Estremi cronologici: 1511 - 1950
Note alla datazione: con documenti fino al 1976
Consistenza: Unità 2646: regg. 848, bb. 1509, pacchi 8, voll. 76, libri 3, filze 9, fascc. 94, cartelle 99
Storia archivistica: Il Comune di Feltre conserva un ampio patrimonio archivistico: oltre agli atti comunali del periodo postunitario, lombardo-veneto e di età napoleonica, si conservano atti di Antico Regime prodotti o ricevuti dalla Comunità di Feltre, dai podestà e capitani di Feltre e da altri uffici incaricati di competenze specifiche in Feltre e nel suo distretto.
Non molto è noto delle vicende del patrimonio archivistico successive tra il 1797 e il 1814, mentre le prime informazioni certe sono attribuibili all'indagine sugli archivi compiuta dal Governo veneto a partire dal 1819. Nell'occasione la Deputazione comunale comunica di conservare presso il palazzo comunale gli atti del Consiglio dei nobili, dell'Università, della Municipalità democratica e delle successive rappresentanze comunali, mentre gli antichi estimi di età veneta si conservano in un locale preso in affitto dai comuni del distretto, affidati alla custodia del locale Commissariato distrettuale. Gli atti dell'archivio dei podestà non vengono mai esplicitamente menzionati: si trovano con ogni probabilità in parte frammisti alle carte della cessata vice Prefettura napoleonica e in parte presso la Pretura.
Nel 1867, pochi mesi dopo l'annessione di Feltre al Regno d'Italia, viene svolta un'ispezione archivistica a Feltre da parte di Bartolomeo Cecchetti. A quella data sono stati concentrati nell'archivio comunale gli estimi e parte degli atti dei podestà e capitani. Anche le inchieste archivistiche condotte per la compilazione della Statistica degli archivi confermano questa situazione nel 1880.
Nel 1897 il Comune di Feltre decide di riordinare interamente l'archivio comunale: per l'operazione viene inviato da Venezia un funzionario dell'Archivio di Stato, Augusto Cottin. Dall'inventario prodotto dal Cottin, in cui la documentazione non è ripartita secondo i soggetti produttori, ricaviamo che a questo punto anche gli atti dei podestà e capitani conservati in Pretura sono ora parte dell'archivio comunale. A conclusione dell'inventario di Cottin è presente anche un elenco di documentazione catastale (probabilmente riferibile al censo provvisorio napoleonico) conservata allora presso l'Ufficio del registro: questi registri sono andati dispersi, pur in assenza di testimonianze certe, durante l'invasione del 1917-1918.
Nel corso della Prima Guerra Mondiale anche l'archivio comunale subisce gravi perdite. Nell'occasione infatti vanno perse, ad esclusione di pochi fascicoli, le carte della Deputazione comunale del periodo lombardo-veneto (1814-1866). Più fortunato il destino del complesso documentario durante il secondo conflitto mondiale, dato che l'archivio non ha a subire perdite di sorta. Tuttavia, per tutelare il patrimonio, si decide nel 1943 di spostare le carte dal palazzo comunale al Museo civico presso palazzo Villabruna, inaugurato nel 1928. In questa sede viene visto nel corso dell'ispezione del 1953, ma già nel 1965 l'archivio comunale ha fatto ritorno in Comune per merito dell'impiegato e suo custode Enrico Bertolin, che opta per una collocazione nei seminterrati dell'edificio, già sede delle carceri mandamentali e tutt'oggi luogo di conservazione delle carte.
Tra il 1989 e il 1994, grazie ai finanziamenti regionali del progetto Archivi non statali della Regione del Veneto, l'archivio è stato ordinato ed è stato steso l'inventario dei documenti dal 1511 al 1866, pubblicato dalla Giunta regionale nel 1994. In questa occasione una parte di documentazione conservata nel fondo storico della Biblioteca comunale di Feltre, di natura prettamente archivistica, è stata ricondotta alle serie dell'archivio comunale (in particolare ciò ha riguardato l'archivio dei confini). Nel 1997 si è concluso anche il riordino dell'archivio post-unitario, con la redazione dell'inventario, a cura di Franca Longo, relativo alla documentazione compresa tra il 1866 e il 1950, con atti dal 1815 e fino al 1976.
I dati della presente scheda sono stati aggiornati in occasione del progetto iniziato nel 2022, in collaborazione tra l’Istituto Centrale per gli Archivi – ICAR e l’Università degli studi di Trento – Dipartimento di lettere e filosofia, volto a censire e descrivere i fondi archivistici prodotti da magistrature di governo operanti nel territorio della Repubblica di Venezia (con particolare riferimento alla provincia di Belluno e alla regione Friuli-Venezia Giulia) nel corso dei secoli XV-XVIII.
Nel 1897 il Comune di Feltre decide di riordinare interamente l'archivio comunale: per l'operazione viene inviato da Venezia un funzionario dell'Archivio di Stato, Augusto Cottin. Dall'inventario prodotto dal Cottin, in cui la documentazione non è ripartita secondo i soggetti produttori, ricaviamo che a questo punto anche gli atti dei podestà e capitani conservati in Pretura sono ora parte dell'archivio comunale. A conclusione dell'inventario di Cottin è presente anche un elenco di documentazione catastale (probabilmente riferibile al censo provvisorio napoleonico) conservata allora presso l'Ufficio del registro: questi registri sono andati dispersi, pur in assenza di testimonianze certe, durante l'invasione del 1917-1918.
Nel corso della Prima Guerra Mondiale anche l'archivio comunale subisce gravi perdite. Nell'occasione infatti vanno perse, ad esclusione di pochi fascicoli, le carte della Deputazione comunale del periodo lombardo-veneto (1814-1866). Più fortunato il destino del complesso documentario durante il secondo conflitto mondiale, dato che l'archivio non ha a subire perdite di sorta. Tuttavia, per tutelare il patrimonio, si decide nel 1943 di spostare le carte dal palazzo comunale al Museo civico presso palazzo Villabruna, inaugurato nel 1928. In questa sede viene visto nel corso dell'ispezione del 1953, ma già nel 1965 l'archivio comunale ha fatto ritorno in Comune per merito dell'impiegato e suo custode Enrico Bertolin, che opta per una collocazione nei seminterrati dell'edificio, già sede delle carceri mandamentali e tutt'oggi luogo di conservazione delle carte.
Tra il 1989 e il 1994, grazie ai finanziamenti regionali del progetto Archivi non statali della Regione del Veneto, l'archivio è stato ordinato ed è stato steso l'inventario dei documenti dal 1511 al 1866, pubblicato dalla Giunta regionale nel 1994. In questa occasione una parte di documentazione conservata nel fondo storico della Biblioteca comunale di Feltre, di natura prettamente archivistica, è stata ricondotta alle serie dell'archivio comunale (in particolare ciò ha riguardato l'archivio dei confini). Nel 1997 si è concluso anche il riordino dell'archivio post-unitario, con la redazione dell'inventario, a cura di Franca Longo, relativo alla documentazione compresa tra il 1866 e il 1950, con atti dal 1815 e fino al 1976.
I dati della presente scheda sono stati aggiornati in occasione del progetto iniziato nel 2022, in collaborazione tra l’Istituto Centrale per gli Archivi – ICAR e l’Università degli studi di Trento – Dipartimento di lettere e filosofia, volto a censire e descrivere i fondi archivistici prodotti da magistrature di governo operanti nel territorio della Repubblica di Venezia (con particolare riferimento alla provincia di Belluno e alla regione Friuli-Venezia Giulia) nel corso dei secoli XV-XVIII.
Descrizione: Il complesso di fondi del Comune di Feltre si distingue anzitutto tra l'archivio preunitario (1511-1866) e l'archivio postunitario (1888-1950).
L'archivio preunitario si articola in Archivio della comunità, Archivio del podestà, Archivio dei confini e Archivio comunale. Quest'ultimo a sua volta si suddivide in Periodo napoleonico ed austriaco (1797-1813) e Regno lombardo veneto (1813-1866). Tra i documenti più antichi conservati dal comune si segnalano i Libri consiliorum dal 1511 e il Libro d'oro che contiene registrazioni dal 1556 al 1717. A partire dal 1995 sono state realizzate, in tempi successivi, le operazioni di restauro di circa una decina di volumi e registri antichi che risultavano particolarmente deteriorati.
L'archivio postunitario si articola - tra le altre serie - nei registri di deliberazioni del consiglio e della giunta e nei protocolli, cui segue il carteggio suddiviso in 15 referati e la documentazione contabile. Vi sono poi le liste elettorali e di leva, atti dell'ufficio tecnico, registri della popolazione e una serie di documenti relativi all'occupazione austro-tedesca del 1917-1918.
Strumenti di ricerca:
Comune di Feltre. Inventario dell'archivio (1815-1976)
Ugo Pistoia, Comune di Feltre. Inventario dell'archivio storico (1511-1866)
Augusto Cottin, Comune di Feltre. Archivio storico. Inventario degli atti e registri antichi
La documentazione è stata prodotta da:
Comune di Feltre
La documentazione è conservata da:
Comune di Feltre
Bibliografia:
Archivio comunale di Feltre. Inventario della sezione separata (1511-1950). I. 1511 - 1866, a cura di U. PISTOIA, Venezia, Giunta regionale del Veneto, 1994
Redazione e revisione:
EZ4, 1997-02-21 / 1997-02-21 / 1997-02-21
Pavan Laura, 2013/11/05, integrazione successiva
Santolamazza Rossella, SIUSA nazionale, 2023/02/03, supervisione della scheda
Talamini Stefano, 2023/02/03, integrazione successiva
Modalità di consultazione:
a richiesta

