Sede: Roma
Date di esistenza: 1715 - 1922
Intestazioni:
Opera pia Jacobelli, Collevecchio (Rieti), 1715 circa - 1922 post, SIUSA
Opera pia Jacobelli, Roma, 1715 circa - 1922 post, SIUSA
L'Opera pia Jacobelli, trae origine dal testamento dell'abate Luigi Jacobelli del 9 giugno 1705 e dalle disposizioni testamentarie codicillari del 1709, del 1712, 1713, 1714 e 1715 rogati dal notaio capitolino Stefano Mancinelli. I suoi beni risultano amministrati dalla Compagnia di S. Michele Arcangelo ai corridori di Borgo, poi dall'opera pia omonima; di essa è pervenuto uno statuto autonomo, approvato con R. D. 4 luglio 1879, che ci fornisce alcune informazioni sull'Ente: in ottemperanza alle volontà del testatore e secondo i decreti emanati dalla Sacra Congregazione delle Visite il 4 marzo 1850 la Compagnia provvedeva a distribuire le rendite Jacobelli conferendo 4 sussidi dotali alle zitelle di Collevecchio; una somma annua ai poveri infermi di Collevecchio ed una al Maestro di scuola di quel luogo; diverse somme da destinarsi sia al mantenimento del culto cattolico presso il convento della Divina Provvidenza sia alle celebrazioni di messe in varie chiese di Roma, Collevecchio e S. Vito; gli eventuali sopravanzi di bilancio erano equamente suddivisi in messe da celebrarsi presso la chiesa della Compagnia di S. Michele ed in doti da erogarsi a favore dei membri della Compagnia dimostratisi più devoti al culto. Le rendite provenivano da Consolidato, dai frutti del Monte Bentivoglio, dai frutti di censo e da prestazioni annue, come risulta dallo Stato patrimoniale fatto redigere dalla Prefettura nel 1878. In base al medesimo decreto del 1850 la Compagnia di S. Michele amministrava l'Opera pia tramite il suo Segretario, il Computista, il Procuratore, l'Esattore e il Portiere mantenendone ben distinti gli scopi e la gestione contabile, ma attenendosi al proprio statuto generale in merito a questioni amministrative quali le adunanze e convocazioni del Consiglio, le votazioni e deliberazioni, le attribuzioni dei suoi capi, nonché le norme generali amministrative. L'opera pia contribuiva alle spese di gestione in proporzione alle sue rendite.
Precedentemente al 1879 si ha notizia che l'Opera pia Jacobelli distribuiva ad "otto sussidi dotali a favor di otto zitelle di Collevecchio di scudi 75 l'uno, in annui scudi 60 ad un Maestro di Scuola, in annui scudi 50 da distribuirsi alli poveri infermi dall'Esattore pro tempore coll'ordine sottoscritto dal Capo Priore, Arciprete, e Segretario, quali somme si pagano tutte dalla Compagnia di San Michele Arcangelo alli Corridori di Borgo di Roma".
L'archivio dell'Opera pia, che ammonta a 48 unità degli anni 1563-1922, è conservato a Roma nell'antica sede del Sodalizio di S. Michele Arcangelo ai Corridori di Borgo, in Lungotevere Vaticano n. 1; presso il Comune di Collevecchio permangono solo due registri riguardanti gli anni 1717-1876
Condizione giuridica:
privato
Tipologia del soggetto produttore:
ente di assistenza e beneficenza
Soggetti produttori:
Arciconfraternita di S. Michele Arcangelo a Corridori di Borgo, collegato
Complessi archivistici prodotti:
Opera pia Jacobelli di Collevecchio (fondo)
Redazione e revisione:
Barbafieri Adriana, 2007/02/28, revisione

