Bologna 1894 mag. 21 - Roma 1979 set. 29
Architetto
Intestazioni:
Mazzoni, Angiolo, architetto, (Bologna 1894 - Roma 1979), SIUSA
Frequenta a Roma l'Istituto tecnico Leonardo a Vinci e si laurea in ingegneria civile nel 1919 presso la Scuola di applicazione per ingegneri della capitale dove insegnano V. Fasolo, G. B. Milani e G. Giovannoni, del quale si può considerare allievo. Per due anni è assistente ai corsi tenuti presso la stessa Scuola di applicazione e, tra il 1920 e il 1921, lavora come disegnatore nello studio di M. Piacentini. Nell'aprile del 1921 è assunto dalle Ferrovie dello Stato. Nella città d'origine è fondatore alla fine del 1921 dell'"Associazione amatori e cultori di architettura dell'Emilia e della Romagna" e consegue, nell'anno successivo, presso la locale Accademia di belle arti, la licenza di professore di disegno architettonico. Nel 1924 viene trasferito a Roma al Servizio lavori e costruzioni della Direzione generale delle Ferrovie dello Stato. Realizza a partire dal 1925 una lunga serie di opere, in particolare stazioni ferroviarie ed edifici postali sparsi in tutta Italia. A questa tipologia costruttiva fa eccezione la colonia marina di Calambrone, progettata e realizzata tra il 1925 e il 1935. Tra i progetti realizzati si segnalano la stazione ferroviaria del Brennero (1925-26, inaugurata nel 1930, 1935-36 seconda fase), quella di Bolzano (1927-30), di Littoria (ora Latina, 1930-32), di Siena (1931-36 circa), di Reggio Emilia (1933-35), di Trento (1934-36), di Montecatini (1933-37), di Messina (1936-39) e di Reggio Calabria (1936-40 circa), nonché i palazzi postali di Nuoro (1926-28), di Palermo (1926-34), di Varese e di Agrigento (1927-33), di Ragusa (1927-34), di Grosseto e di Bergamo (1929-32), di Trento (1930-34), di Pistoia (1931-35), di Pola (1932-35), di Abetone, di Ostia e di Sabaudia (1933-34). Tra le opere non realizzate, o solo parzialmente realizzate, frutto di annosi travagli, rientrano il progetto per la stazione ferroviaria di Venezia (1924-43), di Santa Maria Novella a Firenze (1929-1933), di Roma Termini (1932-38), di Trieste (1936-1939). A Firenze tuttavia porta a termine la centrale termica, la cabina degli apparati e l'edificio "Squadra rialzo" della stazione ferroviaria (1932-1934). Risale al 1933 la sua adesione ufficiale al Futurismo, a cui segue nel 1934 la sottoscrizione del Manifesto futurista dell'architettura aerea accanto a F. T. Marinetti e M. Somenzi. Nello stesso anno e fino alla primavera del 1935 è condirettore con Somenzi della rivista futurista d'architettura "Sant'Elia".
Il processo d'epurazione a cui è sottoposto a partire dal 1944 lo costringe ad emigrare nel 1948 in Colombia dove copre la cattedra di Storia dell'architettura e di Urbanistica all'Università nazionale di Bogotà e dove continua l'attività progettuale.
Al ritorno in Italia nel 1963 si ritira a vita privata a Roma abbandonando l'attività professionale.
Complessi archivistici prodotti:
Mazzoni Angiolo (fondo)
Bibliografia:
Niglio, O. "La fortuna critica di Giovannoni negli scritti e nelle opere di Angiolo Mazzoni in Colombia per il restauro architettonico e urbano della Candelaria di Bogotá". In "Gustavo Giovannoni e l'architetto integrale". Atti del convegno internazionale. Roma: Accademia nazionale San Luca, 2019
Forti, A. "Angiolo Mazzoni, architetto tra fascismo e libertà" Firenze: Edam, 1978
"Angiolo Mazzoni: architetto nell'Italia tra le due guerre". Bologna: Comune di Bologna, Galleria d'arte moderna di Bologna, 1984
"Angiolo Mazzoni architetto di edifici pubblici, 1894-1979". In: Pettenella, P. (a cura di) "La stazione di Trento di Angiolo Mazzoni". Milano: Electa, 1994. pp 83-86
Giacumacatos, A. "Mazzoni Angiolo". In: Godoli, E. (a cura di) "Il Dizionario del Futurismo". Firenze: Vallecchi editore - Mart, 2001, pp. 721-723
Redazione e revisione:
Donati Stefania, 2002, prima redazione

