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Comune di Chianciano Terme

Sede: Chianciano Terme (Siena)
Date di esistenza: sec. XIII -

Intestazioni:
Comune di Chianciano Terme, Chianciano Terme (Siena), sec. XIII -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comunità di Chianciano, 1239-1794
Terra di Chianciano aggregata alla Comunità di Sarteano, 1785 - 1851
Mairie di Chianciano, 1808 - 1814
Comunità di Chianciano, 1814-1865
Comune di Chianciano Terme, 1865 -

Testimoniata nelle fonti dal XIII secolo la Comunità di Chianciano fu oggetto di contesa tra Orvieto e Siena per lungo tempo e verso la metà del XIV secolo si sottomise al comune di Siena. Nel 1571, dopo l'annessione di Siena allo Stato mediceo, divenne sede di podesteria civile fino al 1774, quando venne soppressa.
Nel 1777 nell'ambito delle riforme di Pietro Leopoldo, la comunità di Chianciano, insieme ad altre, venne soppressa ed il suo territorio aggregato alla Comunità di Sarteano.
A seguito del motuproprio del 2 giugno 1777, con il quale Pietro Leopoldo intese riformare le comunità della Provincia Superiore dello Stato di Siena, vennero aboliti gli statuti e le leggi comunali nonché tutte le magistrature locali. Nell'ambito di queste riforme, la comunità di Chianciano, insieme ad altre, venne soppressa ed aggregata alla comunità di Sarteano. Con il motuproprio del 14 aprile 1807 la municipalità di Chianciano venne ripristinata e rimase tale fino a che, nel 1808, durante la dominazione francese, divenne sede di mairie.
Nonostante le mairies fossero state soppresse il 17 giugno 1814, le istituzioni comunitative precedenti l'occupazione francese ripresero a funzionare solo nel settembre del 1816. Gli uffici restaurati trassero comunque esperienza dalla passata amministrazione, sia riguardo all'accentramento del governo comunitativo, che in materia di previsione finanziaria. All'interno del Magistrato si verificò infatti un forte rafforzamento del potere del Gonfaloniere, nominato da sovrano all'interno di una rosa di nomi scrutinati, su consiglio del Soprintendente della Camera di Sovrintendenza Comunitativa, e in carica per tre anni. Al Gonfaloniere vennero attribuite funzioni di controllo su di un ampio ventaglio di affari comunitativi, che andavano dall'amministrazione del fisco, dall'ordine pubblico all'assetto del territorio. Al Magistrato spettavano l'elezione del camarlingo, in carica per tre anni, e l'approvazione del bilancio di previsione e dei conti consuntivi. Il Consiglio, in carica per un anno, si riuniva di regola una sola volta, nel mese di settembre, assieme al Magistrato per eleggere i deputati incaricati della ripartizione della tassa di famiglia e gli impiegati della comunità e per deliberare sull'eventuale apertura di nuove strade.
Un nuovo regolamento comunale fu emanato nel 1849, successivamente alla fuga a Gaeta del Granduca e all'instaurazione di un governo provvisorio. Tale regolamento introduceva nella legislazione comunale elementi maggiormente progressisti: era previsto che i componenti del Consiglio generale fossero eletti dai maggiori contribuenti della Comunità: i Consiglieri, a loro volta, avrebbero poi eletto i membri del Magistrato comunitativo, con la proporzione di un priore ogni quattro consiglieri. I cambiamenti non riguardarono, tuttavia, soltanto i criteri di selezione degli incaricati della gestione della cosa pubblica. Anche le competenze degli organi furono radicalmente trasformate: rovesciando la precedente gerarchia fra i due organi, al Magistrato veniva ora affidata la sola esecuzione delle deliberazioni del Consiglio generale, al quale erano riconosciute maggiori competenze rispetto al regolamento del 1816. Il ritorno del Granduca avrebbe portato, nel 1853, alla soppressione di questo regolamento, sostituito con un nuovo corpo normativo molto più restrittivo, che ben rifletteva il clima della seconda restaurazione conosciuta dal Granducato di Toscana. Soltanto nel 1859, dopo la definitiva fuga del Granduca, il nuovo governo provvisorio avrebbe emanato un nuovo regolamento, molto simile a quello del 1849, destinato a restare in vigore fino all'elaborazione delle leggi amministrative del Regno d'Italia nel 1865, fra cui figurava la prima legge comunale e provinciale dello Stato unitario del 20 marzo 1865 che soppresse definitivamente le comunità dando avvio al Comune ancora presente.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1774 - 1808
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Chianciano Terme (fondo)


Redazione e revisione:
Procopio Assunta, 2005/10/30, prima redazione


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