Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Enti » Soggetto produttore - Ente

Comune di Bibbona

Sede: Bibbona (Livorno)
Date di esistenza: sec. XIII -

Intestazioni:
Comune di Bibbona, Bibbona (Livorno), sec. XIII -, SIUSA

Altre denominazioni:
Mairie di Bibbona, 1808 - 1814
Comunità di Bibbona, 1814 - 1865

Sede di un comune in provincia di Livorno, Bibbona, già castello del contado pisano, entrò a far parte del distretto fiorentino dal 1406, quando Pisa ed il suo territorio furono conquistate dalla Repubblica fiorentina.
Dotata di propri statuti, sottoposti all'approvazione della città dominante e retta da propri organi amministrativi, Bibbona fu inserita nel capitanato istituito a Campiglia, al quale erano state ricondotte tutte le comunità della Maremma pisana; fu sede di un ufficiale, incaricato di amministrare la giustizia civile, dipendente dal capitano di Campiglia, cui spettava l'esercizio della giurisdizione criminale per l'intero territorio.
Dal 1569 la comunità fu inoltre sottoposta alla Cancelleria comunitativa istituita a Campiglia.
Nel 1739 essa venne infeudata a Carlo Ginori che ne riunì il territorio, con quello dei castelli di Casale e Guardistallo, al feudo di Riparbella, ottenuto nel 1738. Il feudo venne abolito nel 1755 e Bibbona, fino ad allora servita da un giusdicente feudale, fu posta alle dipendenze della podesteria di Rosignano.
Riconosciuta come comunità nell'ambito delle riforme leopoldine, nel periodo francese Bibbona divenne sede di una municipalità (Mairie) del Dipartimento del Mediterraneo, Sottoprefettura di Volterra.
Con la Restaurazione tornò ad essere sede di una comunità retta da organismi amministrativi locali (Priori, Consiglio generale) subordinati ad un Gonfaloniere di nomina granducale ed al cancelliere prima di Campiglia e poi, dal 1826, di Rosignano.
Tornò inoltre a dipendere dal vicario di Campiglia e dal podestà di Guardistallo, fino a che, nel 1838, non divenne, essa stessa, sede di podesteria comprendente anche le soppresse circoscrizioni podestarili di Guardistallo e di Castagneto, subordinata al vicariato di Rosignano ed al Tribunale di prima istanza di Livorno.
Dal 1825, per il controllo di merito sull'esecuzione dei lavori pubblici fu aggregata al circondario di acque e strade con capoluogo a Campiglia, dipendente dalla Camera di Soprintendenza comunitativa di Pisa.
Nel 1873 il capoluogo comunale venne trasferito da Bibbona a Cecina (assumendo la denominazione prima di "Fitto di Cecina" e poi, dal 1881, di Cecina).
Nel 1906, infine, i territori di Bibbona e Cecina costituirono due comuni autonomi.
Con la costituzione delle circoscrizioni provinciali Bibbona venne assegnata alla provincia di Pisa, entro cui rimase fino al 1925, quando fu aggregata alla provincia di Livorno.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1774 - 1808
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Bibbona (fondo)
Stato civile del Comune di Bibbona (fondo)


Bibliografia:
Notizie degli archivi storici toscani, I, in "Archivio Storico Italiano", CXIV (1956), fascc. 410-411, 339
Notizie degli archivi storici toscani, II, in "Archivio Storico Italiano", CXVIII (1960), fascc. 427-428, 339
SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA TOSCANA, Gli archivi storici dei comuni della Toscana, a cura di GIULIO PRUNAI, Roma 1963 (Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato, 22), 173-174

Redazione e revisione:
Pagliai Ilaria, 2005/11/23, rielaborazione


icona top