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Natiello Colosimo Candida

Vietri di Potenza (Potenza) 1878 nov. 17 - Firenze 1972 apr. 25

Pittrice
Benefattrice

Intestazioni:
Natiello Colosimo, Candida, pittrice, benefattrice, (Vietri di Potenza 1878 - Firenze 1972), SIUSA

Candida Natiello nasce nel 1878 da Gerardo, ufficiale di artiglieria, e da Filomena Petrone. Ad appena due anni dalla nascita della figlia, la famiglia si imbarca per Montevideo, decidendo in seguito di proseguire per New York, dove sbarca nel 1881. Dopo la morte improvvisa di Gerardo Natiello, Filomena si sposa con Giuseppe Colosimo, sarto, già inserito nella vita economica e sociale americana, e, con la figlia, segue il marito a Washington D. C. Da quel momento Candida aggiungerà il cognome Colosimo a quello del padre, o userà solo il secondo cognome. Candida studia alla Corcoran School of Art, sotto la guida, tra gli altri, di James Henri Moser. Nel 1898 risulta tra i fondatori del "Salmagundy Club" di Washington, esemplato sull'omonimo, e più noto, sodalizio newyorkese, ed espone alla Corcoran Gallery nel 1900, riscuotendo un notevole successo. Negli anni immediatamente successivi si diploma. Nei primi anni del Novecento la Natiello Colosimo comincia l'attività di insegnante presso l'istituto del quale era stata studentessa, quindi nel "Fairmont Seminary", nel "Washington Seminary", e all'"Octagon House Town", dove aveva uno studio personale. Nel 1904 torna in Italia, per frequentare la Scuola libera del nudo a Firenze, città nella quale conosce il maestro di maggiore influenza sulla sua formazione, Julius Rolshowen. Negli anni che precedono la prima guerra mondiale, Candida insegna pittura presso la "Florentine School for Girls", e trascorre alcuni periodi a Roma e a Napoli, dove conosce Vincenzo Gemito. Prima del conflitto mondiale comincia a esporre in alcune mostre fiorentine, in particolare quelle organizzate dalla Società delle belle arti. Durante la grande guerra la Natiello Colosimo presta servizio nella Croce rossa italiana e collabora con quella americana. Alla fine del conflitto, con il sostegno economico di Margareth Graves Mather e Carol Arms Mather, costituisce il Comitato pro case a favore dei soldati ciechi e mutilati grazie al quale, coadiuvata da notabili fiorentini e da alcuni filantropi americani, promuove una sottoscrizione internazionale che le permette di acquistare case per i mutilati, nei loro paesi di origine, e di offrire loro un lavoro. A questo proposito collabora con Augusto Romagnoli, fondatore della Società degli insegnanti ciechi italiani. Tra la fine degli anni Venti e i primi anni Trenta la Natiello Colosimo insegna pittura a tempera nei corsi serali della "Graduate House", la sede fiorentina della "School of Fine Arts, Crafts and Decorative Design" di Boston. Trascorre gli ultimi anni lontana dalla vita pubblica, occupandosi soprattutto di lavori femminili, e si spegne a Firenze il 25 aprile 1972, assistita da Maria Sodo, sua figlia adottiva dal 1962.

Complessi archivistici prodotti:
Natiello Colosimo Candida (fondo)


Redazione e revisione:
Borgia Claudia, 2015/11, prima redazione
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, 2015/12, revisione


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