Roma 1900 lug. 1 - Roma 1989 mag. 24
artista
Intestazioni:
Di Cocco, Francesco, artista, (Roma 1900 - Roma 1989), SIUSA
Dopo gli studi all'Accademia delle Belle Arti di Roma e l'impegno militare in Albania nel 1918, inizia e dipingere ispirato dal dinamismo futurista di Balla per poi continuare seguendo la tendenza novecentista. Compie frequenti viaggi a Parigi; a Roma frequenta la Terza saletta del Caffè Aragno e dai primi anni Venti inizia a occuparsi di ceramica. Nel 1925 esordisce alla III Biennale romana, esponendo a Milano, l'anno seguente, alla I Mostra del Novecento italiano. Nel 1927 stabilisce il suo studio a Villa Strohl-fern, espone con Cavalli e Capogrossi a Roma nell'Hotel Dinesen. Sempre con Cavalli e con Pirandello nel 1928 espone a Parigi nella casa della contessa Castellazzi-Bovy. Presente dal 1929 in diverse edizioni della Sindacale laziale, con una sala personale nel 1932, nello stesso anno partecipa alla XVIII Biennale di Venezia. Si interessa di arti applicate presentando oggetti disegnati per l'ENAPI alla IV Esposizione d'arti decorative e industriali di Monza nel 1930, e alla V e alla VI Triennale di Milano nel 1933 e 1936. Oppo, suo grande sostenitore lo invita alla I e alla II Quadriennale di Roma. Dal 1932 inizia a interessarsi di cinema lavorando per la Cines e dirigendo, tra l'altro, il cortometraggio neorealista "Il ventre della città". Nel 1935, prende parte all'Esposizione Internazionale di Bruxelles e nel 1937 e nel 1939 alle Esposizioni universali di Parigi e New York, dove si trasferisce nel 1938 tenendo una personale alla The Comet Art Gallery. Dal 1939 si sposta da Città del Messico a San Francisco. Rimane in California fino al 1953 esponendo al Museum of New Mexico di Santa Fé nel 1942, al Santa Barbara Museum nel 1944 e nel 1951 e al M. H. de Young Memorial Museum di San Francisco nel 1945. È in Italia nel 1954, dove espone alla X Triennale di Milano. Tornato a New York espone nelle gallerie d'avanguardia Tanager e Bertha Schaefer. Ritorna a Roma nel 1969 e nel 1973 tiene una personale alla Galleria Peccolo di Livorno. Nel 1984 Enrico Crispolti organizza un'importante antologica a Macerata nella Chiesa di San Paolo riportando l'attenzione sul suo lavoro fra Futurismo, Scuola Romana, Surrealismo e Informale. Nel 1991 la Galleria Arco Farnese di Roma gli dedica un'antologica e nel 1996, il suo intero persorso artistico viene ricostruito nelle tre mostre organizzate a Torino nelle gallerie Narciso, Martano e Eva Menzio.
Complessi archivistici prodotti:
Di Cocco Francesco (fondo)
Bibliografia:
Francesco Di Cocco. Settant'anni di ricerca dal futurismo alle strutture di colore puro, "Quaderni dell'Archivio Crispolti", n. 1, Officina, Roma 1996
Francesco Di Cocco. Dal futurismo alla Scuola Romana 1917-1938, a cura di L. STEFANELLI TOROSSI, presentazione di E. CRISPOLTI, catalogo della mostra, Roma, Galleria Arco Farnese, novembre-dicembre 1991, edizioni Arco Farnese, Roma 1991
Di Cocco. Nomade, solitario, contemplativo, dal futurismo alle strutture di colore puro, a cura di E. CRISPOLTI, catalogo della mostra, Macerata, Pinacoteca e Musei Civici, novembre-dicembre 1984, Coopedit, Macerata 1984
Redazione e revisione:
Di Lucia Valeria, 2016/05/21, prima redazione
Reale Elisabetta, 2017/04/29, revisione

