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Giusti Pietro

Siena 1822 lug. 29 - Torino 1878

Scultore
Insegnante: Belle arti

Intestazioni:
Giusti, Pietro, insegnante, scultore, (Siena 1822 - Torino 1878), SIUSA

Pietro Giusti nacque a Siena il 29 luglio 1822 da Gaetano, di professione sarto, e Margherita Cenni. Rimasta vedova quando il figlio aveva solo sei mesi, la madre si impegnò per garantirgli una certa istruzione ricorrendo a maestri privati, ma, date le difficoltà economiche, già dal 1834 Pietro Giusti cominciò a lavorare come fattorino nella bottega dello stampatore Guido Mucci. Lo stipendio gli fornì l'occasione per studiare disegno presso l'Istituto di belle arti di Siena con il maestro di ornato Vincenzo Dei. In breve tempo, stante la sua propensione per il disegno, passò a lavorare, sempre come fattorino, nella bottega dell'intagliatore Angiolo Barbetti - alternandosi come aiutante anche nel laboratorio del padre di questi, Massimiliano Barbetti -, fino al 1842, anno in cui Angiolo trasferì la propria scuola a Firenze, lasciando la bottega al giovane allievo e ad un altro intagliatore, Antonio Rossi. Nel 1845 il Giusti fondò una propria bottega di intaglio e iniziò anche ad avere allievi che collaborarono con lui alla realizzazione delle varie committenze. Nel 1848, come tanti altri giovani italiani, partì volontario per la guerra contro l'Austria; durante la battaglia di Curtatone e Montanara (29 maggio 1948) venne fatto prigioniero dagli austriaci e portato in Boemia, dove rimase recluso nella fortezza di Theresienstadt dal 15 luglio al 29 agosto e poi presso l'ospedale militare di Praga dal 2 al 12 settembre. Grazie ad uno scambio di prigionieri venne infine rimandato in Italia e giunse a Siena il 25 ottobre 1848. Nonostante le difficoltà della prigionia, Pietro Giusti lasciò testimonianza nel proprio taccuino di aver goduto, in questo periodo, anche della possibilità di vedere molte opere di intagliatori nelle città visitate nel viaggio di ritorno in Italia, opere che furono per lui fonte d'ispirazione per le realizzazioni future. Nel 1855 venne chiamato alla carica di maestro supplente di ornato presso l'Istituto di belle arti di Siena, divenendo titolare della cattedra il 19 gennaio 1856, dopo la morte del maestro e amico Enea Becheroni. Il 30 gennaio 1866 lasciò definitivamente Siena con la famiglia per trasferirsi a Torino, dove venne chiamato a ricoprire il ruolo di professore di modellazione e di disegno ornamentale presso il Museo industriale italiano. Nel suo taccuino è possibile leggere note di insoddisfazione, dovute all'obbligo di chiudere la propria bottega torinese ad appena un anno dal trasferimento, e al cambiamento di indirizzo didattico del Museo, che lo costrinse al solo insegnamento teorico della propria materia. Pietro Giusti morì a Torino nel 1878. Tra i suoi scritti ricordiamo: "All'Ill.mo Signor Conte Comm. Demetrio Carlo Finocchietti già Giurato Italiano alla Esposizione Internazionale dell'anno 1867 [Lettera in data 14 febbraio 1869]" (opusc. Misc. Belle Arti ser. II vol. 21 n. 5); "Cenni sul sistema metrico decimale esposti in modo semplice adattato alla intelligenza dei giovanetti e del popolo toscano dal Prof. P.Giusti", Siena, R. Istituto di Sordo-Muti, 1859 (opusc. Misc. ser. IV t. 18 n. 17); "Del cofanetto d'oro, dono della città di Torino a S. A. R. la Principessa Margherita, in occasione delle sue nozze con S. A. R. il Principe Umberto di Savoia. Ricordi e descrizione", Torino, Stabilimento Tipografico dell'Editore Biagio Moretti, 1868 (opusc. Misc. Belle Arti ser. II vol. 16 n. 3); "Di Giuseppe Maria Bonzanigo astigiano intagliatore di legno e d'avorio nel secolo XVIII. Brevi notizie di P. Giusti di Siena", Torino, Eredi Botta, 1869 (opusc. Misc. Belle Arti ser. II vol. 17 n. 12); "Di una collezione di modelli in rilievo avviata nella scuola di ornamentazione diretta dal Prof. P. Giusti nel R. Museo Industriale di Torino", Torino, Fodratti, 1873 (opusc. Misc. Belle Arti ser. II vol. 29 n. 15); "La ornamentazione esaminata come uno dei mezzi essenziali per educare il gusto. Pensieri di P. Giusti di Siena", Torino, G. B. Paravia e Comp., 1872 (opusc. Misc. Belle Arti ser. II vol. 24 n. 11); "La riforma dell'insegnamento del disegno nelle Scuole secondarie d'Italia. I maestri artisti, un opuscolo del Prof. G. A. Boidi e alcuni scritti anonimi. Osservazioni di P. Giusti da Siena, Professore nel Regio Museo Industriale Italiano in Torino", Torino, del Giornale «Il Conte di Cavour», 1875 (opusc. Misc. Raimondi vol. 41 n. 22); "Nuovo metodo di crittografia [atto a divenire] comune [ed unico per la corrispondenza segreta dei Governi, dei banchieri, commercianti, etc. Invenzione del Cav. Pietro Giusti di Siena", Torino, Stamperia dei Compositori, s.a (opusc. Misc. ser. I t. 30 n. 21); "Programmi d'insegnamento di esame della scuola di disegno ornamentale del Prof. Giusti nel R. Istituto Tecnico di Torino con note del Professore e alcuni saggi di composizione ornativa ottenute dai migliori allievi nell'anno scolastico 1874-75", Torino, del Giornale «Il Conte di Cavour», s.a. (opusc. Misc. Stromboli, vol. XLI n. 29); "Ricordo dei saggi di composizione ornativa disegnati alla lavagna dai migliori allievi della Scuola Giusti ed esposti al pubblico in occasione della solenne distribuzione dei premi nel R. Istituto Tecnico di Torino, che ebbe luogo il 30 maggio 1874", (opusc. Misc. Senese, E. 24 e F. 9); "sculptures en bois par M. Giusti, Sienne. Vis-a-Vis la colonne de S. Dominique", Sienne, Stab. Tip. de A. Mucci, s.a. (opusc. Serie II t. 7 n. 1); "Sulla questione dell'insegnamento del disegno negl'Istituti tecnici", Torino, del Giornale «Il Conte di Cavour», s.a. (opusc. Misc. Senese, C. 20 n. 14); "Sulle industrie ornamentali in Italia. Pensieri di P. Giusti", Torino, Biagio Moretti Editore, 1867 (opusc. Misc. Senese, F. 5); "Sul riordinamento delle scuole del disegno in Italia. Pensieri e proposte di P. Giusti di Siena Professore nel R. Museo Industriale Italiano in Torino", Torino, G. B. Paravia e Comp., 1869 (opusc. Misc. Senese, F. 7 n. 12).

Complessi archivistici prodotti:
Giusti Pietro (fondo)


Bibliografia:
E. Nencioni, "Di un cofano commesso dal Conte Augusto de' Gori all'artista Pietro Giusti e da lui scolpito in avorio", Siena, Mucci, 1859
M. Lessona, "Volere è potere", Firenze, Barbèra, 1869, pp. 198-202
C. Sisi, E. Spalletti (a cura di), "La cultura artistica a Siena nell'Ottocento", Siena, Monte dei paschi di Siena, 1994, p. 341
A. Grifoni, "La vita e la produzione artistica di Pietro Giusti, Siena 1822-Torino 1878. Protagonista della fortunata stagione dell'intaglio ligneo senese", tesi di laurea, relatore prof. Giuseppe Cantelli Università degli studi di Siena, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1993-1994
S. Chiarugi, "Botteghe di mobilieri in Toscana", Firenze, SPES, 1994, pp. 483-491
G. Borghini, "Risorgimento senese. Le opere e i giorni", in "E il vento del Risorgimento soffiò su Siena e il suo Palio", Siena, Contrada della Torre-Circolo culturale I Battilani, 2011, pp. 35-54
P. Turrini-M. V. Ciampoli, "Siena e la Costituzione toscana del 1848. Una festa per Leopoldo II, in Dal Granducato al Regno, atti della giornata di studi. Siena, Archivio di Stato, 3 marzo 2011", a cura di P. Turrini-E. Pellegrini, «Accademia dei Rozzi», XX, n. 38, pp. 5-27, in particolare p. 11.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Fabbrini Marta, 2014/02/04, prima redazione
Morotti Laura, 2014/02/04, rielaborazione


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