Avezzano (L'Aquila) 1921 giu. 19 - Roma 2011 set. 1
etnologo
Intestazioni:
Cirese, Alberto Maria, etnologo (Avezzano 1921 - Roma 2011), SIUSA
Etnoantropologo italiano, figlio di Eugenio, ha insegnato nelle università di Cagliari (1961-71), Siena (1971-73) e "La Sapienza" di Roma (1973-92), dove è stato professore emerito; dal 2003 è stato direttore del museo etnografico di Taranto. Particolarmente influenzato da A. Gramsci e vicino alla sensibilità di E. De Martino, C. è tra i maggiori studiosi italiani di cultura popolare. Ha inoltre fatto ampio uso degli strumenti informatici, fornendo elaborazioni al calcolatore di testi, poesie e relazioni di parentela delle culture indagate. Della sua vasta produzione (gran parte della quale in forma di saggi e brevi articoli) si ricordano: Cultura egemonica e culture subalterne (1971); Folklore e antropologia tra storicismo e marxismo (1974); Oggetti, segni, musei. Sulle tradizioni contadine (1977); A scuola dai logici o a scuola dallo stregone? Proposta di un sistema di notazione logica e calcolo (NLC) delle relazioni di parentela (1978); Intellettuali e mondo popolare nel Molise (1983); Segnicità fabrilità procreazione. Appunti etnoantropologici (1984); Ragioni metriche. Versificazioni e tradizioni orali (1988); Dislivelli di cultura e altri discorsi inattuali (1997); Il dire e il fare nelle opere dell'uomo (1998); Tra cosmo e campanile. Ragioni etiche e identità locali (2003); All'isola dei Sardi. Per un anniversario 1956-2006 (2006); Beni volatili, stili, musei (2007); Altri sé. Per una antropologia delle invarianze (2010).
Soggetti produttori:
Cirese Eugenio, collegato
Complessi archivistici prodotti:
Cirese Eugenio e Alberto Maria (fondo)
Redazione e revisione:
Reale Elisabetta, 2016/04/08, prima redazione

