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Quazza Guido

Genova 1922 giu. 14 - Cirié (Torino) 1996 lug. 7

Partigiano
Docente universitario
Storico

Intestazioni:
Quazza, Guido, partigiano, docente universitario, storico, (Genova 1922 - Cirié 1996), SIUSA

Guido Quazza nacque a Genova il 14 giugno 1922, terzo di cinque figli. Il padre Romolo, storico politico-diplomatico, a lungo insegnante nei licei, passò poi all'insegnamento universitario e nel 1939 divenne ordinario di Storia del Risorgimento alla facoltà di Lettere dell'ateneo torinese.
Guido frequentò a Torino il Liceo Cavour, nel 1940 si iscrisse alla facoltà di Lettere. Sfollato con la famiglia a Mosso Santa Maria (nel Biellese) dopo i bombardamenti su Torino, ai primi di agosto del 1943 fu chiamato alle armi dapprima a Rivoli, poi a Roma, dove venne raggiunto dalla notizia dell'armistizio. Il giovane allievo risalì fortunosamente la penisola lungo la costa adriatica e raggiunse di nuovo Mosso Santa Maria. Alla fine del febbraio 1944 per evitare la cattura e possibili ritorsioni sui familiari - e per la distanza ideologica dalle formazioni garibaldine locali - decise di raggiungere la Val Sangone, dove il 25 febbraio si unì alla banda di Nino Criscuolo stanziata presso la frazione Maddalena di Giaveno. Con quei gruppi partecipò intensamente alla guerra partigiana; nel gennaio 1945 fu nominato comandante della brigata Ruggero Vitrani, alla testa della quale partecipò alle operazioni insurrezionali per la liberazione di Torino.
Il 5 luglio del 1945 si laureò in Storia del Risorgimento. Si avvicinò prima alla Federazione giovanile socialista del Partito socialista italiano di unità proletaria, nell'ambito della corrente autonomista Iniziativa socialista. Dopo la scissione di palazzo Barberini del gennaio 1947, aderì al Partito socialista dei lavoratori italiani: entrò nella Direzione nazionale e partecipò alla stesura del programma, ma criticò subito l'ingresso nella coalizione di governo. In seguito al voto favorevole del partito all'adesione al Patto atlantico, appoggiò la nascita del Partito socialista unitario, che lasciò nel 1951 non condividendone la scelta di rientrare nell'alveo socialdemocratico.
Nel 1952 fu tra i fondatori dell'associazione La Consulta, nata a Torino per la difesa dei valori resistenziali.
Quazza prese servizio nella scuola superiore, ma dal 1951 al 1954 fu comandante presso l'Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea di Roma. Nel 1962 vinse il concorso di Storia medievale e moderna dell'Università di Urbino e fu chiamato alla Scuola normale superiore di Pisa. Nel 1965 rientrò a Torino, alla cattedra di Storia della Facoltà di Magistero. Nel 1972 fondò la "Rivista di storia contemporanea" e venne eletto presidente dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia - INSMLI.
Nel 1994, per ragioni di salute, lasciò sia la presidenza dell'INSMLI sia quella del magistero. Morì a Cirié il 7 luglio 1996.


Complessi archivistici prodotti:
Quazza Guido (fondo)


Redazione e revisione:
Lanzini Marco, coordinatore nazionale revisione schede Rete Parri, 2023/11/20, revisione
Zuccaro Cristina, 2019/05/17, prima redazione


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