Sede: Lentiai (Belluno)
Date di esistenza: 1806 -
Intestazioni:
Comune di Lentiai, Lentiai (Belluno), 1806 -, SIUSA
Lentiai trae il suo nome da un'attività locale molto diffusa in passato, la coltivazione e la lavorazione del lino. Il suo territorio corrisponde esattamente a quello dell'antica contea di Cesana (972-1806), feudo imperiale al quale appartenne per secoli l'antica pieve di Santa Maria. Il piccolo centro di Lentiai si sviluppò soprattutto nel periodo rinascimentale, quando vi sorsero eleganti ville residenziali attorno alla chiesa arcipretale, dichiarata monumento nazionale. Mentre Lentiai, dunque, fu da sempre il centro della vita religiosa, Cesana fu, invece, la sede del potere politico e amministrativo e tale rimase fino al 1866, quando il Comune, istituito da Napoleone nel 1806, dopo l'annessione al Regno d'Italia venne trasferito nell'attuale capoluogo. Dell'antica contea rimangono il rinascimentale Palazzo Pretorio e la parte muraria inferiore della torre detta del Barbarossa.
Il trasferimento dell'amministrazione comunale a Lentiai favorì il sorgere di numerose iniziative di carattere sociale e civile: le nuove scuole elementari, la banca agricola cooperativa, la Società operaia di mutuo soccorso, le cooperative di consumo, le latterie sociali.
Durante la prima guerra mondiale Lentiai subì l'invasione dell'esercito austro-ungarico; durante la seconda guerra mondiale fu annessa al Reich (1943-1945) ma diede anche origine al primo nucleo della Resistenza contro il nazifascismo nella Provincia di Belluno.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Lentiai (fondo)
Stato civile del Comune di Lentiai (fondo)
Bibliografia:
Archivi nella Provincia di Belluno. Indagine conoscitiva per la ricerca storica. Archivi comunali a cura di G. MIGLIARDI 0RIORDAN e D. TESTA BENZONI, con la collaborazione di M. DE BONA e S. MISCELLANEO, Archivi delle IPAB a cura di S. MISCELLANEO, Belluno, Provincia di Belluno Editore, 2003, 116-117
Redazione e revisione:
Bettio Elisabetta, 2018/05/28, supervisione della scheda
Pavan Laura, 2013/11/28, prima redazione

