Firenze 1941 lug. 4 -
Artista
Intestazioni:
Ranaldi, Renato, artista, (Firenze 1941 - ), SIUSA
La stagione artistica di Renato Ranaldi prende avvio nei primi anni Sessanta del XX secolo. La prima attività, a matrice pittorica, è caratterizzata da una ricchezza materica evidente, dall'increspata compenetrazione di masse e campi di pittura a olio, come tipico della temperie informale. Alla metà degli anni Sessanta risalgono invece i contatti dell'artista con la scena sperimentale fiorentina, nella quale svolgerà un ruolo da protagonista, stringendo rapporti con i principali esponenti delle nuove ricerche: da Ketty La Rocca a Eugenio Miccini, da Giuseppe Chiari a Gianni Pettena, da Adolfo Natalini ad Andrea Granchi. Nella seconda metà degli anni Sessanta, periodo caratterizzato dall'elaborazione di inedite modalità di compenetrazione tra sperimentazione musicale, scultura e organologia strumentale, sarà proprio con Andrea Granchi e Sandro Chia che Ranaldi darà avvio all'esperienza del Teatro Musicale Integrale (T.M.I.). Sono degli anni immediatamente successivi opere in tal senso emblematiche, come il film sperimentale "Senilix", 1968-69, e "Timparmonico", del 1971. Ma vero e proprio esordio dell'artista nello scenario nazionale è rappresentato dalla sua prima mostra personale, curata da Claudio Popovich e tenutasi presso la galleria La Zattera, a Firenze, nel 1968. A questo periodo risalgono anche le ricerche connotate da una contaminazione con i nuovi linguaggi artistici detonati in ambito internazionale e in tal senso contrassegnate da un'attitudine al fare sospesa tra rovesciamento di senso e rinnovata formulazione. A partire da questo substrato caratterizzato dall'incrocio e l'innesto di tradizione tecnica, citazionismo e sperimentazione, Ranaldi sviluppa un vocabolario iconografico profondamente individualizzato che, a cavallo tra pittura e scultura, verifica e sovversione di senso, dà vita a più nuclei iconografici. Determinante, a partire dalla metà degli anni Settanta, è la sodalità e la dialettica con Fernando Melani e Luciano Fabro, culminata nella mostra presso la Galleria Vera Biondi del 1980. Proprio in questa occasione Ranaldi esporrà l'"Archetipo", prima scultura in rame, eppure posta a parete, la cui superficie incrostata, per metà ossidata e per questo di una tonalità "Blu Reale" (per l'artista dal forte valore simbolico), sembra suggerire una continua mediazione tra bidimensione e tridimensionalità. Questa stagione si identifica con ricerche che si fanno testimonianza di un ritorno all'artigianalità del fare e alla materia, come eclettica rielaborazione di un vocabolario tecnico e iconografico superstite e ricombinato, ma sempre caratterizzato da una costante tensione semantica. Alla determinante mostra personale presso la Galleria Vivita, nel 1986, seguirà l'affermazione internazionale dell'artista, attraverso mostre quali la monografica presso la Malmö Konsthall, del 1987, e la partecipazione alla XLIII Biennale di Venezia, l'anno successivo. La decade dei Novanta è segnata dai grandi telai, spesso in "Blu Reale", come dalla messa a punto dei cicli della "pittura scolpita". Al XXI secolo risalgono molte pubblicazioni di Ranaldi stesso, come svariati sono i contributi dell'artista a riviste quali «Il Grande Vetro». Tra le serie più recenti è da citare quella dei "Fuoriquadro": indagine condotta ai limiti e "sulla" cornice dell'arte stessa, sempre a cavallo tra bidimensione e tridimensione, tra realtà della materia e materia della realtà.
Per saperne di più:
Renato Ranaldi - Galleria Il ponte
Complessi archivistici prodotti:
Ranaldi Renato (fondo)
Bibliografia:
"Renato Ranaldi", catalogo mostra, a cura di C. Popovich, Firenze, La Zattera, 1968
"Le Paratopiche", Firenze 1971
Arte Cronaca 1971-73. Prima biennale delle attività plastiche in Toscana: città di Vinci, Castello dei conti Guidi, Biblioteca Comunale, Tipolitografia Artigraf, Firenze 1973
"Cine qua non. Giornate internazionali di cinema d'artista", a cura di A. Granchi, Firenze, Vallecchi, 1979-80
"Ingegnosipitocchiadulatori. Opere dedicate", Firenze, Tipografia P. Maffessoli-STAF, 1982
"Renato Ranaldi. Gli eroici squilibri", catalogo della mostra, a cura di V. Bramanti, Macerata, Coop. Edit, 1983
"Renato Ranaldi", catalogo della mostra, a cura di F. Menna e G. Nicoletti, Firenze, Vallecchi editore, 1984 (Made in Florence, 6)
"Angherie", Firenze, Italia Grafiche, 1984, 1500 esemplari di cui 100 firmati
"Renato Ranaldi. Catalogo della mostra", a cura di A. Bonito Oliva, Firenze, Nuova Grafica Fiorentina, 1986
"Renato Ranaldi. Archetipo buffo. Tekningar och Skulptur- Drawings and Sculpture 1980-87", catalogo della mostra, Malmö, Malmö Konsthall, 1987
"XLIII. Esposizione internazionale d'arte La Biennale di Venezia", catalogo della mostra, a cura di P. Portoghesi, G. Carandente et al., Milano, Fabbri Editore, 1988
"Renato Ranaldi", catalogo della mostra, a cura di Bruno Corà, Firenze, Galleria Gentili Arte Contemporanea, 1990
"Inédits de sèjour - 9 artistes d'Europe, 9 Centres d'Art d'Île de France", catalogo della mostra, a cura di T. Sigg et al., Parigi, IAPIF, 1992
B. Corà [a cura di], "Renato Ranaldi. Trìscopo e Tereskemméno. 50 disegni e didascalie dal 1985 al 1992", Città di Castello, Petruzzi editore, 1993
"Renato Ranaldi", catalogo della mostra, a cura di B. Corà, Milano, Charta, 1994
"Dedalo e Icaro, sei artisti e sei architetti per il territorio, catalogo della mostra", a cura di L.-V. Masini, Firenze-Siena, Maschietto&Musolino, 1995
"Tempo e Forma nell'arte contemporanea", atti del convegno, a cura di B. Corà, Cassino, Università degli Studi di Cassino, 1997
"Renato Ranaldi. Osar la ganza di racca (lacca di garanza rosa)", catalogo della mostra, a cura di B. Corà e S. Givone, Siena, Maschietto&Musolino, 1997
"Au rendez-vous des amis. Identità e opera", a cura di B. Corà, Firenze ; Siena, Maschietto&Musolino, 1998
"Spore - Arti Contemporanee nel transito epocale, atti del convegno", a cura di B. Corà, Cassino, Università degli Studi di Cassino, 1999
"Chiari, Miccini, Pignotti, Ranaldi, catalogo della mostra", a cura di A. Bonito Oliva, Firenze, Tornabuoni Arte, 2001
Renato Ranaldi, "La misura la rotazione il ritorno (cronaca neogotica)", Firenze, La Nave, 2002, (I libri di Aeiuo, 1)
R. Ranaldi, "Parusie. Repertorio del piccolo disegno", a cura di A. Alibrandi, Firenze, Edizioni Il Ponte, 2004
B. Corà, "Renato Ranaldi", Prato, Gli Ori, 2005
"XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara - La contemporaneità dell'arte", catalogo della mostra, a cura di B. Corà, Carrara, Logos, 2006
"Renato Ranaldi. Quijotesca", catalogo della mostra, a cura di J. Jiménez e B. Corà, Edizioni Il Ponte, Firenze 2006
"Tebaide (nudo con le mani in tasca)", Pistoia, Gli Ori, 2010
"Renato Ranaldi. Fuoriasse fuoriquadro", catalogo della mostra, a cura di B. Corà e W. Meyer, Firenze, Edizioni Il Ponte, 2011
"Renato Ranaldi. Le ragazze vanno matte per i samurai", catalogo della mostra, Gallerija 42°, Cetinje, Univerzitet Crne Gore, 2011
B. Corà, R. Ranaldi, "Bilico e Fuoriquadro senza sconti", Milano, Mudima, 2014
"Renato Ranaldi. Contenzioso", Livorno, Peccolo, 2014, 200 esemplari firmati e numerati
Renato Ranaldi "Calamaio mistico", Firenze, Le Lettere, 2014
"Renato Ranaldi. Fuoricarta 2014", catalogo della mostra, Livorno, edizioni Roberto Peccolo, 2014
"Marcel Duchamp. Un genio perdigiorno", a cura di Renato Ranaldi, Firenze, Clichy, 2014
"Renato Ranaldi. Disegni 1959-2013", a cura di B. Corà, Pistoia, Gli Ori, 2015
Renato Ranaldi, "Timparmonico 1971; Teoria, 1976; Mancamenti, 1978", introduzione di Angelika Stepken, Firenze, Villa Romana, 2015
Renato Ranaldi, "Scioperìi", Pistoia, Gli Ori, 2016
Redazione e revisione:
Biagi Giacomo, 2018/03, prima redazione
Morotti Laura, 2018/04, revisione
Senzacornice (Alessandra Acocella-Caterina Toschi), 2018/03, revisione
Valgimogli Lorenzo, 2018/05, supervisione della scheda

