nel 2024, su incarico della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria, è stata portata a termine una ricognizione generale dei fondi conservati dall'Istituto.
Descrizione: L'archivio comprende filze di documentazione storica sulla città di Albenga, documentazione patrimoniale della famiglia D'Aste, cause e liti, contabilità e carte varie; una serie di registri comprende quindi libri patrimoniali, libri dei crediti e libri contabili dei vari membri della famiglia. L'archivio si articola in due serie identificate per tipologia fisica del materiale e in una serie di documenti miscellanei:
- Filze, 1178 (in copia) - 1892, filze 53;
- Registri, 1563 - 1894, regg. 37;
- Miscellanea, XVIII secolo - XIX secolo, scatola 1.
Ordinamento: Il fondo è ordinato e suddiviso in due serie comprendenti rispettivamente libri e registri e filze di documentazione, quest'ultime descritte in inventario a livello di unità documentaria. Si conserva inoltre una scatola di materiale miscellaneo. L'ordinamento delle carte nelle prime due serie segue la sequenza cronologica.
Strumenti di ricerca:
Andrea Calzolari, Rosaria Mancino, Archivio storico del Comune di Albenga. Elenco
La documentazione è stata prodotta da:
D'Aste
La documentazione è conservata da:
Istituto Internazionale di studi Liguri - Sezione ingauna
Redazione e revisione:
Calzolari Andrea, 2024/03/29, prima redazione
Mancino Rosaria, 2024/03/29, prima redazione

