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Comune di Colbordolo

Sede: Vallefoglia (Pesaro e Urbino)
Date di esistenza: sec. XIII - 2013

Intestazioni:
Comune di Colbordolo, Vallefoglia (Pesaro e Urbino), sec. XIII - 2013, SIUSA

Altre denominazioni:
Comunità di Colbordolo, sec. XIII - 1860

Ignote sono le origini di Colbordolo. Il toponimo, menzionato nelle Rationes Decimarum delle Marche compilato tra il 1290 e il 1292, secondo taluni potrebbe essere un composto di "colle" e del nome proprio "burdulus", di origine germanica, mentre secondo altri potrebbe derivare dalla locuzione latina "Collis uber olei", ossia "colle ricco di olivi".
Risalgono al XIII secolo le prime attestazioni storiche di Colbordolo, fortificato e munito di un castello, di cui era feudatario, intorno al 1216, tale Guido, legato da parentela a tale Martello, feudatario di Montefabbri. Entrambi, da un documento che ne attesta la partecipazione in armi in una contesa, risultano in rapporti feudali con i conti di Montefeltro.
Posto in posizione strategica sul confine tra Romagna e Marche, il castello di Colbordolo fu assediato e devastato da Sigismondo Pandolfo Malatesta nell'anno 1446. Riconquistato dal duca Federico, da questo momento e per tutto il periodo di antico regime, fu legato alle vicende di Urbino, essendo castello del Ducato prima e comunità della Legazione poi, fino all'atto della devoluzione del Ducato alla Santa sede nel 1631.
Con la devoluzione di quest'ultimo alla Chiesa conobbe un lungo periodo di relativa pace, che si concluse con l'occupazione francese.
Col Regno napoleonico fu aggregato al Comune di Urbino ed anche nella distrettuazione della Restaurazione pontificia risulta appodiato dello stesso sino al 1827 quando, in seguito al motu proprio di Leone XII, divenne comunità indipendente avente podestà, sottoposta al Governatorato di Urbino nella Delegazione omonima. Gli è soggetta la Comunità di Monte Fabbri. Nel riparto territoriale successivo al 1831 Colbordolo appartiene al Distretto di Urbino, sede di un governatore.

Con l'Unità d'Italia entrò a far parte della Provincia di Pesaro e Urbino, Circondario IX di Urbino. Con r.d. 5018 dell'11 aprile 1869 venne annesso a Colbordolo il soppresso Comune di Montefabbri e nel 1928 quello di Petriano. Quest'ultimo tornò indipendente nel 1947.
Dal 31 dicembre 2013 il Comune di Colbordolo non è più esistente; è stato infatti unito a quello di Sant'Angelo in Lizzola a costituire il nuovo Comune di Vallefoglia.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
preunitario (sec. XIII - 1860)
ente pubblico territoriale (1860 - 2013)

Soggetti produttori:
Comune di Sant'Angelo in Lizzola, collegato, 2013 -

Profili istituzionali collegati:
Comunità (Stato della Chiesa), sec. XIV - sec. XVIII
Comunità (Stato della Chiesa), 1815 - 1870
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Colbordolo (fondo)
Stato civile del Comune di Colbordolo (fondo)


Fonti:
"Decreto luogotenenziale di Eugenio principe di Savoia Carignano", Torino, 1860
Raccolta delle leggi e disposizioni di pubblica amministrazione nello Stato pontificio, vol. VI, Roma, 1835
Riparto dei governi e delle comunità dello Stato pontificio con i loro rispettivi appodiati, Roma, 1817

Bibliografia:
E. LODOLINI, Gli archivi storici dei comuni delle Marche, in Quaderni della rassegna degli Archivi di Stato, 6, Roma, Istituto grafico tiberino, 1960
L. PALMA - P. PALMA, Colbordolo. Memorie storiche del castello e del suo territorio, Colbordolo, s.d.

Redazione e revisione:
Bonifazi Massimo, 2016/11/22, raccolta delle informazioni
Papi Tatiana, 2007/03/08, rielaborazione
Santolamazza Rossella, 2016/12/29, supervisione della scheda


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