Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Enti » Soggetto produttore - Ente

Corporazione dell'arte della lana di Fabriano

Sede: Fabriano (Ancona)
Date di esistenza: 1278 - 1749

Intestazioni:
Corporazione dell'arte della lana di Fabriano, Fabriano (Ancona), 1278 - 1749, SIUSA

Altre denominazioni:
Università dell'arte della lana di Fabriano

Quella dei lanaioli fu una fra le corporazioni più potenti ed importanti a Fabriano, di cui si riscontra l'esistenza dal 1278, quando già da tempo quest'arte svolgeva un ruolo di primo piano nell'economia locale. Come si apprende dallo statuto riformato del 1369 - Statuta artis lanae terrae Fabriani - studiato da Aurelio Zonghi, si configurava come un'industria manifatturiera di notevole rilevanza, che coinvolgeva personale specializzato nella cardatura, nella tessitura e nella tintoria, con una mole di affari che andava dal reperimento della materia prima al commercio dei prodotti finiti.
La corporazione dei lanaioli era un'arte ricca, che disponeva di un suo patrimonio immobiliare ed era gestita da imprenditori intraprendenti che, per la disponibilità di impianti e di capitali, furono fra i primi ad avviare a Fabriano la lavorazione della carta e ad esercitare contemporaneamente - come assicurano Zonghi e Gasparinetti - il mestiere di cartaro. L'ipotesi che i lanaioli precedettero e, anzi, furono di fatto i primi cartai, è avvalorata anche dal fatto che l'arte della carta bambagina risulta ufficialmente costituita nel 1326, ma già nel 1283 alcuni nomi di cartai fabrianesi appaiono negli atti del notaio Berretta.
Oltre a disporre di una sede propria i lanaioli possedevano un edificio per il "purgo" dei panni e numerosi locali attrezzati per la lavorazione ,denominati "gualcherie" o "gualchiere"; la specificazione "gualchiera a cincis" o, più semplicemente, "valchiera" divenne poi il termine più diffuso per indicare il piccolo opificio ubicato presso gli argini del fiume Castellano (oggi Giano) e predisposto per la lavorazione della carta bambagina.
L'Università dell'arte della lana fu anche, di fatto, la prima, vera istituzione di carità di Fabriano. Dagli studi di Oreste Marcoaldi e dalle Riformanze si rileva che tale fiorente industria creò un forte sodalizio tra cardatori, filatori, tessitori, tintori, gualcatori e lavoratori dei vari lanifici, a cui si aggiunsero i fabbricatori di berrette, guanti e calzette.
Verso la metà del XVII secolo questa attività si avviò verso una lenta agonia fino al 1749, anno in cui venne infatti sciolta l'Arte dei lanaioli. I suoi capitali furono ceduti in godimento precario al Brefotrofio, in ristrettezze economiche, per essere poi rivendicati successivamente dalla Congregazione di carità di Fabriano, a cui furono devoluti con decreto del 26 agosto 1885.

(tratto dall'inventario di Allegra Paci)


Tipologia del soggetto produttore:
ordine professionale, associazione di categoria

Soggetti produttori:
Corporazione dell'arte dei cartai di Fabriano, collegato
Ospedale di Santa Maria del Buon Gesù di Fabriano, collegato

Complessi archivistici prodotti:
Corporazione dell'arte della lana di Fabriano (fondo)


Bibliografia:
G. CASTAGNARI, Le principali fonti documentarie fabrianesi per la storia della carta dal XIV al XV secolo, in G. CASTAGNARI (a cura di), Contributi italiani alla diffusione della carta in Occidente tra il XIV e XV secolo, Fabriano 1990
G. CASTAGNARI - N. LIPPARONI, Arte e commercio della carta bambagina nei libri dei mercanti fabrianesi tra XIV e XV secolo, estratto da Atti e memorie, Deputazione di Storia Patria per le Marche n. 87, Fabriano 1987
A. ZONGHI, Documenti storici fabrianesi. Statuta Artis Lanae terrae Fabriani, (1369-1674), Fabriano 1880

Redazione e revisione:
Locci Massimo, 2016/12/01, prima redazione
Santolamazza Rossella, 2017/07/11, supervisione della scheda


icona top