fondo
Estremi cronologici: 1941 set. - 2018 lug.
Consistenza: b. 1
Storia archivistica: Il fondo è stato donato all'Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti - ISTORETO dal salesiano don Gianfranco Cerutti, pronipote di Vincenzo Giardino, il 17 luglio 2018 con la mediazione di C. Pecchenino.
Il complesso archivistico è stato oggetto di rilevamento nell'ambito del progetto per la confluenza nel SIUSA delle descrizioni del patrimonio archivistico degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, promosso con l'accordo di cooperazione tra l’Istituto centrale per gli archivi - ICAR e l’Istituto nazionale Ferruccio Parri, siglato nell'aprile 2022.
Descrizione: Il fondo, costituito prevalentemente da copie in formato digitale, raccoglie documentazione concernente l’esperienza di guerra e di prigionia di Vincenzo Giardino durante il Secondo conflitto mondiale. Consta per lo più di lettere e cartoline postali inviate o ricevute da Giardino durante la prigionia nel Betriebslager (dipendente dallo Stalag IV G di Oschatz) istituito presso la fabbrica Körting und Mathiesen, nel quartiere Leutzsch di Lipsia, dove fu impiegato come lavoratore coatto. La folta corrispondenza coinvolge per lo più la famiglia di Giardino a Torino, ma anche alcuni conoscenti e il fratello Giuseppe, aviere e prigioniero degli Alleati a Orano.
La documentazione è stata prodotta da:
Giardino Vincenzo
La documentazione è conservata da:
Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti - ISTORETO
Redazione e revisione:
Lanzini Marco, coordinatore nazionale revisione schede Rete Parri, 2023/10/19, prima redazione
Modalità di consultazione:
La documentazione in formato digitale è consultabile su appuntamento.

