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Seppilli Tullio

Padova 1928 ott. 16 - Perugia 2017 ago. 23

antropologo
docente universitario

Intestazioni:
Seppilli, Tullio, antropologo, docente, (Padova 1928 - Perugia 2017), SIUSA

Tullio Seppilli nacque a Padova il 16 ottobre 1928.
A seguito delle leggi razziali fasciste del 1938, emigrò con i suoi familiari in Brasile, a São Paulo, dove completò la scuola elementare, seguì gli studi secondari e iniziò il percorso universitario nell'area socio-antropologica.
Tornato in Italia nel 1947 si laureò a pieni voti e lode in scienze naturali nell'Università degli studi La Sapienza di Roma, con una tesi di antropologia (fisica). In questa stessa Università fu il primo assistente di Ernesto de Martino e nella Scuola di specializzazione in scienze etnologiche ebbe fra i maestri Raffaele Pettazzoni, storico delle religioni, e Alberto Carlo Blanc, paletnologo.
Con Ernesto de Martino fondò nel 1953 il Centro etnologico italiano, cui partecipavano Giovanni Battista Bronzini, Romano Calisi, Diego Carpitella, Alberto Mario Cirese, Vittorio Lanternari, Pier Paolo Pasolini, Amalia Signorelli. Poi, sempre con de Martino e Romano Calisi, diede vita al Centro italiano per il film etnografico e sociologico, da cui nacque a Firenze nel 1959 il Festival dei popoli (rassegna internazionale del film di documentazione sociale) di cui è stato per anni vice-presidente.
Seppilli ha attivamente partecipato in Italia alla ripresa unitaria delle scienze sociali, con la Associazione italiana di scienze sociali costituita nel 1957, e alla costituzione dell'antropologia culturale e dell'antropologia medica.
Dal 1955 al 2000 ha insegnato, presso l'Università degli studi di Perugia, etnologia, antropologia culturale, antropologia medica, etnopsichiatria, percorrendoi tutti i gradini della carriera accademica e costituendo, sin dal 1956, il primo Istituto di etnologia e antropologia culturale e, nel 1958, il Centro italiano per lo studio della comunicazione di massa. Ha anche diretto l'Istituto, dal 1998 divenuto Dipartimento uomo & territorio, fino al 2000, anno del suo pensionamento. È stato, inoltre, vice-direttore del Centro interuniversitario di ricerca sullo sciamanismo eurasiatico, con sede centrale nell'Università di Perugia. Per circa dieci anni (1966-1975), infine, su proposta di Eugenio Garin e di Cesare Luporini, ha insegnato antropologia culturale nell'Università degli studi di Firenze. Nel corso di questo lungo periodo ha svolto cicli di lezioni in università italiane e straniere (Spagna, Canada, Messico, Brasile) e in strutture operative o associative.
Nel 2003 ha ricevuto il dottorato honoris causa dalla Universidad Veracruzana, una delle maggiori sedi universitarie messicane.
Dal 1988 è stato presidente della Società italiana di antropologia medica (SIAM) e direttore della sua rivista "AM" e della relativa collana editoriale "Biblioteca di antropologia medica". Dal 1993 è stato presidente della Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute di Perugia, che svolge soprattutto in Italia e in America Latina attività di ricerca, progettazione, formazione ed editoria nell'ambito dell'antropologia medica e della sanità pubblica e che conserva il suo archivio.
È stato autore, fra il 1946 e il 2009, talora in collaborazione con altri, di oltre 550 pubblicazioni.
Tullio Seppilli è morto a Perugia il 23 agosto 2017.


Soggetti produttori:
Fondazione Alessandro e Tullio Seppilli, collegato
Romizi Riccardo, collegato

Complessi archivistici prodotti:
Seppilli Tullio (fondo)


Redazione e revisione:
Pistelli Gianluca, 2017, raccolta delle informazioni
Santolamazza Rossella, 2017/12/07, revisione


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