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Comune di Bucine

Sede: Bucine (Arezzo)
Date di esistenza: sec. XVIII -

Intestazioni:
Comune di Bucine, Bucine (Arezzo), 1774 -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comunità di Bucine e Valdambra, 1774 - 1808
Mairie di Bucine, 1808 - 1814
Comunità di Bucine, 1814 - 1865

La nuova comunità di Bucine e Valdambra fu costituita nel 1774 in seguito alla riforma leopoldina e comprendeva i popoli facenti parte della Podesteria di Valdambra ed era retta da un Magistrato comunitativo e da un Consiglio generale. Il primo era formato da un Gonfaloniere e da dieci rappresentanti, estratti annualmente tra i proprietari di beni immobili, il Consiglio era costituito dagli appartenenti al magistrato e da diciannove deputati in rappresentanza degli antichi popoli entrati a far parte della Comunità.
Nel 1808 con l'annessione all'impero napoleonico la Toscana fu sottoposta alla legislazione e all'organizzazione amministrativa francese. Furono soppresse le comunità e vennero istituite nuove municipalità denominate Mairies. A capo di ogni mairie era un maire, eletto direttamente per decreto imperiale nei comuni con oltre 5000 abitanti e per decisione del prefetto in tutti gli altri. Il maire, coadiuvato da alcuni "aggiunti", impersonava un potere governativo dai caratteri marcatamente accentrati ed autoritari, svolgendo un ampio ventaglio di funzioni politiche, finanziarie ed amministrative che andavano dal controllo delle entrate comunali all'iniziativa dei lavori pubblici, dalle registrazioni dello stato civile alle operazioni di arruolamento comunale. Ad esso era sottoposto un Consiglio comunale, che si riuniva una volta all'anno, il 15 maggio, per un periodo non superiore ai quindici giorni, soprattutto per discutere il rendiconto finanziario.La mairie di Bucine, che territorialmente coincideva con la comunità leopoldina, fu compresa nel dipartimento della Prefettura dell'Arno e nel Circondario della Sottoprefettura di Arezzo, ma dal 1811 venne assegnata al dipartimento dell'Ombrone e al circondario di Siena.
Con la legge del 17 giugno 1814 furono abolite le mairies toscane e fu disposto di sostituirne gli organi con una magistratura provvisoria. Il nuovo regolamento comunale emanato il 16 settembre 1816 ripristinò i vecchi organismi di governo costituiti dal Consiglio generale e dal Magistrato comunitativo, i cui componenti erano scelti per tratta; a questi si affiancava il Gonfaloniere, nominato però dal granduca, che si configurò come il capo della comunità. La comunità restaurata di Bucine conservò la circoscrizione territoriale stabilita con il regolamento del 1774, che rimase invariata fino al 1865. Un nuovo regolamento per le comunità fu emanato il 20 novembre 1849, in seguito alle vicende politiche che avevano indotto il Granduca a concedere lo Statuto nel febbraio 1848 e alla costituzione di un governo provvisorio. Tale regolamente, che tra le altre cose prevedeva che la nomina dei consiglieri avvenisse attraverso elezioni a cui potevano partecipare tutti i contribuenti delle tasse comunali, ebbe vita molto breve e fu abrogato insieme alla Statuto, quando il granduca riassunse pieni poteri, e il 28 settembre 1853 fu emanato un nuovo regolamento molto simile a quello del 1816 che rimase in vigore fino al 1860, quando il secondo governo provvisorio ne promulgò un altro che fu attivo fino all'unificazione amministrativa del regno d'Italia attuata nel 1865.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1774 - 1808
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Bucine (fondo)
Stato civile del Comune di Bucine (fondo)


Redazione e revisione:
Gelli Simona, 2005/07/05, rielaborazione


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