sec. XIX ultimo quarto - sec. XX ultimo quarto
Intestazioni:
Lattes Luzzatto, sec. XIX ultimo quarto - sec. XX ultimo quarto, SIUSA
Dante Ajò Lattes, nato da David ed Emma Ajò (Pitigliano, 1876 - Dolo, 1965), fu uno dei maggiori esponenti del mondo intellettuale ebraico italiano del Novecento. Dopo aver studiato con Elia Benamozegh presso il Collegio rabbinico di Livorno, dal 1898 intraprese la carriera giornalistica a Trieste, presso la redazione de "Il Corriere israelitico". Sempre a Trieste, nel 1900, sposò Emma di Aronne Curiel (Trieste, 1875 - Tel Aviv, 1945) ed ebbe due figlie, Lina Emilia Lattes (Trieste, 1901 - Dolo, 1977) e Nora (Trieste, 1905 - Siena, 1916). Allo scoppio della Prima guerra mondiale, nel 1915, la famiglia si rifugiò dapprima a Padova e poi a Firenze, dove Dante Lattes fondò il settimanale "Israel" con il sionista Alfonso Pacifici. Dopo un breve soggiorno a Siena, dove Lattes era stato nominato rabbino e dove perse prematuramente la figlia Nora, la famiglia si trasferì a Roma. Nella capitale Dante Lattes intensificò l'impegno politico - sionistico tramite la sua testata giornalistica, l'attività di traduttore e la fondazione, nel 1919, di un ufficio distaccato dell'Organizzazione sionistica mondiale. Nel 1925 Lattes fondò il periodico culturale La Rassegna mensile di Israel e dagli anni trenta fu membro dell'Unione delle comunità israelitiche italiane. Nello stesso periodo, la figlia Lina Emilia Lattes si sposò con Leone Luzzatto (Grosseto, 19 gennaio 1904 - Pisa,.... ), di Michelangelo e di Virginia Tagliacozzo, ed ebbe un figlio, Amos Luzzatto (Roma, 3 giugno 1928).
Inviso al regime fascista per il suo impegno culturale e politico, Dante Lattes abbandonò con la moglie l'Italia per la Palestina dopo la promulgazione delle Leggi razziali; nel 1940 lo seguirono anche la figlia Lina e il nipote Amos. La famiglia Lattes Luzzatto fece ritorno in Italia nel 1946. Dante Lattes riprese la direzione della Rassegna mensile di Israel e il lavoro al servizio dell'Unione, presso la quale rivestì l'incarico di vicesegretario dal 1952 al 1956. Fu il maestro di alcune tra le figure di maggiore spicco della vita culturale ebraica italiana, quali Attilio Milano, Guido Tedeschi, Giorgio Romano, Augusto Segre e, non ultimo, il nipote Amos Luzzatto, medico e intellettuale. Trascorse gli ultimi anni di vita al seguito della famiglia della figlia Lina, a Venezia, quindi a Padova e a Dolo (Venezia) dove si spense nel 1965. La figlia Lina Lattes Luzzatto morì nel 1977.
Soggetti produttori:
Lattes Dante, collegato, sec. XIX - sec. XX
Complessi archivistici prodotti:
Lattes Luzzatto, famiglia (fondo)
Redazione e revisione:
Ruspio Federica, 2014/01/13, prima redazione
Volpato Maria, 2015/01/27, supervisione della scheda

