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Comune di Comunanza

Sede: Comunanza (Ascoli Piceno)
Date di esistenza: 1315 -

Intestazioni:
Comune di Comunanza, Comunanza (Ascoli Piceno), 1315 circa -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comune di Comunanza del Littorio, 1922 - 1945

Le origini di Comunanza si devono far risalire al Castello di Monte Passillo, come accertato in un documento del 1293, una pergamena conservata nell’archivio storico del Comune di Amandola (n. 193); a quell’epoca il Castello, alleandosi con Ascoli, fu in lotta con Amandola per la definizione dei confini. Come risulta da un’altra pergamena del 1324 n. 604, il primo nome fu “Comunantia M. Passilli Civis et Districtus Esculi”.
L’attuale Comunanza sembra sia sorta nei primi decenni del '300, ad opera degli Ascolani, che vollero ricostruire nelle vicinanze di Monte Passillo un insediamento, dopo che quest'ultimo era stato distrutto da Amandola; una testimonianza del 1365 (pergamena n. 437), ne colloca l’origine circa cinquant'anni prima, fondata dagli Ascolani "in quadam possessione Hospitalis S. Francisci Montis Passilli".
Nel 1381 Comunanza è uno degli ottanta syndicatus del comitato di Ascoli e il Magistrato anzianale di questa città ne designava il podestà, che ebbe potere di giudicare cause di qualunque titolo o somma, sino al 1739, quando tali poteri furono ridotti dalla Congregazione del Buon Governo, proprio su istanza della Curia ascolana.
Da quattro Registri di atti (1545-1567), conservati presso l’Archivio di Stato di Ascoli Piceno (nn. 351-354), risulta che l’ordinamento comunale era così strutturato: i quattro Priori o Massari, di nomina bimestrale, massima autorità locale, convocavano il “Pubblico e Generale Parlamento”, che deliberava su proposte indicate dal Consiglio dei quattordici, da quello dei cinquanta o da quello dei sedici; altre magistrature erano i Sindaci (delegati per diversi affari), i Viali (preposti all’ordine pubblico), gli Estimatori e i Sensali. Venivano eletti dalla Comunità i salariati: medico, maestro di scuola, segretario, pesatore del molino, moderatore dell’orologio pubblico, postiere, predicatori di Quaresima e Avvento e procuratore a Roma. Tra i privilegi di cui godette Comunanza, viene ricordato come particolarmente vantaggioso quello di poter indire fiere indipendentemente dal tesoriere di Ascoli, previo permesso da Roma.
Nel 1547, fu redatto lo statuto, diviso in cinque libri e ristampato nel 1635, col titolo “Volumen statutorum terrae Communantiae”.
Nel XVIII secolo il governo del Podestà di Comunanza si estese sui tre castelli di Quinzano, Castelfiorito e Illice.
Divenne comune indipendente sotto il Regno d’Italia napoleonico, la cui amministrazione lo comprese nel Dipartimento del Tronto, Secondo Distretto, Cantone di Ascoli. Con la Restaurazione entrò a far parte della Delegazione di Ascoli, Distretto di Montalto.
Con l'Unità d'Italia divenne comune della provincia di Ascoli Piceno. Nel ventennio fascista il nome del Comune fu mutato in Comunanza del Littorio, tornando a chiamarsi semplicemente Comunanza nel dopoguerra.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Comunità (Stato della Chiesa), 1815 - 1870
Comunità (Stato della Chiesa), sec. XIV - sec. XVIII

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Comunanza (fondo)
Stato civile del Comune di Comunanza (fondo)


Bibliografia:
M. ANTONELLI, S. VIRGILI, Comunanza: la storia, l'arte, le immagini, [S.l., s.n.], stampa 2016 Acquaviva Picena, Fast Edit
L. CIOTTI, V. LAUDADIO, Da Monte Passillo a Comunanza: secc. 13.-16.: trascrizione e regesto di documenti dell'Archivio di Stato di Ascoli Piceno per una storia di Comunanza, San Pietro in Cariano, Il segno, 1999
M. MAURO, I castelli dello Stato di Ascoli in: Castelli, rocche, torri civiche, cinte fortificate delle Marche, Roma 1998
G. NEPI, Cenni storici di Comunanza, Fermo, Tipografia La rapida, 1961

Redazione e revisione:
Di Marco Marco, 2020/09/16, prima redazione
Zen Luca, 2020/12/01, supervisione della scheda


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