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Impresa costruzioni edilizie Amitrano

Sede: Capri (Napoli)
Date di esistenza: sec. XX inizio -

Intestazioni:
Impresa costruzioni edilizie Amitrano, Capri (Napoli), [1938 ante] - 1991, SIUSA

Secondo i dati d'archivio l'impresa era operante fin dal 1938, ma è presumibile che essa fosse gia attiva in precedenza: il fondo presente presso il Mart conserva infatti esclusivamente la documentazione relativa alla costruzione di Villa Malaparte a Capo Massullo di Capri e alle vicende successive collegate alla villa. Tale documentazione non permette dunque di individuare la data di inizio attività dell'impresa Amitrano, probabilmente legata ad altri interventi edilizi. La ditta cessò la propria attività il 26 luglio 1991. Operò, negli anni, sempre a Capri e dintorni.
L'impresa era impegnata in lavori di costruzione e ristrutturazione di fabbricati, nonché in opere stradali.

Dal 1938 al 1942 si occupò della costruzione della villa di Curzio Malaparte a Capo Massullo di Capri su progetto di Adalberto Libera, progetto più volte modificato in fase esecutiva secondo la volontà dello stesso Malaparte. Negli anni successivi continuarono ad opera dell'impresa piccoli lavori di adattamento e miglioria della casa e del territorio circostante. Gli Amitrano, e Ciro in particolare, si occuparono inoltre dell'amministrazione e della custodia della villa nei periodi di assenza del proprietario.
Precedentemente agli anni Cinquanta l'impresa era composta dal capomastro Adolfo e dai figli Ciro e Francesco. A partire dal 1950 la direzione fu affidata a Ciro Amitrano, amministratore unico, mentre i fratelli Franceso e Antonino ricoprivano il ruolo di soci.
Il rapporto con il committente Curzio Malaparte si trasformò presto in un rapporto di amicizia in particolare tra il poeta e Ciro Amitrano: rapporto professionale e personale erano dunque fortemente intrecciati. Dalla corrispondenza presente nel fondo si evince che Ciro chiamava Malaparte "fratellone", rivolgendosi a lui sempre in terza persona, mentre Malaparte chiamava scherzosamente Ciro con i diminutivi di "Cirolone" e "Cirolotto", dandogli sempre del tu. Il rapporto, testimoniato dunque da una fitta corrispondenza, continuò fino alla morte di Curzio Malaparte nel 1957. Dopo tale data Ciro tornò ad occuparsi degli affari della villa, nella fase legata alla controversia testamentaria (1962-1965).


Complessi archivistici prodotti:
Casa Malaparte (fondo)


Bibliografia:
Talamona, M. "Casa Malaparte". Milano: Clup, 1990

Redazione e revisione:
Donati Stefania, 2002, prima redazione


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