Firenze 1927 - Ancona 1980
Attore e regista
Intestazioni:
Enriquez, Franco, regista, (Firenze 1927 - Ancona 1980), SIUSA
Franco Enriquez nacque a Firenze nel 1927 e qui trascorse l'infanzia. Iscrittosi alla facoltà di medicina, si avvicinò al teatro durante l'università, recitando nella "Dodicesima notte". Divenne assistente allla regia di Luciignani, Visconti e infine di Strelher negli anni 1949-1950. Due anni dopo debuttò come regista con "Cesare e Cleopatra" di Bernard Shaw. Dal 1955 al 1960, in cui si dedicò al teatro di prosa, mise in scena testi di Alfieri, Moliere, Eliot, Fabbri, Morava e Pirandello, come direttore artistico del Teatro stabile di Napoli, rivelando una particolare attenzione per l'analisi drammaturgica. Nel 1957 firmò la regia di spettacoli: "Assassinio nella cattedrale" di Eliot, "Molto rumore per nulla" di Shakespeare per il Teatro stabile di Trieste con il quale lavorò anche negli anni successivi. Nel 1961 si creò il sodalizio artistico con Emanuele Luzzati, Valeria Moriconi e Glauco Mauri, dando vita alla Compagnia dei Quattro che mise in scena Il "Rinoceronte" di Jonesco, "L'ultimo nastro di Krapp" di Beckett, "La guerra dei figli della luce" di Shamir. Nacque anche una relazione sentimentale con l'attrice Valeria Moriconi che durò fino alla metà degli anni Settanta. Continuarono negli anni successivi le rappresentazioni teatrali di questa Compagnia con testi di autori stranieri e italiani contemporanei: la "Barraca" di Guarcia Lorca, "Andorra" di Marx Frisch, "Niente per amore" di Oreste Del Buono, "Jacques e la sottomissione" di Jonesco, etc. La "Bisbetica domata" di Shakespeare fu lo spettacolo più replicato, messo in scena dalla Compagnia. Dal 1966 al 1970 fu direttore del Teatro stabile di Torino, continuando il suo impegno con la Compagnia, con i cui componenti venne organizzata una tourneé molto apprezzata in Russia nel 1966. Per il Teatro stabile di Torino, con la stessa Compagnia allestì "Il Gabbiano" di Cechov e per altri teatri "Il mercante di Venezia" di Shakespeare e "La vedova scaltra" di Goldoni. Nel 1972 fu nominato direttore artiistico del Teatro stabile di Roma, dove rimase per quattro anni, dedicandosi, soprattutto, a portare al di fuori l'attività del teatro, collaborando con le scuole, con la televisione. Il cartellone teatrale divenne ricco di novità drammaturgiche, rappresentativo della storia del teatro d'avanguardia. Con la Compagnia dei Quattro mise in scena "Medea" di Euripide, "Gli innamorati" di Goldoni, "Le notti bianche" di Dostoevskij. dove, nel 1976 debuttò come attore con Valeria Moriconi. La sua prima opera teatrale "Eloisa e Abelardo" la scrisse nel 1977 e la mise in scena nel 1978; negli anni successivi "I parenti terribili" di Cocteau, "Il seduttore" di Fabbri, "Chi ha paura di Virginia Woolf" di Abee, "Medea" di Euripide, "I Viceré" di De Roberto, una novità di Diego Fabbri "L'hai mai vista in scena?". Morì ad Ancona, prematuramente per malattia, nel 1980.
Nel 1985 fu istituito il Centro studi drammaturgici internazionali Franco Enriquez con sede a Sirolo (Ancona) per volere di Valeria Moriconi e di alcuni amici del regista.
Soggetti produttori:
Moriconi Valeria, collegato
Per saperne di più:
Centro studi drammaturgici internazionali Franco Enriquez
Complessi archivistici prodotti:
Enriquez Franco (fondo)
Redazione e revisione:
Palma Maria, 2015/05/21, supervisione della scheda
Papi Tatiana, 2015/03/09, prima redazione

