Politico
Intestazioni:
Pacciardi, Randolfo, politico, (Gavorrano 1899 - Roma 1991), SIUSA
Randolfo Pacciardi nacque in provincia di Grosseto nel 1899. Aderì al Partito repubblicano italiano (PRI) nel 1915. Si arruolò volontario nella Prima guerra mondiale e conseguì il grado di sottotenente dei bersaglieri.
Nel 1921 si laureò in Giurisprudenza a Roma e iniziò a frequentare lo studio legale di Giovani Conti, allora dirigente del PRI.
Partecipò nel 1923, con altri esponenti del Partito repubblicano, fra cui Gigino Battisti, figlio di Cesare, alla fondazione del movimento di ex combattenti antifascisti "Italia Libera".
Condannato a cinque anni di confino per attività antifascista, grazie all’aiuto di Ernesta Battisti (vedova di Cesare) riuscì ad espatriare clandestinamente in Svizzera, a Lugano. Vi rimase tra il 1927 e il 1932 e vi diresse un’organizzazione clandestina in collegamento con la "Concentrazione antifascista" di Parigi. Nel 1933 fu costretto a lasciare la Svizzera per il mancato rinnovo del permesso di soggiorno, e si spostò quindi in Alsazia.
Venne eletto segretario del Partito repubblicano nel 1933 e in quell’anno assunse la direzione dell’organo di stampa della "Concentrazione” insieme a Giuseppe Saragat e Alberto Cianca.
Partecipò alla Guerra civile spagnola; tra il 1936 e il 1937 fu comandante della Brigata Garibaldi, formata da repubblicani storici, socialisti e comunisti, che agiva in difesa del governo repubblicano di Madrid.
Nel 1938 fondò a Parigi un settimanale antifascista, «La Giovine Italia». Fu costretto a scappare dalla capitale francese nel giugno 1940 e solo l’anno seguente riuscì a entrare negli Stati Uniti. Nel 1944 rientrò in Italia (Napoli) a bordo di un aereo militare americano, passando per Casablanca e Algeri.
Venne eletto nel 1946 all’Assemblea Costituente; l’anno seguente fu vicepresidente del Consiglio nel IV governo De Gasperi e delegato a presiedere il Comitato interministeriale per la difesa delle istituzioni repubblicane.
Tra il 1948 e il 1953, nei governi De Gasperi, ricoprì l’incarico di ministro della Difesa; tra il 1953 e il 1958 fu presidente della Commissione difesa della Camera dei deputati.
Venne espulso dal partito repubblicano per aver espresso il suo voto contrario al I governo di centro-sinistra di Aldo Moro (1963).
Nel 1964 fondò il movimento "Unione Democratica per la Nuova Repubblica" e nel 1966 il settimanale «Nuova Repubblica», preceduto il 1° marzo dal lancio del settimanale «Folla». Il movimento ottenne scarso successo alle elezioni politiche del 1968.
Emarginato dal mondo politico, morì a Roma nel 1991.
Partecipò alla Guerra civile spagnola; tra il 1936 e il 1937 fu comandante della Brigata Garibaldi, formata da repubblicani storici, socialisti e comunisti, che agiva in difesa del governo repubblicano di Madrid.
Nel 1938 fondò a Parigi un settimanale antifascista, «La Giovine Italia». Fu costretto a scappare dalla capitale francese nel giugno 1940 e solo l’anno seguente riuscì a entrare negli Stati Uniti. Nel 1944 rientrò in Italia (Napoli) a bordo di un aereo militare americano, passando per Casablanca e Algeri.
Venne eletto nel 1946 all’Assemblea Costituente; l’anno seguente fu vicepresidente del Consiglio nel IV governo De Gasperi e delegato a presiedere il Comitato interministeriale per la difesa delle istituzioni repubblicane.
Tra il 1948 e il 1953, nei governi De Gasperi, ricoprì l’incarico di ministro della Difesa; tra il 1953 e il 1958 fu presidente della Commissione difesa della Camera dei deputati.
Venne espulso dal partito repubblicano per aver espresso il suo voto contrario al I governo di centro-sinistra di Aldo Moro (1963).
Nel 1964 fondò il movimento "Unione Democratica per la Nuova Repubblica" e nel 1966 il settimanale «Nuova Repubblica», preceduto il 1° marzo dal lancio del settimanale «Folla». Il movimento ottenne scarso successo alle elezioni politiche del 1968.
Emarginato dal mondo politico, morì a Roma nel 1991.
Per saperne di più:
Pacciardi, Randolfo - Voce pubblicata sul Dizionario biografico degli italiani, Treccani
Complessi archivistici prodotti:
Pacciardi Randolfo (fondo)
Redazione e revisione:
Malfatti Stefano, 2021/02/18, prima redazione
Perotto Vera, 2021/02/18, raccolta delle informazioni
Santolamazza Rossella, SIUSA nazionale, 2021/02/18, supervisione della scheda

