Firenze 1931 ott. 20 - Firenze 1981 dic. 22
Editore
Intestazioni:
Marchi, Ferruccio, editore, (Firenze 1931 - Firenze 1981), SIUSA
Ferruccio Marchi inizia la sua carriera nell'editoria nei primi mesi del 1964 a Firenze. Tenta fin da subito una linea editoriale con la Marchi Editore producendo alcuni cataloghi per mostre e distinguendosi fin da subito come sensibile interprete del loro concept. Da questa prime esperienze e spronato dal desiderio di riscatto dopo la tragedia dell'alluvione, nel 1968 sviluppa insieme alla moglie Alessandra Pandolfini l'idea di rifondare la casa editrice Marchi Editore, creando il Centro di Documentazione internazionale sulle arti, più tardi definito Centro Di. Matura quindi un progetto globale di design editoriale che prevede una perfetta sintonia tra copertina e sviluppo dell'impaginato, gabbia tipografica e immagine, stile grafico e messaggio. Dall'essere delle semplici guide, i cataloghi diventano uno strumento critico e, grazie all'originale formato quadrato e lo stile minimalista, acquistano la dignità di un'opera compiuta. Col tempo Ferruccio Marchi matura l'idea di una libreria/archivio/centro di documentazione, luogo di ritrovo di artisti, critici, studiosi, cultori della materia: una specie di cenacolo aperto al confronto internazionale, grazie al prezioso catalogo della biblioteca con edizioni spesso introvabili altrove e provenienti da musei e gallerie di tutto il mondo. Nel panorama internazionale delle neoavanguardie e delle riviste di tendenza, il Centro Di comincia quindi ad assumere una importanza cruciale grazie al suo duplice ruolo di casa editrice, con collaborazioni con critici del calibro di Achille Bonito Oliva, Germano Celant ed Enrico Crispolti, e osservatorio sull'arte contemporanea (che prese sede in Piazza Mozzi a Firenze). Dalla seconda metà degli anni Settanta, Ferruccio Marchi, attraverso il Centro Di, concentra le proprie risorse nella promozione artistica del territorio, censisce l'esistente, rappresenta il sistema museale toscano come grande museo diffuso, collabora ai progetti di tutela, restauro, ricerca e collabora col nuovo Centro per l'arte Contemporanea Luigi Pecci e CID/arti visive di Prato. Nasce in questo periodo anche un rapporto fecondo con la Soprintendenza ai beni artistici e storici di Firenze, con la quale sviluppa il catalogo completo degli Uffizi. Infine, Ferruccio Marchi, nell'ambito delle attività svolte dal Centro Di, si dedica anche ai periodici specializzati. La prima esperienza in questo ambito era stata avviata già nel 1975 con la nascita della rivista trimestrale di storia d'arte «Prospettiva», organo dell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Siena. Progressivamente altre riviste si aggiungono, fino alla recentissima «VisitArt», semestrale di informazione sulle arti a Firenze, ideato nella primavera del 2010 dalla figlia Ginevra Marchi, la quale, insieme alla madre, dirige ancora oggi l'attività del Centro Di.
Soggetti produttori:
Centro Di, collegato
Per saperne di più:
Centro Di
Complessi archivistici prodotti:
Marchi Ferruccio (fondo)
Bibliografia:
"A misura di libro. 50 anni di Centro Di 1964-2014", a cura di Alberto Salvadori e Giovanna Uzzani, catalogo della mostra (Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio-Museo Marino Marini 2014), 2 voll., Firenze, Centro Di, 2014
Redazione e revisione:
Castelli Anna, 2018/01, prima redazione
Morotti Laura, 2018/02, revisione
Senzacornice (Alessandra Acocella-Caterina Toschi), 2018/01, revisione
Valgimogli Lorenzo, 2018/05, supervisione della scheda

