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Poletti Luigi

Modena 1792 ott. 28 - Milano 1869 ago. 2

Ingegnere - architetto, 1814 - 1869

Intestazioni:
Poletti, Luigi, architetto, (Modena 1792 - Milano 1869)

Luigi Poletti nacque a Modena il 28 ottobre 1792 da Giuseppe e da Domenica Carretti. Nella città natale frequentò il ginnasio e il liceo e, al tempo stesso, i corsi dell'Accademia di belle arti. Nel 1811 si iscrisse alla facoltà di scienze matematiche dell'Ateneo di Bologna, conseguendo il baccellierato nel 1812, la licenza nel 1813 e la laurea l'anno seguente. Trasferitosi a Roma nel 1818, frequentò la scuola di specializzazione per gli ingegneri diretta da Giuseppe Venturoli, suo docente a Bologna; nello stesso anno prese a seguire i corsi dell'Accademia di S. Luca. Sono testimonianza di quegli anni numerosi progetti e disegni: lo studio per un battistero, i progetti di riduzione della palazzina dei giardini pubblici in Modena e di un grande teatro.
Tra il 1822 e il 1827 si dedicò allo studio dei ponti sospesi in ferro. Tra i progetti si segnalano, a Roma, quello del ponte di Ripetta e del ripristino del ponte Senatorio (più noto come ponte Rotto).
Nel 1823 fu a Modena, dove gli venne offerta una cattedra presso l'Accademia di belle arti, che rifiutò. Di lì in poi prese dimora stabile a Roma, divenendo in breve una figura di spicco tra gli architetti dell'epoca.
Nel 1827 venne designato direttore della cartiera e della tipografia della Camera apostolica e titolare della cattedra di "architettura, geometria, prospettiva e ornato" presso la scuola dell'Ospizio Apostolico di S. Michele.
Nel corso degli anni Trenta e Quaranta, su incarico del cardinale Agostino Rivarola, fu impegnato nei territori dello Stato pontificio in diversi interventi, tra cui i consolidamenti e i successivi restauri eseguiti sul tempio della Consolazione di Todi, gravemente danneggiato dal terremoto del 1815; sulla basilica di S. Maria degli Angeli in Assisi successivamente alle ripetute scosse verificatesi tra il 1831 e il 1832; e sulla chiesa di S. Venanzio a Camerino (1834-69). Degne di nota le architetture teatrali a Terni (1836-49), Rimini (1842-57) e Fano (1845-63).
Nel marzo 1833 il pontefice Gregorio XVI designò Poletti, in quell'anno nominato segretario dell'Accademia di S. Luca (della quale era membro dal 1829), quale coadiutore di Pasquale Belli nella direzione dei lavori presso la basilica di S. Paolo fuori le Mura, compromessa dall'incendio del 1823.
All'attività professionale Poletti affiancò anche quella didattica: dopo la prima esperienza di insegnamento presso l'Ospizio di S. Michele, insegnò presso le scuole dell'Accademia di S. Luca, della quale fu presidente dal 1849 al 1853; supplente della cattedra di architettura pratica dal 1836, ne divenne titolare tre anni dopo. Dal 1850 prese a insegnare architettura teorica.
Risale al 1850 l'esordio di Poletti, divenuto architetto municipale, quale progettista di allestimenti romani effimeri, le note "girandole" in forma di archi trionfali o di architetture romaniche e gotiche; tra il 1855 e il 1857 realizzò il monumento commemorativo del dogma dell'Immacolata Concezione in piazza di Spagna.
Nel 1859 Poletti istituì un concorso, che portava il suo nome, per il perfezionamento nell'arte dell'architettura, riservato ai giovani studenti delle scuole accademiche.
Nel 1866 nominò per testamento suo erede universale il Comune di Modena, ponendo tra le clausole l'istituzione di un concorso quadriennale riservato agli allievi dell'Accademia di belle arti di Modena.
Nel luglio 1869, in occasione di un viaggio da Roma al lago Maggiore, fu colto da malore improvviso; trasportato a Milano, morì il 2 agosto.


Complessi archivistici prodotti:
Poletti Luigi (fondo)


Bibliografia:
R. CATINI, Poletti, Luigi, in Dizionario biografico degli italiani, vol. LXXXIV, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2015
C. CAMPORI, Memorie patrie storiche e biografiche, Modena, Vincenzi, 1881

Redazione e revisione:
Caniatti Giovanna, 2020/04/29, revisione
Pagani Jessica, 2019/10/22, prima redazione


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