Date di esistenza: sec. XII seconda metà -
Intestazioni:
Comune di Arcevia, Arcevia (Ancona), 1817 -, SIUSA
Comune di Rocca Contrada, Arcevia (Ancona), sec. XII seconda metà - 1817, SIUSA
Altre denominazioni:
Comune di Rocca Contrada, sec. XII seconda metà - 1817
Sorta nel periodo delle invasioni barbariche, poco lontano da un preesistente centro romano, Rocca Contrada (questo l'antico nome dell'attuale Arcevia) fu ingrandita ed ampliata ad opera dei Franchi nell'VIII secolo.
A partire dal XII secolo vi si afferma il regime consolare, a marcata impronta nobiliare e feudale, mentre alla fine del Duecento è annoverata fra i comuni rurali del Comitato di Senigallia.
Agli inizi del secolo successivo si ha il lento trapasso dalla magistratura consolare a quella podestarile, che va di pari passo con la progressiva affermazione territoriale e politica del comune, nell'ambito dei domini dello Stato pontificio. Il podestà, nominato su proposta dei priori dal Consiglio dei Cento, non doveva essere nobile e rimaneva in carica per 6 mesi, alla fine dei quali era sottoposto al sindacato sul suo operato. Rappresentava l'autorità pontificia e la cittadinanza ed aveva competenza soprattutto nelle questioni giuridiche. A lato del podestà esistevano poi altre importanti magistrature cittadine, quali i due Consigli, generale e di credenza, ed il priorato, distinto in quattro gradi, cui spettava l'esercizio del potere esecutivo. Altri ufficiali, in carica per periodi determinati ed eletti da un apposito bussolo, erano preposti ai numerosi uffici comunali.
Rocca Contrada mantenne tale assetto istituzionale fino alla caduta dell'Antico Regime nella Marca nel 1797, anche se a partire dalla seconda metà del XVI secolo si assistette ad una progressiva chiusura in senso oligarchico della struttura di governo di questa "Terra mediocris", direttamente soggetta a Roma, secondo la classificazione albornoziana del 1356.
Dal 1631 al 1797 Rocca Contrada fu retta da un governatore nominato dalla Sacra Consulta e dipendente dal governatore generale della Marca, con sede a Macerata.
Durante la prima occupazione francese, fu inserita all'interno del neo-costituito Dipartimento del Metauro, sotto la giurisdizione del Comune di Montecarotto.
Nel 1808, all'indomani dell'instaurazione del Regno d'Italia napoleonico, rientrò a far parte del Dipartimento del Matauro, come comune capo cantone, fino al 1815, quando, con la definitiva restaurazione pontificia, il comune venne inserito nel Distretto di Jesi, appartenente alla Delegazione di Ancona.
Rocca Contrada, elevata nel 1805 da Pio VII a governo di patente, con giurisdizione anche sui comuni di Barbara, Castelleone di Suasa, Serra de' Conti, Serra San Quirico con Mergo fino al 1818, nel 1817 ottenne, sempre da Pio VII, il titolo di città e il nome di Arcevia.
Dopo l'Unità d'Italia Arcevia entrò a far parte della Provincia di Ancona, nel Circondario di Jesi, mentre alla fine dell'Ottocento divenne capoluogo di mandamento.
Dal 1631 al 1797 Rocca Contrada fu retta da un governatore nominato dalla Sacra Consulta e dipendente dal governatore generale della Marca, con sede a Macerata.
Durante la prima occupazione francese, fu inserita all'interno del neo-costituito Dipartimento del Metauro, sotto la giurisdizione del Comune di Montecarotto.
Nel 1808, all'indomani dell'instaurazione del Regno d'Italia napoleonico, rientrò a far parte del Dipartimento del Matauro, come comune capo cantone, fino al 1815, quando, con la definitiva restaurazione pontificia, il comune venne inserito nel Distretto di Jesi, appartenente alla Delegazione di Ancona.
Rocca Contrada, elevata nel 1805 da Pio VII a governo di patente, con giurisdizione anche sui comuni di Barbara, Castelleone di Suasa, Serra de' Conti, Serra San Quirico con Mergo fino al 1818, nel 1817 ottenne, sempre da Pio VII, il titolo di città e il nome di Arcevia.
Dopo l'Unità d'Italia Arcevia entrò a far parte della Provincia di Ancona, nel Circondario di Jesi, mentre alla fine dell'Ottocento divenne capoluogo di mandamento.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
preunitario
Soggetti produttori:
Consorzio stradale Farneto di Montecarotto, collegato
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Comunità (Stato della Chiesa), 1815 - 1870
Comunità (Stato della Chiesa), sec. XIV - sec. XVIII
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Arcevia (fondo)
Stato civile del Comune di Arcevia (fondo)
Bibliografia:
G. COLUCCI, Delle antichità picene, Fermo 1789, tomo 6, pp. 46, 67, 71, 73
G. COLUCCI, Delle antichità picene, Fermo 1789, tomo 5, pp. 106-109, 111
V. VILLANI, Rocca Contrada (Arcevia). Ceti dirigenti, istituzioni e politica dalle origini al sec. XV, II, L'avvento del comune popolare e le lotte di fazione (1250- 1356), Ostra Vetere, Tecnostampa edizioni, 2014
V. VILLANI, Nidastore. Castrum Nidastoris, Ostra Vetere, Tecnostampa edizioni, 2011
V. VILLANI, Rocca Contrada (Arcevia). Ceti dirigenti, istituzioni e politica dalle origini al sec. XV, I, Dai castelli al comune (sec. XII-1250), Ostra Vetere 2006
P. SANTINI, Arcevia. Nuovo itinerario nella Storia e nell'Arte, Arcevia, 2005
V. VILLANI, Piticchio. Castrum Peticli, Ostra Vetere 2001
V. VILLANI, San Pietro, Castrum Sancti Petri in Musio, Ostra Vetere 1999
V. VILLANI, Loretello. Castrum Laureti, Ostra Vetere, s.e. ,1995
P. SANTINI, Annali di storie delle Marche. Arcevia 1860-1918, Roma, s.e., 1988
V. VILLANI, Palazzo. Castrum Palatii, Ostra Vetere 1998
R. SASSI, I Conti della Genga e i Chiavelli a Roccantrada nei secoli XIII e XIV, in Studia picena, n. 30, 1962, 72-88
R. SASSI, Documenti albornoziani nell'Archivio Comunale di Rocca Contrada, in "Studia picena", n. 28, 1960
G. CROCIONI, Rocca Contrada ora Arcevia, in "Le Marche", II, Senigallia 1907, 167-185
F. BRUNAMONTI, Dimostrazione storica del nobile sì antico che moderno stato di Rocca Contrada, Castelplanio, s.e., 1896
L. TASTI, De origine et situ Rocchae Contradae, Libri quattuor, ms., Biblioteca comunale di Arcevia, 1636
L. BETTANZI, La Rocca Contrada, Jesi 1621
Redazione e revisione:
Locci Massimo, 2016/11/25, raccolta delle informazioni
Santolamazza Rossella, 2017/11/14, revisione

