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Mangano Silvana

Roma 1930 apr. 23 - Madrid 1989 dic. 16

Attrice cinematografica

Intestazioni:
Mangano, Silvana, attrice cinematografica, (Roma 1930 - Madrid 1989), SIUSA

Giovanissima iniziò la sua carriera di modella presso vari atelier, anche all'estero. A 16 anni, nel 1947, vinse il concorso di Miss Roma e due anni dopo ebbe il suo primo ruolo da attrice in Riso Amaro (1949) di Beppe De Santis.
Dopo aver rifiutato alcune proposte di trasferimento a Hollywood, girerà Il Lupo della Sila (1949), con Vittorio Gassman e Amedo Nazzari, per la regia di Duilio Coletti. Lo stesso anno, a soli 19 anni, il 17 luglio 1949, sposò Dino De Laurentiis, giovane produttore esecutivo della Lux Film conosciuto sul set di Riso amaro; avrà da lui quattro figli. Gli anni Cinquanta la videro attiva nella produzione cinematografica, accuratamente selezionata e calibrata, collaborando con attori e registi di grande fama. Ricordiamo Il Brigante Musolino per la regia di Mario Camerini con Amedeo Nazzari (1950), Anna di Alberto Lattuada (1951), Ulisse di Mario Camerini e Oro di Napoli per la regia di Vittorio de Sica (entrambi del 1954), Uomini e lupi di Beppe De Santis (1956), La Tempesta di Alberto Lattuada (1958). Nel 1959 accettò il ruolo della prostituta Costantina in La grande guerra di Mario Monicelli. Presentato a Venezia, il film vinse il Leone d'oro ex aequo con il Generale della Rovere di Rossellini.
Gli anni Sessanta la video al margine della vita mondana di via Veneto; si trasferirà ben presto con la famiglia a Villa Catena a Poli. La sue scelte la porteranno a girare per lo più commedie, insieme ad Alberto Sordi - iniziando con Il giudizio universale (1961) e terminando con Lo scopone scientifico (1972) - e film d'autore, come Il processo di Verona di Carlo Lizzani (1962), La mia signora di Tinto Brass (1964) o Io, io, io... e gli altri di Alessandro Blasetti (1965). Dal 1967 al 1974 Silvana ebbe l'opportunità di lavorare con dei grandissimi registi come Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti, realizzando film quali Edipo re (1967), Teorema (1968), Decameron (1971), Morte a Venezia (1971) - dove vinse il nastro d'argento come attrice non protagonista - , Ludwig (1973), Gruppo di famiglia in un interno (1974).
Nella prima metà degli anni Settanta si trasferì, per il lavoro del marito, con tutta la famiglia prima a New York e poi a Los Angeles. Tornata in Italia, affrontò il grande dolore per la morte del figlio ventiseienne e la separazione dal marito.
Prese quindi parte al film Dune (1984) di David Lynch e lavorò ancora con Marcello Mastroianni nel capolavoro di Nikita Mikhalkov Oci ciornie (1987).


Per saperne di più:
Mangano Silvana in Dizionario biografico degli italiani, Treccani

Complessi archivistici prodotti:
Mangano Silvana (fondo)


Bibliografia:
F. ROCCA, Silvana Mangano, Palermo, L'Epos, 2008.
G. CIMMINO, F. MASI, Silvana Mangano. Il teorema della bellezza, Roma, Gremese, 1994.
Silvana Mangano. Il volto di una bellezza amara, a cura di Stefania Carpiceci, Roma, Massenzio, 1994

Redazione e revisione:
Cardillo Marta, 2017/11/08, prima redazione


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