Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Persone » Soggetto produttore - Persona

Zenatti Albino

Trieste 1859 dic. 9 - Roma 1915 ago. 6

letterato, storico, erudito

Intestazioni:
Zenatti, Albino, erudito, storico, letterato, (Trieste 1859 - Roma 1915), SIUSA

Albino Zenatti nacque a Trieste nel 1859 da genitori originari di Chizzola d’Avio (Tn), in Vallagarina. Frequentò il liceo a Trieste e nel 1877 si trasferì a Roma ove conseguì la laurea in Lettere. In quegli anni si dedicò alla propaganda irredentista partecipando ai Comitati di azione accanto a Guglielmo Oberdan. Fondò insieme all’amico Salomone Morpurgo (bibliotecario triestino, successore di Desiderio Chilovi alla Biblioteca Nazionale) una rivista per gli studi storici-letterari dell’area di Trento e Trieste. Il primo numero del periodico «Archivio storico per Trieste, l’Istria e il Trentino», dichiaratamente irredentista, uscì nel 1881. La rivista fu edita fino al 1895, con uscite irregolari nell’ultimo periodo.
Erudito storico-letterario, ricercatore d’archivio, esperto di manoscritti e di codici e al contempo critico letterario, con approccio storico-filologico, Zenatti si occupò dello studio delle tradizioni popolari trentine, alla ricerca di tracce di latinità nelle popolazioni del Trentino.
Fu professore di letteratura italiana in Toscana e preside di licei a Ferrara e Messina, nonché occasionalmente docente universitario presso gli Atenei di Catania, Padova e Roma.
Fino al 1914 intrattenne un rapporto epistolare con Benedetto Croce conosciuto nel 1899, quando era provveditore a Catania.
Collaborò alla «Rivista critica della letteratura italiana», ed ebbe modo di sviluppare un’amicizia con Giosuè Carducci.
Nel 1900 fu comandato all’Ispettorato centrale del Ministero della Pubblica Istruzione, rientrando poi a Padova come provveditore; infine, nel 1906, in seguito alla nomina come ispettore centrale, si stabilì definitivamente a Roma. Nel 1904 fu aggregato all’Accademia roveretana degli Agiati. Negli stessi anni fu tra i fondatori, e poi consigliere, della società Dante Alighieri, nonché membro del Consiglio centrale delle scuole italiane all’estero.
Morì a Roma nel 1915.

Complessi archivistici prodotti:
Zenatti Albino (fondo)


Bibliografia:
G. M. VARANINI, La «scuola storica trentina» tra Otto e Novecento. Tra ricerca erudita e irredentismo, in G. M. VARANINI, Studi di storia trentina, a cura di E. CURZEL - S. MALFATTI, Trento, Università degli Studi di Trento. Dipartimento di Lettere e Filosofia, 2020, I, 133-158
M. NEQUIRITO, Dar nome a un volgo. L’identità culturale del Trentino nella letteratura delle tradizioni popolari (1796-1939), S. Michele all’Adige (Tn), Museo degli usi e costumi della gente trentina, 1999, 150-158
Lettere inedite di Benedetto Croce con Albino Zenatti (1894-1914). Irredentismo, scuola e cultura sullo sfondo dell’Italia giolittiana, a cura di A. CROCE, in «Nuova Antologia», 129 (1994), vol. 572, fasc. 2189, 379-405
E. TOLOMEI, Albino Zenatti, in «Archivio per l’Alto Adige con Ampezzo Livinallongo», 1915, 470-487

Redazione e revisione:
Malfatti Stefano, 2020/10/15, prima redazione
Perotto Vera, 2020/10/15, raccolta delle informazioni
Santolamazza Rossella, SIUSA nazionale, 2020/10/26, supervisione della scheda


icona top