Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Enti » Soggetto produttore - Ente

Comune di Suvereto

Sede: Suvereto (Livorno)
Date di esistenza: sec. XIV -

Intestazioni:
Comune di Suvereto, Suvereto (Livorno), sec. XIV -, SIUSA

Posto sulle alture che dominano la pianura del fiume Cornia ed il mare, Suvereto è oggi sede di un comune, compreso, dal 1925, nella provincia di Livorno.
Sede di podesteria nell'ambito del dominio pisano fin dalla fine del XIII secolo, Suvereto era uno dei centri più rilevanti dell'alta Maremma.
Nel 1399, quando Gherardo d'Appiano vendette la Repubblica pisana a Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, Suvereto entrò a far parte della signoria di Piombino: la comunità era retta da tre padri anziani, da un consiglio maggiore costituito da trenta membri e da un consiglio minore. Era, inoltre, sede di un governatore locale che, nominato dal principe di Piombino, incaricato di partecipare alle adunanze degli organi deliberativi locali e di esercitare il controllo sull'attività amministrativa e finanziaria della comunità. A lui era affidato il compito di amministrare la giustizia civile e criminale nel territorio ed alle sue sentenze era ammesso appello al governatore generale di Piombino.
Nel 1805, dopo alcuni anni di occupazione francese, la comunità insieme agli altri territori di terraferma dello stato piombinese, fu compresa nel ricostituito principato di Piombino, affidato da Napoleone alla sorella Elisa ed al cognato, Felice Baciocchi. Nell'ambito della riorganizzazione delle strutture amministrative e giudiziarie del principato, modellate su quelle francesi, Suvereto fu riconosciuta sede di mairie e di giudicatura di pace: la municipalità era retta da un maire, da un aggiunto e da un consiglio municipale composto di cinque membri; il giudice di pace giudicava nelle cause civili e criminali ed alle sue sentenze era ammesso il ricorso al tribunale d'appello insediato a Piombino.
Con la Restaurazione, ed in virtù delle risoluzioni adottate nel Congresso di Vienna, tutti i territori dell'ex principato di Piombino vennero annessi al Granducato di Toscana: Suvereto divenne capoluogo della omonima comunità lorenese e, per l'amministrazione della giustizia, venne aggregata alla competenza civile e criminale del vicario di Campiglia fino al 1849, quando soppresso il vicariato, a Campiglia venne insediata una pretura dipendente dal tribunale di prima istanza di Volterra.
La comunità di Suvereto venne inoltre, dal 1816, posta alle dipendenze della neo istituita cancelleria comunitativa di Piombino, subordinata all'Ufficio dei Fossi di Pisa. Nel 1826, nell'ambito di una più generale riorganizzazione delle circoscrizioni e delle sedi cancelleresche, concomitante con l'istituzione dei circondari di acque e strade, Suvereto fu posta alle dipendenze della cancelleria di Campiglia, a cui rimase aggregata fino all'Unità. Nel 1825 infatti la comunità era stata posta alle dipendenze dell'ingegnere di circondario di Campiglia, incaricato di coadiuvare le autorità municipali nell'esecuzione dei lavori pubblici.
Nel 1833 la comunità, insieme a quelle di Campiglia e di Piombino, venne distaccata dal compartimento pisano e riunita temporaneamente a quello di Grosseto; al momento dell'Unità Suvereto faceva nuovamente parte della provincia di Pisa, da cui venne scorporata soltanto nel 1925, per essere aggregata a quella di Livorno.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Suvereto (fondo)
Stato civile del Comune di Suvereto (fondo)


Bibliografia:
Notizie degli archivi storici toscani, I, in "Archivio Storico Italiano", CXIV (1956), fascc. 410-411, 658
Notizie degli archivi storici toscani, II, in "Archivio Storico Italiano", CXVIII (1960), fascc. 427-428, 491-492
SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA TOSCANA, Gli archivi storici dei comuni della Toscana, a cura di GIULIO PRUNAI, Roma 1963 (Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato, 22), 192

Redazione e revisione:
Pagliai Ilaria, 2005/09/07, prima redazione
Taglioli Maddalena, integrazione successiva


icona top