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Comune di Castel di Lama

Sede: Castel di Lama (Ascoli Piceno)

Intestazioni:
Comune di Castel di Lama, Castel di Lama (Ascoli Piceno), sec. XVI -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comunità de La Lama e Colli, sec. XVI-XIX

Nell'alto medioevo il territorio dell'odierna Castel di Lama è parte del Ducato di Spoleto, Contea di Ascoli. In seguito passa sotto la influenza della Abbazia di Farfa rimanendo terra di confine tra la suddetta contea ed il Principato di Benevento. La più antica notizia che documenta l'esistenza di un insediamento abitato è relativa al 1311 quando il centro, chiamato "Lama", è feudo della famiglia ascolana degli Odoardi de' Catilini. Nei secoli seguenti la situazione non muta: la famiglia Odoardi, residente in Ascoli, versa nelle casse della città, i tributi dovuti in merito al godimento dei diritti feudali sulla villa di Lama ed il territorio circostante. L'insediamento è riconosciuto come castello di 2° grado dipendente da Ascoli il 6 dicembre 1543; uno dei primi atti ufficiali della comunità è la stesura dello Statuto comunale, approvato il 24 luglio 1545 dai magistrati e dagli Anziani di Ascoli. Il governo di Lama, come negli altri castelli del comitato ascolano, è affidato ad un podestà con mansioni di giudice ed anche di notaio del coune, nominato semestralmente da Ascoli, e a tre Massari, con potere esecutivo, scelti bimestralmente tra gli "Huomini della Lama" dal Consiglio della comunità, organo collegiale composto da 20 consiglieri nominati tra i capifamiglia locali. Il Consiglio generale, infine, è l'organo maggiormente rappresentativo della comunità, tenuto a riunirsi solo in particolari occasioni. Tra gli ufficiali comunali, i principali sono: il Balivo con funzioni del moderno ufficiale giudiziario, banditore e messo comunale; il Camerlengo preposto alla riscossione delle tasse e all'amministrazione dei beni del comune. Con lo Statuto, dunque, è possibile datare la nascita dell'autonomia comunale di Castel di Lama: tale "ritardo", probabilmente, è da ascriversi alla continuata soggezione feudale del territorio. Ciò è avvalorato dal fatto che, ancora alla metà del sec. XVI, il centro non è munito di cortina muraria, nè ha borghi, essendo costituito da un insediamento formato da case sparse e da 9 Ville. Nel corso del sec. XVIII una vasta tenuta, situata all'interno del territorio comunale ed ancora goduta la Famiglia Odoardi, è elevata a Marchesato grazie al card. Valenti, Segretario di Stato del pontefice Benedetto XIV. Dopo il periodo della Repubblica Romana, nel quale Castel di Lama vive le violente vicende delle lotte tra "insorgenti" e francesi, il centro torna sotto lo Stato della Chiesa. Nel periodo del Regno Italico Castel di Lama, aggregato al Comune di Colli del Tronto, è iscritto nel Dipartimento del Tronto, II° Distretto, IX° Cantone, con capoluogo Offida. Con la Restaurazione il comune fa parte della Delegazione di Ascoli, Distretto di Montalto ed è unito a Colli (Colli del Tronto), dal quale si separa nel 1818. Lama, più tardi chiamata Castel di Lama, entra a far parte del Regno d'Italia con l'annessione del 4-5 novembre 1860.

Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comunità (Stato della Chiesa), sec. XIV - sec. XVIII
Comunità (Stato della Chiesa), 1815 - 1870
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Castel di Lama (fondo)
Stato civile del Comune di Castel di Lama (fondo)


Bibliografia:
Statuti di Castel di Lama 1545-200", a cura di G. MARUCCI, Acquaviva Picena 2003

Redazione e revisione:
Martinelli Andrea, 2007/02/12, rielaborazione


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