Sede: Chiavari (Genova)
Date di esistenza: sec. XVII - sec. XVIII
Intestazioni:
Dogana di Chiavari, Chiavari (Genova), sec. XVII - sec. XVIII, SIUSA
La dogana principale della Repubblica aristocratica aveva sede nel Palazzo delle Compere a Genova, dove erano riscosse le tassa sul commercio marittimo (gabella dei carati) ed erano emesse le bollette di introduzione, estrazione o transito delle merci provenienti da altri Stati o dalle comunità del Dominio. Nelle località delle due Riviere e dell’Oltregiogo erano fissati presidi doganali che sorvegliavano sul rispetto delle regole in materia di commercio. Si trattava generalmente di guardiani o di esecutori di giustizia, ma alle volte, soprattutto nei punti di maggior afflusso e nei centri maggiori e meglio collegati con l’entroterra, erano nominati dei commissari con l’obbligo di registrare mensilmente su appositi «quinternetti» tutte le merci in entrata e in uscita. Alla fine del XVII secolo a Chiavari risultano presenti due guardiani.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
Complessi archivistici prodotti:
Dogana di Chiavari (fondo)
Bibliografia:
P. CALCAGNO, La lotta al contrabbando nel mare «Ligustico» in età moderna. Problemi e strategie dello Stato, in «Mediterranea. Ricerche storiche», 20 (2010), pp. 479-532
Redazione e revisione:
Baddour Eleonora, 2022/01/25, rielaborazione
Frassinelli Antonella, 2006/09/05, prima redazione
Frassinelli Antonella, 2010/09/13, revisione

