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Regola di Borca di Cadore

Sede: Borca di Cadore (Belluno)
Date di esistenza: sec. XIV - sec. XIX

Intestazioni:
Regola di Borca di Cadore, Borca di Cadore (Belluno), sec. XIV - sec. XIX, SIUSA

Fin dall'età medievale, la comunità di Borca di Cadore si diede una propria forma amministrativa autonoma attraverso la Regola, istituzione tipica dell'area bellunese e cadorina in particolare. La Regola era governata da un marigo eletto nell'assemblea annuale dei capi-famiglia, nella quale venivano eletti in affiancamento al marigo anche i laudatori (consiglieri) e i saltari (guardie dei boschi e, in generale, di polizia locale). La Regola aveva diritto di proprietà sui beni comuni destinati ad utilizzi diversi e in parte concessi alle famiglie che, terminato l'utilizzo, li restituivano. Borca, con le sue frazioni di Taulen, Marceana e Cancìa, costituiva la Regola Grande di Borca, normata da un Laudo (statuto). Esso conteneva la confinazione del territorio, l'elenco delle vizze (boschi vincolati il cui taglio era deliberato dall'assemblea dei regolieri), l'elenco dei fondi posti sub Regola, cioè terreni coltivati, arativi e prativi, che durante la stagione agricola venivano posti sotto tutela perché fossero rispettati da tutti e soprattutto dagli animali. Il Laudo conteneva, inoltre, le norme che disciplinavano le attività approvate dall'assemblea dei regolieri concernenti l'organizzazione civile e religiosa degli abitanti. Dalla Regola dipendevano anche le spese per la costruzione e il mantenimento della chiesa, del campanile, delle campane, del cimitero e quelle per i servizi religiosi. Borca faceva parte del centenaro di San Vito, una delle dieci circoscrizioni giuridico-amministrative formate da più Regole che costituivano la Magnifica Comunità di Cadore.
L'istituto amministrativo della Regola sopravvisse in epoca veneziana e successivamente fino all'età contemporanea, tanto che le Regole cadorine, vista la loro importanza funzionale nel mantenere il legame tra uomo e ambiente montano, sono state riconosciute in forma giuridica moderna dal Decreto Legislativo n. 1104 del 3 maggio 1948 che ne ha sancito la personalità giuridica di diritto pubblico.
Attualmente le Regole attive, inquadrate come persone giuridiche di diritto privato con finalità pubbliche, sono limitate alla zona del Comelico e se ne contano 51, ufficialmente riconosciute in Regione Veneto.

Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Soggetti produttori:
Comune di Borca di Cadore, collegato

Profili istituzionali collegati:
Regola (Area alpina), sec. XI -

Complessi archivistici prodotti:
Regola di Borca di Cadore (fondo)


Bibliografia:
G. ZANDERIGO ROSOLO, Appunti per la storia delle Regole del Cadore nei secoli XIII-XIV, Belluno, Istituto bellunese di ricerche sociali e culturali, 1982

Redazione e revisione:
Pavan Laura, 2014/02/20, prima redazione


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