Siena 1881 ago. 29 - Firenze 1975 gen. 20
Militare
Scrittore
Intestazioni:
Giovannelli, Girolamo, Momo, militare, scrittore, (Siena 1881-Firenze 1975), SIUSA
Girolamo Giovannelli nacque nel 1881 da Enrico ed Emilia Gotti, in una famiglia benestante. Il padre era infatti un allevatore di bachi da seta e proprietario di un laboratorio serico. Momo Giovannelli conseguì la maturità nell'anno 1900, diplomandosi anche in francese e tedesco, e intraprese gli studi universitari in Giurisprudenza fino alla laurea raggiunta nel 1906. Nel periodo della giovinezza frequentò alcune famiglie nobili molto in vista, come quelle della contessa Maddalena Bichi Borghesi di Scorgiano e della marchesa Giuditta Borghesi Albergotti di Arezzo, di cui nel 1910 sposò la pronipote Giuseppina Signorini. Risale a quest'epoca l'inizio dell'amicizia profonda e duratura con il conte Guido Chigi Saracini. Fin dagli anni universitari si dedicò alla scrittura di spettacoli goliardici - a lui e a Wolfango Valsecchi si deve il testo dell'operetta "La fuga di Angelica", musica di Alessandro Billi, rappresentata per la prima volta nel 1903 al teatro dei Rinnovati di Siena e più volte replicata fin dentro gli anni Venti in vari teatri di tutta Italia - e alla poesia in vernacolo. Due suoi testi per canzoni ("Bimba che canti e Dispettosa!") furono musicati dallo stesso conte Guido Chigi Saracini e pubblicati ad inizio secolo dall'editore milanese Ricordi, un altro (Lo specchio) musicato da Giovanni Giannetti venne pubblicato dall'editore fiorentino Bratti nel 1913. Nel frattempo, a partire dal 1905, Giovannelli aveva intrapreso il servizio militare come allievo ufficiale nel 5° Reggimento Bersaglieri, a Bologna. Partecipò quindi col grado di capitano alla Grande Guerra, combattendo in Cadore, in Francia, sull'altopiano di Asiago, a Ponte Brenta e a Mestre; durante il conflitto fu nominato capitano commissario e al termine di esso ricevette anche la Croce al merito di guerra (1919). Nel 1928, per interessi di lavoro e di carriera, conseguì il diploma in Chimica e merceologia presso l'Istituto superiore di studi commerciali coloniali di Roma. Dagli anni Trenta prese quindi servizio presso i Commissariati militari di Padova (1930), Udine (1933) e Firenze (1936). A questi anni risale anche la partecipazione di Giovannelli alla campagna d'Africa, venendo inviato di stanza a Mogadiscio col grado di maggiore commissario (1934-1936). La sua carriera militare procedé con la nomina a tenente-colonnello nel 1938, venendo anche decorato durante la campagna in Africa Orientale dove rimase fino al 1940. Allo scoppio della seconda guerra mondiale ricoprì a Firenze il ruolo di colonnello dirigente commissario. Con questo grado lasciò l'esercito nel 1941, ottenendo il pensionamento. Gli anni che seguirono la fine della carriera militare lo videro dedicarsi alla grande passione che lo aveva accompagnato fin da giovane, cioè la poesia e in particolare la produzione di sonetti in vernacolo senese. A Siena collaborò con alcuni periodici locali (in particolare "Il Mangia", "Il mortaretto", "Il Campo di Siena") e, da contradaiolo dell'Oca, scrisse nei numeri unici pubblicati dalla propria contrada in occasione delle vittore del 16 agosto 1959 e del 16 agosto 1968. Nel 1960 a Momo Giovannelli -indiscusso esponente di primo piano della poesia vernacolare senese - venne attribuita quale riconoscimento civico per la sua brillante attività la medaglia d'oro dal "Concistoro del Monte del Mangia". In seguito alla morte della moglie, nel 1969 si trasferì a Firenze per vivere con la figlia e qui morì nel gennaio 1975. La sua opera principale "Sena vetus ... nova" (Siena 1910) è stata successivamente rivista e riedita col titolo "Sonetti in vernacolo senese" (Siena 1968).
Complessi archivistici prodotti:
Giovannelli Girolamo (fondo)
Giovannelli Girolamo (fondo)
Bibliografia:
P. Calamandrei, "Città italiane. Siena", «L'Italia letteraria», I/3, settembre 1923, pp. 4-6 (riedito parzialmente da E. Balocchi, "Pietro Calamandrei docente nell'Ateneo senese", in "Pietro Calamandrei tra letteratura, diritto e politica, atti del convegno Piero Calamandrei, un grande protagonista della nostra storia. Montepulciano, 24 ottobre 1987"), «Il Ponte», XVL (1989), supplemento al n° 2, pp. 41-53, in particolare pp. 51-52; A.T[ailetti], [Presentazione], in G. Righi Parenti, "L'anima del Palio di Siena. Appunti e immpressioni", Pisa 1979(3. ed.)
Nardi Lucia, I premi del Concistoro del Monte del Mangia: 1952-1985, Siena, Azienda autonoma di turismo, 1985, pp, 32-33
S. Scali, Momo il grande, «Il Carroccio», XIII/70 (luglio-agosto 1997), pp. 46-48
"Numeri unici 1932-1999", schede a cura di L. Ancilli, L. Borghi, R. Nencini, in "Caratteri di Contrada. Numeri unici e giornali delle Contrade di Siena", Siena 1999, pp. 61, 71
G. Catoni, "Il teatro vernacolo", in "Siena a teatro", a cura di R. Ferri, G. Vannucchi, Siena 2002, p. 151-159
M. Verdone, "Il Palio è poesia", in "Palio. La festa della città", a cura di L. Betti, A. Falassi, Siena 2003, pp. 216-219
M. Verdone, "Drammaturgia e arte totale. L'avanguardia internazionale. Autori, teorie, opere", Soveria Mannelli, 2005, pp. 278, 284.
Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Fabbrini Marta, 2013/03, prima redazione
Morotti Laura, 2013/04, rielaborazione

