Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Enti » Soggetto produttore - Ente

Comune di Castelsantangelo sul Nera

Sede: Castelsantangelo sul Nera (Macerata)
Date di esistenza: sec. XIII - , Castelsantangelo fu guaita del comune di Visso dal sec. XIII al 1808 ca.; comune autonomo dal 1808 al 1815 con il Regno d’Italia napoleonico, fu annesso al comune di Visso con la Restaurazione pontificia e rimase frazione dello stesso anche dopo l'Unità d'Italia. Il comune di Castelsantangelo fu formalmente istituito con legge n. 660 del 29 giugno 1913, ma a causa della guerra, la norma ebbe attuazione solo a decorrere dal 1° gennaio 1920.

Intestazioni:
Comune di Castelsantangelo sul Nera, Castelsantangelo sul Nera (Macerata), 1913 -, SIUSA

Altre denominazioni:
Castelsantangelo, sec. XIII - 1961
Castelsantangelo sul Nera, 1962 -

Castelsantangelo e le sue ville (Rapegna, Nocelleto, Vallinfante, Macchie, Nocria e Gualdo), a partire dal XIII secolo, costituivano una delle cinque guaite, denominata "Guaita Montanea", che componevano il comune di Visso. La "Guaita Montanea", insieme con quella di Ussita, era dotata di autonomia patrimoniale e amministrativa, di un proprio ordinamento militare e un proprio statuto.
In ogni guaita il potere era rappresentato da un vicario o castellano, il quale ricopriva la carica di cancelliere del consiglio dei massari della guaita ed aveva la funzione di garante dell'ordine e dell'osservanza dello statuto comunale di Visso.
Il bilancio pubblico era affidato a un tesoriere, eletto dai massari ogni due mesi; le esazioni fiscali, invece, erano date in appalto ai delegati di ogni singola villa.
Nelle guaite erano anche previste le figure del torriere e del bajulo (custodi della torre e porte), un viale (addetto alla cura di strade, fiumi e ponti), gli ambasciatori e i gualdari (ufficiali del Danno Dato).
Venti massari per ogni guaita andavano a formare il Consiglio generale di Visso che aveva il compito di approvare le leggi comuni alle cinque unità amministrative e di eleggere i priori.
I priori, insieme con i capitani del popolo, i governatori e il podestà avevano l'obbligo di risiedere a Visso, dove venivano trattati gli interessi collettivi e generali dell'intero territorio comunale.
Tale situazione rimase inalterata per tutto l’antico regime.
Durante il Regno d'Italia napoleonico fu comune all’interno del Cantone di Visso, Dipartimento del Clitunno.
Nel Riparto dei governi e delle comunità dello Stato pontificio del 1817, "Castel S. Angelo" risulta annesso al Comune di Visso nel Distretto di Norcia, Delegazione di Spoleto
Con l’Unità d’Italia fu frazione del comune di Visso fino all'emanazione della legge n. 660 del 29 giugno 1913 che costituì Castelsantangelo in comune autonomo. A causa della guerra, la legge ebbe attuazione solo a decorrere dal 1° gennaio 1920. Assunse la denominazione di Castelsantangelo sul Nera nel 1961.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Soggetti produttori:
Comune di Visso, collegato

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Comunità (Stato della Chiesa), 1815 - 1870
Comunità (Stato della Chiesa), sec. XIV - sec. XVIII

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Castelsantangelo sul Nera (fondo)
Stato civile del Comune di Castelsantangelo sul Nera (fondo)


Bibliografia:
S. PIERANGELI, Castelsantangelo sul Nera. La storia, i simboli, le emozioni, Macerata, 2009
S. TORRESI, Una realtà nell'Italia dei Comuni. Castelsantangelo sul Nera. In omnibus finem, Macerata, 2000
PRO LOCO DELLE VALLI CASTELLANE, Castelsantangelo sul Nera, Macerata, 2007

Redazione e revisione:
Forani Jessica, 2012/06/06, revisione
Palma Maria, 2012/07/25, supervisione della scheda
Zega Valentina, 2008/09/01, rielaborazione


icona top