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Guida on-line agli archivi non statali
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Cantini Carlo

fondo

Estremi cronologici: 1954 -

Consistenza: Biblioteca: 2 librerie da 6 ripiani di 1 metro ca.; materiale amministrativo: 3 faldoni e 1 scatolone; note, appunti, contatti per il lavoro: 3 contenitori; fotografie digitalizzate: 500 ca. CD-ROM; inviti, manifesti, cataloghi: 2 contenitori; lettere, documenti e libri d'artista: 9 contenitori; progetti: 2 faldoni; diapositive e stampe: 7 fra scatole e scatoloni, 10 contenitori di formato minore e 34 faldoni; manifesti, stampe e fotografie in grande formato: 20 tubi ca; corrispondenza via email dal 2000 tramite l'indirizzo @libero.it, indirizzo mail dismesso nel 2016 e sostituito con il nuovo @gmail.com (non organizzato in cartelle/sottocartelle se non quelle generiche di posta inviata/posta ricevuta)

Storia archivistica: La documentazione relativa all'attività di Carlo Cantini comincia a sedimentarsi nel 1968 a Firenze in via di Santo Spirito, in Palazzo Frescobaldi, sede del primo studio del fotografo. In seguito, dal 1985 al 1997, Cantini trasferisce lo studio in via dei Renai, in un locale che gode di un'ampia sala pose in un suggestivo ambiente di primo Ottocento. Dopo dodici anni, al termine del contratto d'affitto, Cantini decide di sistemarsi in uno studio adeguato alle nuove esigenze, soprattutto a seguito della riduzione dell'impegno lavorativo e inaspettatamente ritrova disponibile il precedente studio in via di Santo Spirito. Il materiale documentario, che ha sempre accompagnato Cantini nei diversi traslochi, viene quindi trasportato in tale sede per essere definitivamente depositato, nel 2016, in un garage di 20 mq, in prossimità dell'attuale residenza fiorentina di Cantini

Descrizione: Il fondo è costituito da materiali eterogenei, che documentano l'intensa attività fotografica di Carlo Cantini dalla metà degli anni Cinquanta del Novecento a oggi. Infatti, sono per lo più presenti le sue fotografie in diversi formati: in digitale, a stampa e incorniciate; moltissime sono anche le diapositive custodite in astucci riposti in contenitori. All'interno dell'archivio si trova una biblioteca che raccoglie cataloghi, saggi d'arte e le numerose pubblicazioni di cui Cantini ha curato gli apparati fotografici. Infine, tra i materiali conservati si trovano dei manifesti e una raccolta di lettere, appunti e contatti lavorativi

Ordinamento: Il fondo ha un ordinamento parziale: soltanto i documenti amministrativi si presentano organizzati in ordine cronologico (per anni), mentre i contatti lavorativi sono organizzati in schede ordinate alfabeticamente. Gli altri materiali sono per la maggior parte aggregati per progetti. Infatti, quasi tutti i faldoni, scatoloni e contenitori sono contrassegnati con etichette sulle quali sono riportati i nomi dei progetti o degli artisti

Strumenti di ricerca:
Chiara Cantini, Cantini Carlo. Elenco

Documentazione collegata:
Cantini Carlo, Nella casa fiorentina di Carlo Cantini sono presenti 3 hard disk e 1 computer, gestiti dalla figlia, la quale dal 2016 si sta occupando di digitalizzare le diapositive, i negativi e le fotografie a stampa del padre, a partire dai lavori dei primi anni Settanta del Novecento fino ad oggi. Tale archivio è organizzato in cartelle e ordinato cronologicamente (per anni) e per progetti. Inoltre, è presente un elenco in formato word delle opere digitalizzate.

La documentazione è stata prodotta da:
Cantini Carlo

La documentazione è conservata da:
privato


Redazione e revisione:
Castelli Anna, 2018/12, prima redazione
Morotti Laura, 2019/01, revisione
Nocentini Monica, 2019/05, supervisione della scheda
Senzacornice (Alessandra Acocella-Caterina Toschi), 2018/12, revisione
Valgimogli Lorenzo, 2019/05, integrazione successiva

Modalità di consultazione:
Su appuntamento.


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