Estremi cronologici: sec. XIX metà - 1976
Consistenza: bb. 100
Storia archivistica: Pochi anni dopo la morte di Armando Sapori (1976), la figlia Giuliana, che era stata una sua strettissima collaboratrice, assistente nella cura di libri e documenti, decise di donare alla Biblioteca comunale degli Intronati di Siena – oltre alla sezione della biblioteca paterna legata all’attività lavorativa (libri di storia economica, archivistica, storia giuridica, edizioni di fonti, manuali), tenuta distinta dagli altri libri di casa – l’archivio personale del padre. In questa decisione fu determinante l’amicizia che Armando e Giuliana Sapori avevano maturato a partire dai primi anni Sessanta con Renzo Nuti, preside del Liceo classico «E. S. Piccolomini» di Siena. Oltre a documenti e libri, Giuliana Sapori volle arricchire la donazione con disegni e circa 300 crete, col vincolo di creare così un fondo unico indivisibile che nel suo insieme rispecchiasse oltre alla dimensione scientifica del lavoro del padre, anche i suoi interessi e le sue passioni. Tra il 2017 e il 2018 Giuliana Sapori ha poi donato alla stessa Biblioteca anche il proprio archivio, assieme a copie delle proprie pubblicazioni e ad altra documentazione familiare a lei pervenuta dopo la morte dello zio Azelio (1983). Oltre a tutto questo è stata nell’occasione donata una cospicua quantità di altri materiali, soprattutto di carattere librario, appartenuti ad Armando Sapori e alla stessa Giuliana, non versati al momento della precedente donazione.
Per quanto riguarda l’archivio personale di Armando Sapori, appare evidente fin dall’osservazione delle caratteristiche esteriori, nonché da una prima lettura delle serie, l’esistenza di un ideale quadro di riferimento che accompagnò, con qualche ritocco in itinere, la formazione dell’archivio stesso, che può quindi dirsi il risultato di un preciso progetto conservativo, messo in atto da uno studioso pratico di archivistica con scopi di auto-documentazione, consapevole della rilevanza che le carte avrebbero avuto per futuri studi che lo avessero riguardato.
Emerge comunque l’attività di selezione e scarto di materiale che colpì nel tempo soprattutto ciò che egli riteneva eliminabile perché superato da successive riletture e stesure, così come colpì quanto legato agli aspetti quotidiani della didattica (degli appunti e materiali prodotti per lezioni o sessioni d’esame, per esempio, restano solo alcune note connesse ad una lezione sull’Apologia della storia di Marc Bloch, rinvenute peraltro all’interno della pubblicazione).
I dati per la redazione della presente scheda sono stati rilevati in occasione del progetto iniziato nel 2020, in collaborazione tra l'Istituto Centrale per gli Archivi - ICAR e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, volto a promuovere iniziative e strumenti che valorizzino l’attività di censimento e ricerca condotta in archivi pubblici e privati italiani e stranieri, al fine di reperire la corrispondenza da includere nell’Edizione nazionale dell’Epistolario di Alcide De Gasperi (qui presente con una lettera).
Emerge comunque l’attività di selezione e scarto di materiale che colpì nel tempo soprattutto ciò che egli riteneva eliminabile perché superato da successive riletture e stesure, così come colpì quanto legato agli aspetti quotidiani della didattica (degli appunti e materiali prodotti per lezioni o sessioni d’esame, per esempio, restano solo alcune note connesse ad una lezione sull’Apologia della storia di Marc Bloch, rinvenute peraltro all’interno della pubblicazione).
I dati per la redazione della presente scheda sono stati rilevati in occasione del progetto iniziato nel 2020, in collaborazione tra l'Istituto Centrale per gli Archivi - ICAR e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, volto a promuovere iniziative e strumenti che valorizzino l’attività di censimento e ricerca condotta in archivi pubblici e privati italiani e stranieri, al fine di reperire la corrispondenza da includere nell’Edizione nazionale dell’Epistolario di Alcide De Gasperi (qui presente con una lettera).
Descrizione: L’archivio conserva una consistente raccolta di recensioni ai lavori di Sapori e ritagli di giornale connessi alle sue vicende biografiche (bb. 10), così come molta documentazione relativa alla storia familiare, al curriculum vitae et studiorum, nonché all’attività svolta nel contesto di sodalizi di vario tipo (bb. 22). A ciò si aggiungono materiali collegati all’attività politica (b. 1) e ai rapporti di lavoro, sia nell’ambito degli Archivi di Stato che in quello universitario (bb. 12). Spicca però soprattutto la cura nella conservazione della corrispondenza (bb. 28) e di dossier connessi alla partecipazione a iniziative e collaborazioni scientifiche (bb. 11). Di contro Sapori appare esser stato meno interessato alla conservazione di materiali relativi alla preparazione e alla pubblicazione delle proprie opere scientifiche (solo bb. 11), ma non è comunque da trascurare la documentazione preparatoria di conferenze e interventi pubblici (bb. 5). Ciò induce a pensare che la selezione e lo scarto di materiale colpì nel tempo soprattutto ciò che egli riteneva eliminabile perché superato da successive riletture e stesure, così come colpì quanto legato agli aspetti quotidiani della didattica (degli appunti e materiali prodotti per lezioni o sessioni d’esame, per esempio, restano solo alcune note connesse ad una lezione sull’Apologia della storia di Marc Bloch, rinvenute peraltro all’interno della pubblicazione).
Il fondo si articola nelle seguenti serie:
- Carteggi e atti d’ambito familiare;
- Documenti anagrafici e di riconoscimento, curriculum vitae et studiorum, carteggi e atti relativi a cariche e premi;
- Carteggio e atti relativi alla carriera negli Archivi di Stato, Carteggio e atti relativi alla carriera e all’ambito universitario;
- Carteggio e atti relativi all’attività politica;
- Carteggio e atti relativi a collaborazioni scientifiche, conferenze, comitati d’onore e congressi;
- Corrispondenza;
- Edizioni, materiali di studio e di lavoro;
- Conferenze, discorsi, letture;
- Ritagli di giornale;
- Recensioni a pubblicazioni di Sapori.
Ordinamento: L’archivio si conserva secondo l’ordinamento originario, in una sequenza di contenitori, articolati al proprio interno in fascicoli.
Informazioni sulla numerazione: Numerazione progressiva.
Strumenti di ricerca:
Sapori Armando. Inventario sommario
Siti web:
Edizione Nazionale Epistolario Alcide De Gasperi - Nel portale viene pubblicata la corrispondenza di e a Alcide De Gasperi censita nel presente complesso archivistico; ciascuna immagine è affiancata da informazioni di contesto, abstract e relativa trascrizione.
La documentazione è stata prodotta da:
Sapori Armando
La documentazione è conservata da:
Comune di Siena. Biblioteca comunale degli Intronati
Bibliografia:
S. MOSCADELLI, Armando Sapori: la biografia e l’archivio, in Armando Sapori, a cura di S. MOSCADELLI e M.A. ROMANI, Milano, Università Bocconi Editore, 2018, 3-35
Redazione e revisione:
Moscadelli Stefano, 2021/04/09, prima redazione
Santolamazza Rossella, SIUSA nazionale, 2021/04/09, supervisione della scheda
Modalità di consultazione:
Temporaneamente non accessibile.

