Date di esistenza: 1731 - 1767
1777 -
Intestazioni:
Arciconfraternita di Maria Santissima Addolorata, Trani, 1856 -, SIUSA
Altre denominazioni:
Congrega della Madonna dei sette dolori, 1731 - ?
Confraternita di Maria Santissima Addolorata, ? - 1856
L'Arciconfraternita dell'Addolorata era denominata in origine Congrega dei Sette Dolori, ed esisteva già nel 1731, fu poi sciolta nel 1767 per la mancanza di confratelli e ricostituita nel 1777 (ottenne il Regio Assenso il 28 maggio 1777).
Nel 1731 erano circa quaranta i cittadini tranesi ad istituire un Monte dei Morti, sotto il titolo della Vergine dei Sette Dolori, per il bene delle anime loro e per dare decente sepoltura ai loro cadaveri. La sua prima sede pare sia stata una chiesetta posta vicino la via "Lionelli" dove sull'architrave è inciso un monito ecclesiastico "Gemitus Matris tuae ne obliviscaris" .
Nel Libro delle Conclusioni del Capitolo Cattedrale , in data 23 giugno 1767, si legge: "... Il 18 febbraio 1731 si stabilisce nella Cattedrale la Congrega sotto il titolo della SS.ma Vergine dei Sette Dolori; ed il l° marzo le si dà dal Capitolo un Rettore ...". Anche il Lambert, nella sua Cronistoria scrive: "La Congrega dell'Addolorata prima funzionava ed aveva la sua sede al Duomo. Poi, essendosi seriamente brigata con la Congrega del Santissimo, che preso avea sede al Duomo, passò al Purgatorio... ". In realtà, la Congrega della Madonna dei Sette Dolori, in disputa con la Congrega del Santissimo Sacramento, si trasferì in un'altra Chiesa dalla Basilica Cattedrale e precisamente nella Chiesa del Purgatorio, detta anche di Ognissanti, portando via "l'Immagine Sacratissima", tanto venerata dal popolo tranese. I Confratelli del Santissimo, dopo il litigio, tentarono di esporre nel Duomo una nuova Statua della Madonna Addolorata, donata dalla nobile famiglia Protomastro, che, ancora oggi, viene esposta e portata in processione solennemente ogni Sabato Santo. Dopo la disputa con la Congrega del Santissimo la Confraternita fu trasferita nella Chiesa del Purgatorio, detta anche dei Templari, dove il culto alla Madonna Addolorata continuava.
Nel 1781 compare nelle conclusioni capitolari, alla confraternita viene intimato il rispetto del diritto di precedenza dei canonici in occasione delle esequie funebri.
I confratelli erano soprattutto civili e per l'aggregazione venivano richiesti particolari requisiti di estrazione sociale, qualità morali e fisiche e l'astenersi quanto più possibile da ogni vizio o peccato. Per l'iscrizione si pagavano dodici carlini fino a trent'anni e da trenta a cinquant'anni due carlini in più per ogni anno eccedente i trent'anni. La quota mensile era pari a un carlino, tutto ciò per assicurarsi contro il rischio della morte, trasferendo così le spese alla Congrega.
L'aspirante confratello doveva presentare al Priore un memoriale con la sua richiesta. Dopo accurate indagini da parte di un incaricato, se la relazione risultava favorevole, la Congregazione veniva convocata, otto giorni o al massimo un mese dopo, per la dovuta votazione a scrutinio segreto, in cui i voti favorevoli dovevano superare i due terzi dei votanti, a questo punto l'aspirante veniva accettato e gli si leggevano le Regole seguite dalle promesse di attenersi.
Il periodo di noviziato durava mediamente da tre a quattro mesi, ma poteva essere prolungato ad arbitrio del Priore.
Il 1807 è un anno molto importante per la storia della Confraternita. A Trani fin dai primi del 1800 operava il convento dei Carmelitani Scalzi detto dei Teresiani, insediato dal 1642 nel palazzo Caccetta. Nel 1807 il convento fu abbandonato dai Padri Teresiani dopo l'editto napoleonico che prevedeva la soppressione degli Ordini Religiosi, durante l'occupazione francese del Regno di Napoli tra il 1806 e il 1815. Così che tutti i suoi beni, compreso il palazzo Caccetta e la chiesa di Santa Teresa con tutti gli arredi, vennero incamerati dallo Stato.
La congrega dei sette Dolori, con lettera del priore F. S. D'Errico chiese ed ottenne, con decreto n. 10 di Giuseppe Napoleone comunicato all'Arcivescovo dall'Intendente della provincia Canzaro, il 23 febbraio del 1808 l'assegnazione della chiesa di Santa Teresa.
Nel 1856 la Congrega fu promossa ad Arciconfraternita così come scrive il Lambert e l'11 febbraio del 1936 la Confraternita passò alle dipendenze dell'Autorità ecclesiastica.
Nel 1842 fece edificare una cappella nel cimitero di Trani, perché in essa venissero sepolti i resti mortali dei confratelli, a ricordo di questo evento vi è una lapide.
La statua dell'Addolorata fu la prima immagine di una Madonna incoronata ufficialmente a Trani, il 16 giugno 1942 dal cardinale Bressan. L'incoronazione fu preceduta da una missione cittadina tenuta dagli appartenenti allo "Pro Civitate Cristiana". L'incoronazione solenne avvenne ad opera del S. Em. Cardinale Federico Tedeschini il 20 giugno 1948.
La Confraternita ha sede nella Chiesa di Santa Teresa di Trani, festeggia la SS. Addolorata il Venerdì Santo con una caratteristica processione che parte nelle primissime ore del giorno. La sua divisa si compone di "sacco" e "buffa" bianchi. Il "cingolo" è bianco e nero. I guanti, il nastro e il cappello sono di colore nero. Il gonfalone è costituito da un drappo color avorio che riporta al centro un cuore dove è inserita la scritta 'unicat et sola', sormontato da piume bianche e nere.
(Daniela Di Pinto)
I confratelli erano soprattutto civili e per l'aggregazione venivano richiesti particolari requisiti di estrazione sociale, qualità morali e fisiche e l'astenersi quanto più possibile da ogni vizio o peccato. Per l'iscrizione si pagavano dodici carlini fino a trent'anni e da trenta a cinquant'anni due carlini in più per ogni anno eccedente i trent'anni. La quota mensile era pari a un carlino, tutto ciò per assicurarsi contro il rischio della morte, trasferendo così le spese alla Congrega.
L'aspirante confratello doveva presentare al Priore un memoriale con la sua richiesta. Dopo accurate indagini da parte di un incaricato, se la relazione risultava favorevole, la Congregazione veniva convocata, otto giorni o al massimo un mese dopo, per la dovuta votazione a scrutinio segreto, in cui i voti favorevoli dovevano superare i due terzi dei votanti, a questo punto l'aspirante veniva accettato e gli si leggevano le Regole seguite dalle promesse di attenersi.
Il periodo di noviziato durava mediamente da tre a quattro mesi, ma poteva essere prolungato ad arbitrio del Priore.
Il 1807 è un anno molto importante per la storia della Confraternita. A Trani fin dai primi del 1800 operava il convento dei Carmelitani Scalzi detto dei Teresiani, insediato dal 1642 nel palazzo Caccetta. Nel 1807 il convento fu abbandonato dai Padri Teresiani dopo l'editto napoleonico che prevedeva la soppressione degli Ordini Religiosi, durante l'occupazione francese del Regno di Napoli tra il 1806 e il 1815. Così che tutti i suoi beni, compreso il palazzo Caccetta e la chiesa di Santa Teresa con tutti gli arredi, vennero incamerati dallo Stato.
La congrega dei sette Dolori, con lettera del priore F. S. D'Errico chiese ed ottenne, con decreto n. 10 di Giuseppe Napoleone comunicato all'Arcivescovo dall'Intendente della provincia Canzaro, il 23 febbraio del 1808 l'assegnazione della chiesa di Santa Teresa.
Nel 1856 la Congrega fu promossa ad Arciconfraternita così come scrive il Lambert e l'11 febbraio del 1936 la Confraternita passò alle dipendenze dell'Autorità ecclesiastica.
Nel 1842 fece edificare una cappella nel cimitero di Trani, perché in essa venissero sepolti i resti mortali dei confratelli, a ricordo di questo evento vi è una lapide.
La statua dell'Addolorata fu la prima immagine di una Madonna incoronata ufficialmente a Trani, il 16 giugno 1942 dal cardinale Bressan. L'incoronazione fu preceduta da una missione cittadina tenuta dagli appartenenti allo "Pro Civitate Cristiana". L'incoronazione solenne avvenne ad opera del S. Em. Cardinale Federico Tedeschini il 20 giugno 1948.
La Confraternita ha sede nella Chiesa di Santa Teresa di Trani, festeggia la SS. Addolorata il Venerdì Santo con una caratteristica processione che parte nelle primissime ore del giorno. La sua divisa si compone di "sacco" e "buffa" bianchi. Il "cingolo" è bianco e nero. I guanti, il nastro e il cappello sono di colore nero. Il gonfalone è costituito da un drappo color avorio che riporta al centro un cuore dove è inserita la scritta 'unicat et sola', sormontato da piume bianche e nere.
(Daniela Di Pinto)
Condizione giuridica:
enti di culto (1731 - )
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -
Complessi archivistici prodotti:
Arciconfraternita di Maria Santissima Addolorata di Trani (fondo)
Libri liturgici (collezione / raccolta)
Bibliografia:
S. C. CAPOZZO, 'Maria SS. nella città di Trani', Trani, Laghezza, 1904.
P. DI BIASE, "Appunti per una storia delle Confraternite della Diocesi di Trani (secoli XV-XVIII)", in Le confraternite, segno e presenza cristiana nella Chiesa locale, Roma, Vivere in, 1989., 119 - 134
P. DI BIASE, "Aspetti evolutivi ed involutivi della realtà confraternale della diocesi di Trani nel Settecento", in Le Confraternite Pugliesi in Età Moderna. Atti del Seminario internazionale di studi, 28-29-30 aprile 1988, a cura di LIANA BERTOLDI LENOCI, Fasano, Schena, 1988., 304 - 331
P. DI BIASE, "Le confraternite laicali della Diocesi di Trani in età moderna", in Uomini e donne nella Chiesa. Atti della VII Primavera di Santa Chiara 1987, a cura di SALVATORE SPERA, Roma, Vivere in, 1988., 155 - 244
P. DI BIASE, 'Vescovi, disciplinamento religioso e controllo sociale: l'Arcidiocesi di Trani fra Medioevo ed età moderna: atti del Convegno di studi', Trinitapoli, Auditorium dell'Assunta, 20-21 ottobre 2000, Bari Società di storia patria per la Puglia, 2001.
'Le confraternite: segno e presenza cristiana nella Chiesa locale, Atti del primo congresso delle confraternite', Trani 26-28-29 marzo 1987, Roma, Vivere in, 1989.
G. MAIORANO, 'Il Consiglio Generale degli ospizi di Terra di Bari: fonte per la storia delle Confraternite', in 'Le Confraternite Pugliesi in Età Moderna 2. Atti del Seminario internazionale di studi, 27-28-29 aprile 1989', a cura di L. BERTOLDI LENOCI, Fasano, Schena, 1990, pp. 237-311.
F. PAGANO, 'Le confraternite tranesi, storia e colore delle tradizioni popolari', Trani, 2000.
F. SPACCUCCI, 'Prodromi assicurativi nelle antiche confraternite di Trani', Napoli, Laurenziana, 1978.
'Statuto per le confraternite delle Archidiocesi di Trani e Barletta e della Diocesi di Bisceglie', Trani, Paganelli, 1940.
Redazione e revisione:
Di Pinto Daniela
Mincuzzi Antonella, 2019/10/30, revisione

