Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Persone » Soggetto produttore - Persona

Pini Carlo

Siena 1806 nov. 4 - Firenze 1879 mar. 6

Critico d'arte
Disegnatore
Funzionario pubblico: conservatore del gabinetto disegni e stampe degli Uffizi

Intestazioni:
Pini, Carlo, critico d'arte, disegnatore, funzionario pubblico, (Siena 1806 - Firenze 1879), SIUSA

Carlo Pini, figlio di Pietro e Caterina Borsini, nacque a Siena il 4 novembre 1806. Dal 1816, data di apertura dell' Istituto di belle arti di Siena, assunse a titolo gratuito l'incarico di "aiuto custode", che gli consentì di seguire le lezioni di pittura e disegno e di maturare solide competenze artistiche; solo a partire dal maggio del 1828 cominciò a essergli corrisposto un regolare compenso. Intorno al 1837 gli venne assegnato il restauro di una trentina di quadri della Galleria dell'Istituto e poco dopo, nel 1842, su indicazione di Alessandro Saracini, soprintendente all'Istituto, gli fu affidato il compito di riordinare l'intera collezione; frutto di questo lavoro fu il breve "Catalogo delle tavole dell'antica scuola senese riordinate nel corrente anno 1842 ed esistenti nell'I. e R. Istituto di Belle Arti di Siena", Tip. dell'Ancora, Siena 1842. Nell'opera di riordinamento Pini si valse dell'aiuto di Carlo e Gaetano Milanesi; data infatti a questi anni l'avvio, sotto il segno dei comuni interessi storico-artistici, di una feconda collaborazione, che li porterà a costituire nel 1845, insieme al padre domenicano Vincenzo Marchese, quella "Società di amatori delle belle arti" a cui si deve la pubblicazione di un'edizione commentata con scrupolo documentario delle "Vite" del Vasari (Le Monnier, Firenze 1846-1857) e di un "Manuale storico dell'arte greca", Le Monnier, Firenze 1846 (v. Petrioli 2004, pp. 6-8, pp. 75-95). Il 1842 è per Pini un anno di svolta: per interessamento di Antonio Ramirez di Montalvo, allora direttore della Galleria degli Uffizi e presidente dell'Accademia di belle arti di Firenze, ottenne infatti un posto come "secondo ispettore consegnatario della R. Galleria delle Statue"; poté così lasciare il modesto impiego nell'Istituto di Belle arti di Siena. Da quel momento in poi la sua carriera nella Galleria fiorentina registrò una costante ascesa: nel 1849 fu promosso "secondo commesso"; nel 1856 "primo commesso" e infine, a partire dal 12 luglio 1863, assunse l'incarico di conservatore dei disegni e delle stampe della Galleria delle statue - del resto proprio a Pini, nel 1854, il direttore succeduto a Ramirez di Montalvo, Luca Bourbon del Monte, aveva affidato l'incarico di valorizzare il ricco patrimonio grafico dell'istituto, esponendo, tra disegni e stampe, circa cinquecento esemplari rappresentativi di una collezione ben più ampia (Ferri 1890, p. 11). All'indomani dell'unificazione nazionale, nonostante le raccomandazioni fatte in suo favore da Niccolò Tommaseo a Francesco De Sanctis, primo ministro della Pubblica istruzione dell'Italia unita, Pini non fu scelto per coprire il ruolo di "Ispettore de' monumenti d'arte in tutta la Toscana" (v. Landucci 1972, pp. 79-80); ebbe in ogni caso gratificazioni significative come l'attribuzione del titolo di cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia (19 marzo 1871). Nel 1866 Gaetano Milanesi lo volle al suo fianco per la compilazione di una storia della miniatura italiana, che non vide mai la luce nella forma inizialmente prevista e che li portò, nelle fasi preliminari della ricerca, a fare brevi soggiorni a Perugia, a Roma (1867) e a Milano (1869) (v. Petrioli 2004, pp. 127-143). L'ultimo frutto della loro collaborazione furono i volumi de "La scrittura di artisti italiani (sec. XIV-XVII) riprodotta con la fotografia da Carlo Pini e corredata di notizie da Gaetano Milanesi", Le Monnier, Firenze 1876. Il 6 marzo 1879 Pini morì improvvisamente a Firenze, lasciando una figliastra, Luisa Novelli Rosselli.

Complessi archivistici prodotti:
Pini Carlo (fondo)


Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Francioni Mirko, 2015/10, prima redazione
Morotti Laura, 2015/10, revisione


icona top