Date di esistenza: 1635 -
Intestazioni:
Confraternita di San Rocco, Trani, [1635] -, SIUSA
Il culto popolare di San Rocco risale al 1503, quando in riconoscenza per la fine della pestilenza, venne eretta l'omonima chiesa, nella quale già nel 1518 operava una confraternita "canonicamente eretta" di cui non si riporta la denominazione ma che probabilmente era riconducibile al Santo. La congrega suddetta in quell'anno stava sostenendo una controversia con i frati minori conventuali di San Francesco per una somma di nove ducati. E' probabile che la riconoscenza popolare a San Rocco avesse portato alla nascita di un'omonima congregazione dai primi decenni del Cinquecento.
Le prime fonti documentarie che citano la congrega risalgono al 1635, quando concede ai Francescani Osservanti di Santa Maria di Colonna di costruire un "hospitio" per loro comodità, però con l'obbligo di un certo numero di messe, e nel 1637 e nel 1687 in una controversia contro Antonio Procaccio e Giuseppe Piccardi per i crediti non rientrati. Riceve il Regio Assenso il 31 agosto 1776 .
Il libro delle conclusioni della congrega cita "A dì 17 gennaio 1781 al suono della campana, come sempre, si è riunita la maggior parte dei confratelli della laicale Congregazione sotto il titolo di San Rocco di questa città di Trani ". Probabilmente la Confraternita ha sempre avuto la sua sede nella chiesa di San Rocco.
La Congrega raccoglieva principalmente i migliori artigiani organizzando perfino in un Banco del Monte che sopperiva alle loro necessità economiche e per la "entratura" bisognava pagare dodici carlini, ridotti per l'iscrizione dei figli di fratelli viventi, e di un carlino al mese per godere di tutti i benefici e suffragi.
Particolare attenzione era rivolta all'assistenza del fratello ammalato. In questo caso era previsto anche un sussidio durante la malattia di due carlini al dì fino ai quindici giorni, e di un carlino al dì per altri quindici giorni.
Dal sussidio venivano esclusi coloro che soffrivano di "mali cronici, venerei o abituali" oppure che tornavano ad ammalarsi prima che fossero passati quaranta giorni dalla precedente guarigione.
Questa Confraternita fu la prima ad istituire un Monte dei Morti, come si deduce dai documenti del 18 ottobre 1714. Per la morte di un confratello erano previsti precisi doveri, oltre alle cinque messe durante la malattia, venivano celebrate dieci messe il giorno della morte e altre venti nei giorni successivi.
La congrega partecipa alla processione del Venerdì Santo portando l'immagine della Desolata.
La Confraternita ha sede nella Chiesa di San Rocco; festeggia il suo patrono il 16 agosto. La divisa si compone di "sacco", "buffa", cingolo e guanti bianchi; "mozzetta" nera con medaglione in metallo. Il gonfalone è costituito da un drappo color avorio con l'immagine di San Rocco, sormontato da piume bianche e nere.
(Daniela Di Pinto)
La Congrega raccoglieva principalmente i migliori artigiani organizzando perfino in un Banco del Monte che sopperiva alle loro necessità economiche e per la "entratura" bisognava pagare dodici carlini, ridotti per l'iscrizione dei figli di fratelli viventi, e di un carlino al mese per godere di tutti i benefici e suffragi.
Particolare attenzione era rivolta all'assistenza del fratello ammalato. In questo caso era previsto anche un sussidio durante la malattia di due carlini al dì fino ai quindici giorni, e di un carlino al dì per altri quindici giorni.
Dal sussidio venivano esclusi coloro che soffrivano di "mali cronici, venerei o abituali" oppure che tornavano ad ammalarsi prima che fossero passati quaranta giorni dalla precedente guarigione.
Questa Confraternita fu la prima ad istituire un Monte dei Morti, come si deduce dai documenti del 18 ottobre 1714. Per la morte di un confratello erano previsti precisi doveri, oltre alle cinque messe durante la malattia, venivano celebrate dieci messe il giorno della morte e altre venti nei giorni successivi.
La congrega partecipa alla processione del Venerdì Santo portando l'immagine della Desolata.
La Confraternita ha sede nella Chiesa di San Rocco; festeggia il suo patrono il 16 agosto. La divisa si compone di "sacco", "buffa", cingolo e guanti bianchi; "mozzetta" nera con medaglione in metallo. Il gonfalone è costituito da un drappo color avorio con l'immagine di San Rocco, sormontato da piume bianche e nere.
(Daniela Di Pinto)
Condizione giuridica:
enti di culto
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -
Complessi archivistici prodotti:
Confraternita di San Rocco di Trani (fondo)
Bibliografia:
G. AMORESE, 'Al suono della campana', in «Il Tranesiere», n. 8, XVII 1975, pp. 5-6.
AA. VV., 'Gli statuti confraternali in Terra di Bari (XVI-XIX)', a cura di LIANA BERTOLDI LENOCI, Edizioni Pugliesi, in corso di allestimento.
P. DI BIASE, "Appunti per una storia delle Confraternite della Diocesi di Trani (secoli XV-XVIII)", in Le confraternite, segno e presenza cristiana nella Chiesa locale, Roma, Vivere in, 1989., 119 - 134
P. DI BIASE, "Aspetti evolutivi ed involutivi della realtà confraternale della diocesi di Trani nel Settecento", in Le Confraternite Pugliesi in Età Moderna. Atti del Seminario internazionale di studi, 28-29-30 aprile 1988, a cura di LIANA BERTOLDI LENOCI, Fasano, Schena, 1988., 304 - 331
P. DI BIASE, "Le confraternite laicali della Diocesi di Trani in età moderna", in Uomini e donne nella Chiesa. Atti della VII Primavera di Santa Chiara 1987, a cura di SALVATORE SPERA, Roma, Vivere in, 1988., 155 - 244
P. DI BIASE, 'Vescovi, clero e popolo: lineamenti di storia dell'arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie', Barletta, Rotas, 2013.
P. DI BIASE, 'Vescovi, disciplinamento religioso e controllo sociale: l'Arcidiocesi di Trani fra Medioevo ed età moderna: atti del Convegno di studi', Trinitapoli, Auditorium dell'Assunta, 20-21 ottobre 2000, Bari Società di storia patria per la Puglia, 2001.
'Le confraternite: segno e presenza cristiana nella Chiesa locale, Atti del primo congresso delle confraternite', Trani 26-28-29 marzo 1987, Roma, Vivere in, 1989.
G. MAIORANO, 'Il Consiglio Generale degli ospizi di Terra di Bari: fonte per la storia delle Confraternite', in 'Le Confraternite Pugliesi in Età Moderna 2. Atti del Seminario internazionale di studi, 27-28-29 aprile 1989', a cura di L. BERTOLDI LENOCI, Fasano, Schena, 1990, pp. 237-311.
F. PAGANO, 'Le confraternite tranesi, storia e colore delle tradizioni popolari', Trani, 2000.
'Statuto per le confraternite delle Archidiocesi di Trani e Barletta e della Diocesi di Bisceglie', Trani, Paganelli, 1940.
F. SPACCUCCI, 'Prodromi assicurativi nelle antiche confraternite di Trani', Napoli, Laurenziana, 1978.
Redazione e revisione:
Di Pinto Daniela
Mincuzzi Antonella, 2019/10/23, revisione

