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Comune di Barga

Sede: Barga (Lucca)
Date di esistenza: 1347 -

Intestazioni:
Comune di Barga, Barga (Lucca), 1347 -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comunità di Barga, 1347 - 1808
Mairie di Barga, 1808 - 1814
comunità di Barga, 1814 - 1846

Di Barga "trovasi fatta menzione nell'istrumento di fondazione della badia di Palazzuolo presso Monteverdi, scritto nel 754" (cfr. E. Repetti, Dizionario Corografico della Toscana, sub voce). Il Comune di Lucca esercitò il potere politico su Barga fino alla metà del XIV sec., quando si ebbe il passaggio alla città di Firenze. Del periodo lucchese rimangono gli atti dei vicari conservati presso l'Archivio di Stato di Lucca. E' del 1341 un atto di compravendita del territorio da parte dei fiorentini, sebbene taluni storici ipotizzino che il passaggio sia stato dovuto ad una volontaria sottomissione dei barghigiani, dopo anni di lotte. Sebbene non vi sia accorda tra gli storici su quale sia la data effettiva dell'inizio del dominio fiorentino sulla città, pensiamo sia giusto fissarlo intorno al 1347, anno in cui si arresta, nella documentazione conservata presso l'Archivio di Stato di Lucca, l'attività giurisdizionale dei giusdicenti lucchesi su tale territorio. Barga poté godere di alcuni privilegi di carattere fiscale, in quanto costituì per secoli un'importante zona franca riguardo alle dogane, favorita dalla sua condizione di enclave fiorentina tra territori lucchesi e modenesi. Il Governo fiorentino affidò attribuzioni particolarnente ampie al suo rappresentante locale, per cui il territorio barghigiano potè usufruire di una piena autonomia sul piano giudiziario.Sede di una giusdicenza maggiore, Barga era una delle poche città del distretto fiorentino che avesse un podestà con giurisdizione sia civile che criminale, particolare per Barga era la durata in carica di ogni singolo podestà: la legge granducale del 29 gennaio 1571 stabiliva che il podestà di Barga dovesse durare in carica un anno anziché sei mesi, alla fine del '600, e soprattutto nel '700, la permanenza di un podestà a Barga è normalmente di due anni, fino a un massimo di cinque anni successivi; la particolarità è da attribuirsi alla peculiare posizione geografica della città. La magistratura del podestà durò a Barga fino alla fine del '700, quando, in seguito alle riforme leopoldine, veniva sostituita da quella del vicario: la legge per il nuovo compartimento dei tribunali di giustizia dello Stato fiorentino, del 30 settembre 1772, prevedeva l'istituzione di un vicario minore con giurisdizione civile e criminale. La giurisdizione territoriale rimaneva invariata e il territorio del Vicariato, come già quello della Podesteria, continuava a coincidere con quello della Comunità.
Con l'annessione dei territori del Granducato di Toscana all'Impero Francese l'assetto del territorio subì delle radicali trasformazioni. La comunità di Barga venne trasformata, secondo l'odinamento municipale francese, in una Mairie, compresa nel Dipartimento del Mediterraneo e, all'interno di esso, dipendente dal Circondario di Sottoprefettura di Pisa, e fu sede di una giudicatura di pace. A capo della Mairie di Barga vi era un Maire, di nomina prefettizia, a cui era riservata la responsabilità di tutta l'amministrazione comunale ed era coadiuvato da un Aggiunto. Vi era inoltre un Consiglio Comunale elettivo dotato di un limitato potere deliberativo e con funzioni meramente consultive dell'attività del maire. Nel territorio della mairie erano attivi un Commissario di Polizia e un Ufficio del Registro e del Demanio. Con la Restaurazione furono ripristinate le antiche giusdicenze pertanto la Comunità riprese quindi i propri uffici. I Vicariati furono soppressi e sostituiti dalle Preture nel 1848. La riforma del 9 marzo 1848, provvedeva ad attribuire a due magistrature distinte le funzioni giudiziarie e quelle di polizia. E' così che a Barga, a partire dal gennaio del 1849, si ebbero da un lato il pretore, con giurisdizione civile e criminale, dall'altro il delegato di Governo, alle dipendenze del prefetto di Lucca. Nel 1865, con il nuovo ordinamento giudiziario del Regno d'Italia, la Pretura di Barga estese la sua giurisdizione al territorio di Coreglia, che fino ad allora era stata sede di Pretura distinta. Al delegato di Governo di Barga faceva capo un ministro aggiunto destinato alla sorveglianza dei forestieri che trascorrevano i mesi estivi a Bagni di Lucca. Con il Regolamento Generale del 17 giugno 1776 la Comunità di Barga fu annessa alla Provincia Pisana; col motu proprio del 18 novembre 1776 Barga ebbe un regolamento particolare, che integrava, per quanto riguarda questa Comunità, il Regolamento Generale. Con il motu proprio del 18 novembre 1776 si precisava che il territorio della Comunità e della giurisdizione civile e criminale del Tribunale di Barga comprendeva anche quello di Sommo Cologna. Il motu proprio voleva confermare definitivamente l'aggregazione della Comunità di Sommo Colonia a quella di Barga, che si era venuta progressivamente attuando a partire dalla prima metà del XVI sec. Sotto la Repubblica Fiorentina, e sotto il Granducato, il villaggio e il castello di Sommo Cologna faceva comunità distinta da quella di Barga, finché col Regolamento Comunitativo di Leopoldo I° le due comunità riunite in un'unica amministrazione. Dopo l'annessione della Toscana all'Impero il governo della Comunità passò nelle mani del maire,nominato dalla Prefettura del Mediterraneo. Caduto il governo napoleonico, con il motu proprio del 16 settembre 1816 si ritornò alle precedenti magistrature comunitative.
L'istituzione e la regolamentazione degli organi comunali a seguito della legge 20 marzo 1865 n.2248, segna la nascita del moderno comune di Barga. Con la Restaurazione furono ripristinate le antiche magistrature amministrative.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Barga (fondo)
Stato civile del Comune di Barga (fondo)


Redazione e revisione:
Pagliai Ilaria, 15/02/2005, prima redazione
Taglioli Maddalena, 2016, integrazione successiva


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