Date di esistenza: sec. XIV -
Intestazioni:
Comune di Rignano sull'Arno, Rignano sull'Arno (Firenze), sec. XIV -, SIUSA
Altre denominazioni:
Lega di Rignano, 1332 - 1774
Comunità di Rignano, 1774 - 1865
Mairie di Rignano, 1808 - 1814
Comunità di Rignano, Rignano sull'Arno, 1814 - 1865
Il territorio di Rignano fino dalla prima metà del XIV secolo fu organizzato in una lega la cui prima testimonianza risale al 1308-1309 quando una lettera del Podestà di Firenze chiama la "Liga de Rignani sive sancti Cervasii" assieme a quelle di Cascia, Figline, Incisa, Val d'Avane, Castel Franco, San Giovanni e Montevarchi, alla contribuzione della terra fortificata di Tartigliese (cfr. "Statuti del Pontassieve", a cura di P. Benigni e F. Berti, 1982). In un documento del 1332 contenente i provvedimenti di riforma del contado e del distretto di Firenze (ASF Tratte, 294, cc. 117-121) la Lega risulta composta dai pivieri di Rignano ( popoli di S. Cristofori de Perticaria, S. Andrea de Anticha, S. Clementis de Susciana, Rignano, S. Quirici della Valle, S. Niccholaii de Olmeto, S. Marie de Nuovole, S. Salvestri de Marciano, S. Stefano de Torri) e Miransù (popoli di S. Laurentii de Miransù, Barèholomei de Moriano, S. Marie de Castiglionchio, S. Martini de Samprognano, S. Marie de Rossano, S. Michelis de Valognano e S. Stefani delle Corti). Quando al sistema delle leghe andò sostituendosi quello delle podesterie, come circoscrizioni sia amministrative che giudiziarie civile, il territorio di Rignano insieme a quello di Diacceto e Monteloro costituì la podesteria di Diacceto. Questa podesteria, in seguito detta di Pontassieve, fu a sua volta compresa nel più ampio circuito del vicariato del Valdarno superiore, istituito nel 1415 con sede a S. Giovanni, a cui furono attribute competenze sia amministrative che di giustizia criminale. Con la riforma giudiziaria del 1772 la podesteria di Pontassieve venne trasformata essa stessa in vicariato ed esercitò su Rignano sia la giurisdizione civile che quella penale. Il funzionamento dell'istituzione fu interrotto dalla breve parentesi francese (1808-1814), quando Rignano fu compreso nella giudicatura di pace di Reggello, ma con la Restaurazione tornò a dipendere da Pontassieve, dove nel 1848 fu insediata una pretura facente capo al tribunale di Firenze. Gli atti giudiziari relativi a questo territorio sono reperibili nei fondi del vicariato di San Giovanni e della podesteria poi vicariato di Pontassieve, conservati nei rispettivi comuni. Presso il comune di Pontassieve sono inoltre conservati altri atti riguardanti la comunità e la mairie di Rignano. Prima la lega e poi la comunità di Rignano furono poste nella circoscrizione della cancelleria comunitativa di Pontassieve, la quale, fatta eccezione per il periodo francese, svolse le sue funzioni di raccordo e controllo sulle comunità di sua competenza dalla seconda metà del Cinquecento fino al 1865. Nell'ambito del riassetto territoriale ed amministrativo delle comunità del Granducato, avviato nel 1774 con i Regolamenti generali per le comunità, venne costituita la nuova comunità di Rignano (BANDI E ORDINI, VOL. 6, N. I). In questa fase essa, già regolamentata anche nelle sue competenze territoriali con la notificazione del 13 febbraio 1773 (LEGGI E BANDI VI, n. LXXXIX) che regolò le comunità dipendenti dal vicariato di San Giovanni, raggiunse la sua massima espansione territoriale. Ancora compresa nella cancelleria comunitativa di Pontassieve essa era costituita territorialmente da 15 popoli provenienti dalla lega di Rignano: Sant'Andrea a Antica, San Bartolomeo a Moriano, San Cristofano in Perticaia, San Chirico in Valle, San Clemente a Sociana, San Leolino a Rignano, San Lorenzo a Miransù, Santa Maria a Nuovoli, Santa Maria a Castiglionchi, San Martino a Prognano, San Michele a Volognano, San Niccolò a Olmeto, Santo Stefano a Torri, Santo Stefano alle Corti e San Silvestro a Marciano. Gli organismi di governo della nuova comunità erano costituiti dal Magistrato, composto dal gonfaloniere e da quattro rappresentanti, e dal Consiglio, del quale facevano parte, oltre ai componenti del Magistrato, anche 15 deputati dei popoli.
Nel 1808 con l'annessione all'impero napoleonico la Toscana fu sottoposta alla legislazione e all'organizzazione amministrativa francese. Furono soppresse lemcomunità e vennero istituite nuove municipalità denominate mairies. La mairie di Rignano, la cui estensione territoriale coincise con quella della preesistente comunità, fu inserita nel Dipartimento di prefettura dell'Arno e nel Circondario di sottoprefettura di Firenze. Fu amministrata da un maire che accentrava su di sé la direzione di tutte le attività amministrative del territorio, compreso il ruolo di ufficiale di stato civile. L'attività amministrativa del maire era coadiuvata da un certo numero di "aggiunti" e da un Consiglio municipale dotato di una certa autonomia deliberativa.
Nel 1814, con la caduta di Napoleone ed il ritorrno al potere dei Lorena, furono abolite le istituzioni di origine francese e venne ripristinato l'organizzazione comunitativa leopoldina, a cui furono apportate alcune modifiche con il regolamento emanato nel 1816. Rignano tornò dunque ad essere sede di una comunità retta da un Magistrato e da un Consiglio affiancati da un gonfaloniere che adesso era di nomina granducale. Nel 1833 vennero staccati da Rignano i popoli di Olmeto e Sociana (confluiti nella comunità di Reggello) e gli vennero invece aggregati quelli di Ughi (proveniente da Bagno a Ripoli) e Bisticci. Nuovi regolamenti per le comunità si ebbero nel 1849, nel 1853 e nel 1859.
La legge del 20 marzo 1865 n. 2248, che regolamentava le funzioni dei comuni all'interno del nuovo Stato unitario, segna la nascita del moderno comune di Rignano, con la stessa circoscrizione territoriale che era stata della comunità preunitaria dopo il 1833.
Nel 1814, con la caduta di Napoleone ed il ritorrno al potere dei Lorena, furono abolite le istituzioni di origine francese e venne ripristinato l'organizzazione comunitativa leopoldina, a cui furono apportate alcune modifiche con il regolamento emanato nel 1816. Rignano tornò dunque ad essere sede di una comunità retta da un Magistrato e da un Consiglio affiancati da un gonfaloniere che adesso era di nomina granducale. Nel 1833 vennero staccati da Rignano i popoli di Olmeto e Sociana (confluiti nella comunità di Reggello) e gli vennero invece aggregati quelli di Ughi (proveniente da Bagno a Ripoli) e Bisticci. Nuovi regolamenti per le comunità si ebbero nel 1849, nel 1853 e nel 1859.
La legge del 20 marzo 1865 n. 2248, che regolamentava le funzioni dei comuni all'interno del nuovo Stato unitario, segna la nascita del moderno comune di Rignano, con la stessa circoscrizione territoriale che era stata della comunità preunitaria dopo il 1833.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1774 - 1808
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Rignano sull'Arno (fondo)
Stato civile del Comune di Rignano sull'Arno (fondo)
Redazione e revisione:
Sartini Simone, revisione
Taglioli Maddalena, 2013/02/10, integrazione successiva