Marcellise (Verona) 1884 feb. 7 - Marcellise (Verona) 1958 ott. 14
Intestazioni:
Invernizzi, Angelo, ingegnere, (Marcellise 1884 - Marcellise 1958), SIUSA
Nato il 7 febbraio 1884 a Marcellise, nella campagna veronese, Angelo Invernizzi intraprende gli studi di Ingegneria civile a Genova nel 1904, per poi laurearsi a Padova nel 1912. Durante gli studi universitari trova impiego presso le Ferrovie dello Stato in qualità di disegnatore e nel 1911 ottiene l'idoneità al concorso di aiutante di terza classe nel Regio corpo del Genio civile. Grazie alle prime esperienze lavorative e ai titoli maturati, nel 1912 si trasferisce in Sardegna dove, su incarico del Comitato genovese per le ferrovie complementari della Sardegna, lavora alla realizzazione delle prime linee ferroviarie dell'isola. Durante la prima guerra mondiale presta servizio presso l'Ufficio idrico del Genio militare, assumendone la direzione nel 1918, dopo la promozione a Capitano. In quegli anni conosce l'architetto veronese Ettore Fagiuoli, con cui stringe un'amicizia che, nel tempo, si trasformerà in un fruttuoso sodalizio professionale. Nel 1919, dopo il congedo, Invernizzi torna in Liguria e, in società con Bartolomeo Accornero, costituisce a Savona la sua prima impresa di costruzioni, che scioglie nel 1922, anno in cui intraprende autonomamente, a Genova, l'attività di costruttore. Le prime case d'abitazione realizzate del capoluogo ligure, progettate in collaborazione con l'architetto Garbarino, riecheggiano un linguaggio di ispirazione tardo-eclettica; nel 1926 realizza, sempre nel capoluogo ligure, il "primo garage elicoidale" con ossatura in calcestruzzo armato costruito in Italia. A partire dal 1933 si consolida il rapporto professionale tra Invernizzi e Fagiuoli, che tra il 1935 e il 1937 edificano le case genovesi di via Nizza, via Sapeto e corso Giulio Cesare attingendo ampiamente al linguaggio razionalista. Nel 1935 viene portata a compimento l'opera più significativa del sodalizio tra Invernizzi e Fagiuoli: la Villa Il Girasole, che l'ingegnere decide di realizzare per sé e la sua famiglia a Marcellise. La villa, un edificio unico nel suo genere in Italia, presenta un'ardita struttura in calcestruzzo armato e riesce a ruotare di 360 gradi su sé stessa - in nove ore e venti minuti - catturando le viste dell'ampio parco e della campagna veronese. L'attività di costruttore che Invernizzi svolge senza sosta nel capoluogo ligure sino al 1958, anno in cui scompare, raggiunge il suo apice con la costruzione del Grattacielo dell'Orologio in piazza Dante (1937-1940), realizzato contestualmente ai lavori di rinnovo urbano che coinvolgono la piazza e per i quali il Comune chiama Marcello Piacentini. È lo stesso architetto romano a occuparsi della progettazione architettonica del grattacielo che, con il suo scheletro in calcestruzzo armato, raggiunge l'altezza di 110 metri. A costruzione ultimata, l'ingegnere vi trasferisce studio e abitazione, traslocando dalla casa in via Archimede, che egli stesso edifica nel 1926. Angelo Invernizzi muore a Marcellise, a Villa Il Girasole, il 14 ottobre 1958.
Complessi archivistici prodotti:
Invernizzi Angelo (fondo)
Bibliografia:
A. GALFETTI - K. FRAMPTON - V. FARINATI, Villa Il Girasole. La casa rotante, Mendrisio Academy Press, Accademia di architettura, Fondazione Il Girasole-Angelo e Lina Invernizzi, Mendrisio, 2006
P. CEVINI, Il Grattacielo dell'orologio, Sagep, Genova, 2001
Redazione e revisione:
Triunveri Elena, 2013/09/25, prima redazione

