collezione / raccolta
Estremi cronologici: sec. XIX - sec. XX
Note alla datazione: data incerta
Consistenza: Unità 200: consistenza approssimata
Storia archivistica: Smareglia Antonio (Pola, 1854 - Grado, 1929), musicista controverso sul piano artistico e umano per la sua origine italo - slovena in un delicato periodo storico (prima guerra mondiale - irredentismo italiano - nazionalismo e fascismo). Allievo di Franco Faccio al Conservatorio di Milano, si rivelò interessante musicista di indole wagneriana ma con venatura melodica italiana. Di carattere duro e non accomodante entrò subito in conflitto con l'organizzazione musicale italiana e in particolar modo con la Casa Ricordi, che lo osteggiò sempre. Dopo un discreto successo nei teatri austriaci, in Italia si appoggiò all'editore Lucca, concorrente di Ricordi, e questo peggiorò la sua posizione. Anche sul piano politico si dichiarò sempre apertamente per il regime austroungarico, sotto il quale crebbe e si formò. E questa sua posizione gli costò caro durante il conflitto 1915-1918 e in tutti gli anni a seguire fino alla morte in miseria nel 1929. Prima della guerra fu apprezzato da Toscanini che lo rappresentò alla Scala, ma in seguito anche lui gli voltò le spalle. Fu rappresentato in vari paesi europei e anche negli Stati Uniti. Anche nel secondo dopoguerra, pur con qualche ripresa, specialmente a Trieste, non entrò mai nei repertori dei teatri d'opera italiani. L'opera sua più nota e caratteristica è Nozze istriane, una sorta di verismo sloveno; poi La falena, L'abisso e L'Oceano.
Descrizione: documentazione critica ed epistolare per oltre duecento pezzi. Saggistica pro e contro il musicista. Interessante documentazione fotografica, pubblica e privata, spartiti e brani musicali.
La documentazione è stata prodotta da:
Fondazione Teatro Regio di Torino
La documentazione è conservata da:
Fondazione Teatro Regio di Torino
Redazione e revisione:
Caffaratto Daniela, 2013/10/31, supervisione della scheda
Marendino Daniela, 2013/06/21, prima redazione

