Sede: Siena
Date di esistenza: 1339 - 1785
Intestazioni:
Monastero di Santa Maria Maddalena, Siena, 1339 - 1785, SIUSA
Nel 1339 Margherita di Benedetto o di Sanese ottenne dal vescovo di Siena il permesso per potersi raccogliere in clausura con quattro compagne, secondo la regola agostiniana, e di dotare il cenobio dei propri beni, per lo più situati nel territorio di Corsano. Le monache del Monastero di Santa Maria Maddalena aumentarono di numero nel tempo e si specializzarono nella miniatura di libri di chiesa. Nel 1508 vi furono trasferite le monache dei monasteri benedettini soppressi di San Mamiliano in Valli e di Santa Caterina delle Ruote situate presso la Porta Laterina; nel 1510 al monastero fu concesso il patrimonio della soppressa Abbazia della Santissima Trinità di Alfiano. Nel 1526, il Comune demolì l'edificio del monastero situato fuori porta Tufi, ufficialmente per motivi di difesa, probabilmente per rappresaglia contro Pandolfo Petrucci, e fece trasferire le monache entro le mura dapprima nelle case dei Petrucci, poi nell'Ospizio di Santa Marta, nei pressi del monastero agostiniano maschile, nel luogo detto Abbadia dell'Arco. Nei secoli successivi, le monache ampliarono notevolmente questo edificio e vi aggiunsero la chiesa costruendola ex novo. Il monastero fu trasformato in conservatorio nel 1785.
Condizione giuridica:
privato
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Soggetti produttori:
Conservatori Riuniti di Siena, predecessore
Complessi archivistici prodotti:
Monastero di Santa Maria Maddalena (sub-fondo / sezione)
Bibliografia:
Alfredo Liberati, Chiese, monasteri, oratori e spedali senesi. Monastero di S. Maria Maddalena, "Bullettino senese di storia patria", 48 (1941), pp. 73-80
Stefano Moscadelli, I Conservatori riuniti femminili di Siena e il loro archivio, "Bullettino senese di Storia patria", XCV (1988), 10-11
Redazione e revisione:
Insabato Elisabetta, 2015/10/16, supervisione della scheda
Romanelli Rita, 2015/08/03, prima redazione

