Attrice cinematografica
Intestazioni:
Mangano, Silvana, attrice cinematografica, (Roma 1930 - Madrid 1989), SIUSA
Giovanissima iniziò la sua carriera di modella presso vari atelier, anche all'estero. A 16 anni, nel 1947, vinse il concorso di Miss Roma e due anni dopo ebbe il suo primo ruolo da attrice in Riso Amaro (1949) di Beppe De Santis.
Dopo aver rifiutato alcune proposte di trasferimento a Hollywood, girerà Il Lupo della Sila (1949), con Vittorio Gassman e Amedo Nazzari, per la regia di Duilio Coletti. Lo stesso anno, a soli 19 anni, il 17 luglio 1949, sposò Dino De Laurentiis, giovane produttore esecutivo della Lux Film conosciuto sul set di Riso amaro; avrà da lui quattro figli. Gli anni Cinquanta la videro attiva nella produzione cinematografica, accuratamente selezionata e calibrata, collaborando con attori e registi di grande fama. Ricordiamo Il Brigante Musolino per la regia di Mario Camerini con Amedeo Nazzari (1950), Anna di Alberto Lattuada (1951), Ulisse di Mario Camerini e Oro di Napoli per la regia di Vittorio de Sica (entrambi del 1954), Uomini e lupi di Beppe De Santis (1956), La Tempesta di Alberto Lattuada (1958). Nel 1959 accettò il ruolo della prostituta Costantina in La grande guerra di Mario Monicelli. Presentato a Venezia, il film vinse il Leone d'oro ex aequo con il Generale della Rovere di Rossellini.
Gli anni Sessanta la video al margine della vita mondana di via Veneto; si trasferirà ben presto con la famiglia a Villa Catena a Poli. La sue scelte la porteranno a girare per lo più commedie, insieme ad Alberto Sordi - iniziando con Il giudizio universale (1961) e terminando con Lo scopone scientifico (1972) - e film d'autore, come Il processo di Verona di Carlo Lizzani (1962), La mia signora di Tinto Brass (1964) o Io, io, io... e gli altri di Alessandro Blasetti (1965). Dal 1967 al 1974 Silvana ebbe l'opportunità di lavorare con dei grandissimi registi come Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti, realizzando film quali Edipo re (1967), Teorema (1968), Decameron (1971), Morte a Venezia (1971) - dove vinse il nastro d'argento come attrice non protagonista - , Ludwig (1973), Gruppo di famiglia in un interno (1974).
Nella prima metà degli anni Settanta si trasferì, per il lavoro del marito, con tutta la famiglia prima a New York e poi a Los Angeles. Tornata in Italia, affrontò il grande dolore per la morte del figlio ventiseienne e la separazione dal marito.
Prese quindi parte al film Dune (1984) di David Lynch e lavorò ancora con Marcello Mastroianni nel capolavoro di Nikita Mikhalkov Oci ciornie (1987).
Nella prima metà degli anni Settanta si trasferì, per il lavoro del marito, con tutta la famiglia prima a New York e poi a Los Angeles. Tornata in Italia, affrontò il grande dolore per la morte del figlio ventiseienne e la separazione dal marito.
Prese quindi parte al film Dune (1984) di David Lynch e lavorò ancora con Marcello Mastroianni nel capolavoro di Nikita Mikhalkov Oci ciornie (1987).
Per saperne di più:
Mangano Silvana in Dizionario biografico degli italiani, Treccani
Complessi archivistici prodotti:
Mangano Silvana (fondo)
Bibliografia:
F. ROCCA, Silvana Mangano, Palermo, L'Epos, 2008.
G. CIMMINO, F. MASI, Silvana Mangano. Il teorema della bellezza, Roma, Gremese, 1994.
Silvana Mangano. Il volto di una bellezza amara, a cura di Stefania Carpiceci, Roma, Massenzio, 1994
Redazione e revisione:
Cardillo Marta, 2017/11/08, prima redazione

